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Poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Vita

Il nuovo anno, cosa porta;
memoria sul passato
è stata dura, ma son qui
Il nuovo anno cosa porta:
più fermezza più pazienza
si penso a tante cose,
che avrei voluto fare
che non ho fatto/
Rompere, pensieri che
feriscono/
Innalzare quel colore
chiamato amore,
mi inebrio di gioia
ecco sta arrivando
che mi prende è lei la
paura; e penso per chi
per cosa!
No... è solo un brivido
di freddo, che mi smuove.
Antonietta Palermo
Composta sabato 16 gennaio 2010
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    Scritta da: nina.*

    Linfa

    Rammaricarsi sentendo la Tv
    La guerra, i massacri, uccisioni
    non solo, problemi anche esistenziali
    Loro hanno paura, i loro occhi sbarrati
    dalla morte

    Noi abbiamo paura, di vivere!
    L'assolo ti condiziona a pensare
    alla morte.

    Chiudersi fra quattro mura, per
    dolori ricevuti! T'hanno oltrepassato
    il cuore con le dita,
    non guardarono negli occhi,
    c'era già dolore, la vita, gli amici, l'amore
    ti tolgono la linfa.

    Noi senza amici, senza amore
    senza stima... di voi.
    Noi che crediamo di rispettare,
    entriamo, senza bussare
    nella vita altrui, sentirsi sviscerarti
    fino alla nausea.

    Noi, voi che ci amiamo...,,
    ci ammazziamo il cuore, trapassato
    da veleno dolce, amore.
    Antonietta Palermo
    Composta mercoledì 22 febbraio 2006
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      Scritta da: nina.*

      Un attimo dura...

      Tutto è un attimo
      avere un cuore
      per distruggere se stessi
      quando batte così forte
      fino a impedire
      di guardare oltre
      Un attimo dura...
      gli attimi più grandi
      della tua vita
      Il profumo di fresco salato
      più del mare...
      Come la dolcezza del miele
      più amaro.
      Antonietta Palermo
      Composta mercoledì 3 febbraio 2010
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        Scritta da: nina.*

        Imperfetto

        Sogno ad occhi aperti,
        mi trovo con voi
        i miei simili
        che a loro volta
        sognano come me
        Sognano la libertà
        Di una rondine,
        vivere respirando
        Sognano di stare in mezzo,
        a loro senza sentirsi diversi
        Noi così romantici
        Così antipatici, pieni di fantasia
        Con tanta vulnerabilità,
        paura di offendere e essere offesi
        Sognare che il nostro amico
        Sia nostro fratello
        che il nostro uomo
        sia perfetto,
        sogni...
        che assomigli in ogni più piccola
        parte a te
        Sogni di amare, oltre te stessa
        Poi... odi
        Così tanto fino a risvegliare e sentire
        Crescere in te la rabbia
        e la forza di un sogno frantumato.
        Antonietta Palermo
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          Scritta da: nina.*

          Io con voi e il buio che va!

          Sono seduta, con un lembo di foglio
          Appoggiata su un libro
          Di fronte, una grande finestra
          e io... Vedo la vita che corre
          Sotto i miei occhi, fugge
          il momento... la corsa della strada
          corre, ordine di fronte al drago rosso
          e poi... di nuovo la corsa
          Tanta disciplina
          Due fanciulli appaiono fuori dal cancello
          per mano, vanno!
          Ora... son spariti. Il tempo di alzare
          i miei occhi per cercar loro
          e fermar così...
          Trovar una scusa per uscire
          lui ama il suo cane
          Oppure per sentirsi meno soli,
          passeggiare in due
          La vita va, non importa
          osservo sto attenta, che non
          mi sfugga nulla
          Ma... la vita corre
          La frazione di un secondo
          tra il foglio e la finestra, noto
          a mia insaputa, è già buio.
          Antonietta Palermo
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            Scritta da: nina.*

            Io Pierrot

            Con una lacrima
            ti faccio ridere
            Son buffa, parlo parlo
            per far ridere te
            Non parlo di loro
            non parlo di te o di lui
            parlo, parlo di me
            per far ridere te
            Son buffa, quando
            i miei misteri più intimi
            diventano vostri.
            È buffo come io possa
            far ridere di me
            piroetto le parole fuori
            e dentro di me
            Blandisco il tutto
            per non perdermi
            in una lacrima.
            Antonietta Palermo
            Composta venerdì 25 dicembre 2009
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              Scritta da: nina.*

