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Poesie di Alessio Fabretti

Scrittore - Ricercatore, nato a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Alessio Fabretti

Se lo sapessi...

Se lo sapessi te lo direi.
Se lo sapessi volerei a cavallo di una nube.
Se lo sapessi ruberei l'arcobaleno e nei mille colori fluttuanti scriverei amore.
Se lo sapessi griderei tra la folla incuriosita ti amo.
Se lo sapessi corrrei a perdifiato tra i boschi, i laghi e le montagne scalerei.
Se lo sapessi infine incendierei il cielo e il carro a Giove per correrti incontro.
Se lo sapessi amore lo canterei in mille strofe come tal menestrello e nelle corde il suono piangerebbe per Te nel silenzio della sera sotto le tue finestre.
Se lo sapessi...
Alessio Fabretti
Composta giovedì 15 aprile 2010
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    Scritta da: Alessio Fabretti

    Solitudine

    Solitudine
    Una lenta e malinconica tristezza
    attanaglia l'anima e la stritola.
    Grida nel silenzio
    nessuno ascolta.
    La voce è nulla
    in quest'arida landa
    battuta dal vento.
    La torre della solitudine
    s'innalza lugubre e lucente
    al chiarore lunare.
    Stormi di uccelli neri
    volteggiano nel cielo
    e la mia anima vaga nelle ombre.
    Alessio.
    Alessio Fabretti
    Composta martedì 13 aprile 2010
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      Scritta da: Alessio Fabretti

      Ricordi (2) - A te

      Il sole cala all'orizzonte in un barbaglio di luci multicolori incendiando il mare.
      Qui, ora, in questo istante, seduto sulla roccia, spuntone lavico freddo, ma tiepido della leggera calura serale, guardo lontano, percorrendo mille spazi e mille silenzi. Ora ascoltando la risacca che col suo lieve sciabordio lambisce i miei piedi stanchi del lungo cammino, ora rimirando gabbiani volteggiare alla ricerca di cibo e, come lasciarsi cullare dalle correnti ascensionali, che li reggono e li sospingono senza il battere delle ali.
      Lieve l'alito del vento accarezza il mio viso.
      Lieve è il sussurro che avverto nel silenzio immenso, eppure è lì vicino.
      Il mio sguardo perduto nel tempo, ascolto le parole e gli odori che mi parlano e mi portano lontano.
      Penso, in questa serata tiepida che mi avvolge, e sento il battito di un cuore che ha ripreso lentamente a pulsare. Lentamente, ma è vivo. Lontana una vela torna a riva, in un porto sicuro, i giorni lontani, tristi forse, volgono al termine. Il tempo è passato, ora è presente e osservo i calzari e il mio mantello. La sera avanza e la brezza del maestrale scioglie il tepore appena e, leggero, percorre un brivido la mia schiena, è tempo di andare. Sothis mi indica la via, ma non penso alla schauabti che racchiuderà i miei resti per sempre, ma penso che la terra un giorno raccoglierà le mie sembianze se mai.
      Ora tu sei presente, ti ho aspettato per tanto tempo. Tanto tempo è passato e, quando ti ho vista ho riconosciuto il tuo sguardo.
      I miei ricordi erano presenti. "La vedrai e la riconoscerai", mentre immensi spazi ci dividevano. Tu sei, ora e sempre. Le stelle occhieggiano lontane. Maat guida il mio pensiero, riprendo il bastone che ora mi sorregge vieppiù e, torno a bussare alla tua porta.
      Alessio Fabretti
      Composta mercoledì 18 febbraio 2009
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        Scritta da: Alessio Fabretti

        A Te

        Sono qui racchiuso in una bolla d'acqua
        trasparente come il mio cuore, che
        d'incanto come un fiore s'apre al primo sole
        primaverile, d'azzurro l'avvolge e lo sospinge
        verso un caldo tuo bacio.
        Due angioletti fan capolino tra le rosate nubi
        affrescate tanto tempo fa, nella penombra
        di una chiesa antica, ove raccolgo i miei pensieri
        nella malinconia e nel desiderio,
        mentre un raggio di sole danza sui volti
        dei beati, che sembran sorridere, ed allora
        improvviso si leva gioioso dalle canne
        di un organo un canto d'amore, il mio
        canto d'amore per Te.
        Alessio Fabretti
        Composta mercoledì 29 aprile 2009
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          Scritta da: Alessio Fabretti

          Brr... freddo

          Brr... freddo
          ... mentre il vento fuori
          spazza le cime degli alberi
          s'ode un lieve cinguettìo
          di un passero che scuote le ali.
          Guardo
          il sole invernale scalda
          appena i vetri, un lieve sibilo
          entra dalle fessure delle finestre
          il calore interno attenua, e
          la fiamma del camino ondeggia
          lievemente mentre mi accosto.
          Sul tavolino una coppa
          riflette il liquido rubino riscalda
          e, nell'attesa il mio cuore trepida
          e, come il fuoco, la passione accende.
          Allora mi siedo e tu... bussi alla porta...
          Amore...
          Alessio Fabretti
          Composta sabato 10 maggio 2008
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            Scritta da: Alessio Fabretti

            Vorrei essere

            Vorrei essere il vento impetuoso
            per scompigliare i Tuoi capelli,
            vento leggero per carezzare le
            Tue gote arrossate e sfiorare
            le Tue labbra.
            Vorrei essere l'acqua
            per scorrere lungo il Tuo corpo
            e sentirne l'intima essenza.
            Vorrei essere l'erba, la terra
            che Tu calpesti per essere da
            Te compresso e rigoglioso.
            Vorrei essere infine
            il Tuo pensiero per capire
            fino in fondo il Tuo Amore.
            Alessio Fabretti
            Composta giovedì 24 gennaio 2008
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              Scritta da: Alessio Fabretti

              Arriva la sera

              Tenue s'appresta il blu perlaceo
              all'orizzonte, è sera.
              Luci s'accendono lungo le strade
              i muri e le vetrine
              scintillanti.
              Nuvole bianche rincorrersi
              tra i bagliori della città e,
              il traffico serpeggia rumoroso
              per le vie nel rientro serale.
              È la sera che scende,
              scivola sui miei pensieri,
              ripercorre antichi sentieri
              e nuovi viottoli ove il mio
              piede incespicando per i
              sassi sconnessi
              ricerca un equilibrio che, ormai
              è perduto, lontano nella gioia
              del mattino, ove la corsa verso
              la luce ben s'addiceva.
              Venere è apparsa
              luminosa all'orizzonte
              ed ora respiro.
              Ed ogni respiro lontano, mi avvicina
              al tuo respiro.
              Corro da te e, vengo a bussare
              alla tua porta.
              Alessio Fabretti
              Composta lunedì 28 gennaio 2008
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                Scritta da: Alessio Fabretti

                Nella sera

                Ascoltami e non con sussiego.
                Leggi queste parole
                scaturite dal profondo dell'Anima.

                Non avere mai
                nessun padrone.
                Non cedere mai,
                ma il solo padrone
                fa che sia l'Amore.
                E più tardi poi
                nel solitario respiro
                della sera, fa che
                ogni respiro lontano,
                sia più vicino al
                Tuo respiro, guardando
                i Tuoi occhi e le tue labbra.
                Alessio Fabretti
                Composta mercoledì 13 febbraio 2008
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