              Intreccio

              Amarti vuol dire:
              -non cedermi
              Amarti vuol dire:
              -farti conquistare
              Lascia che ti guidi nella
              treccia del mio amore
              lascia che io decida per te
              il mio amore.
              Amami
              ma non cedermi.
              Ti conquisterò, ti userò
              ti farò del male,
              ti condizionerò, per amarmi
              ti ordinerò il mio amore
              ti vulcanerò di fantasie
              Ma tu non cedermi.
              Antonietta Palermo
              Composta venerdì 25 dicembre 2009
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                Scritta da: nina.*

                Natale

                Se solo mi fossi affacciata all'uscio,
                mi hai chiesto: un letto per favore!
                Risposi: tutto è completo!
                Mamma in attesa, non attende
                il tuo bimbo ha fretta...
                e... tu con l'ennesimo rifiuto
                ti accontentasti di portar lontano,
                dagli uomini.
                Ti rifugiasti a partorir.
                Il pianto del piccolo, tuonò nella notte
                tutti c'erano al tuo capezzale.
                Pure io, piccola donna,
                nascosta in mezzo a loro,
                ti portai la mia pochezza d'animo
                la mia vergogna fu tale a veder.
                Così piccino, ed io
                meschina ti rifiutai quel calduccio.
                Antonietta Palermo
                Composta sabato 19 dicembre 2009
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                  Scritta da: nina.*

                  Amore: piccole delusioni e... grandi emozioni

                  Adoro le tue parole; il tuo lasciarle lì,
                  sole, come una manciata di perle
                  che cadono al suolo: alcune rotolano
                  via, si perdono in angoli bui, altre
                  risplendono di riflessi lucenti e si lasciano
                  raccogliere.
                  Ognuno dei numerosi punti sparsi tra
                  i tuoi discorsi mi parla di lunghi silenzi,
                  di pensieri non tradotti in parole,
                  di intime riflessioni.
                  E ogni volta mi stupisco di trovar me
                  stessa là, dove non credevo, di riconoscere
                  le mie parole nelle tue, i miei pensieri
                  nei tuoi e perfino i tuoi silenzi nei miei.
                  Quante volte avrei preferito i silenzi
                  alle parole, quanti incantesimi sono stati
                  spezzati così, per stupidità.
                  Era fantastico ascoltare i nostri silenzi,
                  le nostre anime gioire... Poi hai detto
                  qualcosa.
                  Ti ho detto: "stai zitto".
                  Altre parole: "non rovinare tutto". Ancora
                  non capivi.
                  Ho ucciso la stupidità con un bacio
                  leggero, che sfiorava appena le labbra.
                  Ma tutto era irrimediabilmente rovinato.
                  Ma gli angeli non hanno cantato e le
                  campane non si sono sentite.
                  L'ho voluto io.
                  Volevo che anche la semplicità di un
                  abbraccio acquistasse il valore di una
                  notte d'amore.
                  Voglio costruirmi i miei ricordi
                  alla perfezione senza sbagliare, per quanto
                  mi resteranno solo quelli a farmi
                  compagnia... Amo gli amici che
                  mi cercano solo per farsi ascoltare.
                  E io lì, a raccogliere storie... Le mie
                  storie le racconto a me stessa.
                  Agli altri regalo schegge del mio animo,
                  per dar loro l'illusione di conoscermi.
                  A te... qualcosa di più. Perché mi
                  parli con i silenzi.
                  Antonietta Palermo
                  Composta venerdì 11 dicembre 2009
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                    Scritta da: nina.*

                    Luna

                    Ti guardo e vorrei perdermi
                    in quel profilo di luce

                    Luna... sola.

                    Tra tante meteore di piccole luci
                    tu domini le tenebre
                    Ora sorridi, ora sei triste
                    Ti culli tra venti
                    ti lasci accarezzare
                    da una nuvola passeggera
                    Oh luna!
                    Veder sparir una parte di te

                    Mi soffermo al momento
                    aspettando una luna nuova
                    e... tu lì... bella, lucente, tonda

                    Chiudendo gli occhi, son lì con te
                    io dentro, rannicchiata
                    mi perdo in un sonno di stelle.
                    Antonietta Palermo
                    Composta venerdì 19 agosto 1994
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