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Le migliori poesie di Alessandro Bruzzi

Agente Immobiliare, nato mercoledì 2 luglio 1975 a Carrara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: BrutalBruzzi

Nel tramonto...

Nel tramonto di un'Estate
In una notte di giugno
Ho visto la bellezza del tuo sguardo
La tua pelle lucida
i tuoi capelli dal colore paglierino
La tua voce...

Cosa mi hai fatto?
Hai iniettato il tuo veleno
Nelle mie vene...!?

Sono avvelenato di te...!?

Non posso sapere
Se il gusto dolce di questo veleno
Sia amore...
Se il gusto dolce di questo veleno
Sia sentimento...

Posso solo sapere
Che quando i tuoi occhi incrociano i miei,
Un brivido folle
Scuote la mia pelle
e la mia mente
Si colora...

Veleno, dolce veleno!
Alessandro Bruzzi
Composta giovedì 20 giugno 2002
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    Scritta da: BrutalBruzzi

    Voce...

    Sei voce
    Che sussurra alla mia mente
    e imprime la tua immagine
    Nei miei pensieri...
    Sei voce
    Che mi parla da lontano
    Sei voce
    Come una canzone delicata
    Mi trascina in un ritmo senza fine
    Che vorrebbe portarmi a te
    e mi incanta
    Come la tua voce
    Specchio della tua essenza
    Ed io
    Rimarrò in silenzio
    Per
    Ascoltare la tua
    Voce.
    Alessandro Bruzzi
    Composta lunedì 28 maggio 2001
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      Scritta da: BrutalBruzzi

      Solitudine compagna...

      Sento il rumore dei
      Suoi passi,
      Lei è sempre con me.
      Gli piace la mia compagnia,
      non farebbe mai a meno di me.
      Io la detesto e Lei lo sa.
      Ma non gli importa niente di
      Quello che penso.
      Il suo scopo è quello di non
      Lasciarmi finché vivrò.
      Ho cercato varie volte di fuggire ma
      Lei in qualsiasi maniera è sempre riuscita
      a raggiungermi.
      Quando bevo non sento più i suoi passi,
      a Lei l'alcool non piace,
      si allontana un po' e aspetta di tornare,
      e torna sempre, puntuale all'appuntamento.
      Strano il mondo,
      ci sono persone che la cercano disperatamente
      e non la trovano.
      Troppo facile;
      Lei non ama chi la ama, Lei è un po' sadica,
      si fa sempre trovare da chi ne vorrebbe stare alla larga.
      Un giorno la
      Ucciderò.
      È il mio scopo
      Nella vita.
      Alessandro Bruzzi
      Composta mercoledì 28 giugno 2000
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        Scritta da: BrutalBruzzi

        Sul filo del rasoio...

        Avevamo deciso
        Di camminare insieme.
        Sul filo del rasoio.
        Forse avevo deciso solo io,
        ti seguivo in
        una folle corsa contro il tempo.
        Il tempo inganna,
        il tradimento è come una spada,
        la "Spada di Damocle" che pende sui
        nostri pensieri.
        Il cuore si squaglia,
        la mente s'annebbia e lo sguardo si acceca.
        Ti vedo per un attimo, poi
        Non ti vedo e non ti sento più.
        Sparisci,
        voli via e l'amore non esiste;
        avevamo deciso di camminare insieme,
        ma la lama del rasoio è tagliente.
        Avevo deciso che la mia vita eri Tu,
        sul filo del rasoio che ha tagliato il nostro cammino.
        Ora sono rimasto solo,
        con la mia vita spezzata a metà.
        Tu sei lontana,
        così lontana che quasi non esisti più.
        Alessandro Bruzzi
        Composta venerdì 29 maggio 1998
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          Scritta da: BrutalBruzzi

          Tempi Persi

          A cosa è servito
          Guardare i tuoi occhi
          Ascoltare la tua voce
          Pensarti tutto il giorno?
          A cosa è servito
          Sperare nel tuo aiuto
          Cercarti nella notte
          Chiamare il tuo nome?
          A cosa è servito
          Incontrare i tuoi destini
          Conoscere i tuoi desideri
          Sentire il tuo profumo?
          Questo mi chiedo
          nella mente
          e nel cuore non trovo risposte...
          Tempi persi,
          passati ad inseguire sogni che non si sono mai realizzati...
          Tempi persi,
          passati ad inseguire amori che non sono mai stati corrisposti...
          Tempi persi,
          passati in compagnia dei ricordi del passato!
          A cosa è servito?
          L'anima ancora si domanda,
          non si stanca mai di cercare la risposta...
          a cosa è servito?
          La mia mente è in totale rovina,
          la decadenza è lì sul ciglio della sua porta...
          aspetta ad entrare nell'anticamera del mio cervello...
          aspetta un mio cedimento, il crollo nella fine della mia coscienza!
          A cosa è servito?
          Aspettare un segnale, aspettarti...
          Aspettare l'amore, o l'apatia...
          a cosa è servito?
          E ancora una volta
          La mia vita è segnata dai tempi persi!
          Alessandro Bruzzi
          Composta sabato 14 settembre 2002
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            Scritta da: BrutalBruzzi

            Io non sò più...

            Io non so più
            Dove posso trovare l'Amore,
            dov'è l'Odio, dov'è l'Indifferenza...
            Io non so più
            Piangere nelle notti d'Estate,
            non so più dove trovare pace...
            non so più cos'è la guerra,
            non so più sorridere, ridere.
            Non chiedetemi chi sono,
            non so più qual è la mia anima...
            Io non so più
            Il mio nome,
            Dov'è me stesso,
            non so più dove abito,
            non so più perdermi,
            ritrovare la strada...
            Io non so più guardare,
            non so più fare a meno di vedere,
            non so più né leggere e né scrivere,
            non so più fare a meno di pensare.
            Io non so più
            Dormire,
            non so più risvegliarmi,
            e sognare.
            Io non so più amare,
            non so più odiare,
            e non posso fare a meno di gridare.
            Io non so più cos'è Vita,
            cos'è Morte,
            non posso fare a meno dei battiti del mio cuore.
            Io non so più
            Se c'è tanto tempo,
            se il tempo è già scaduto.
            Io non so più camminare e corro,
            e non posso fare a meno di fermarmi.
            Io non so più dimenticare,
            non riesco a ricordare.
            Io non so più dove sono,
            e mi vedo nitido
            in una realtà che mi accompagna.
            Alessandro Bruzzi
            Composta venerdì 5 luglio 2002
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              Scritta da: BrutalBruzzi

              Carrara...

              Dorme sonnolenta,
              nella calura estiva di Agosto,
              antica come i marmi
              nascosti nelle sue montagne.
              È una piccola macchia bianca,
              circondata dal verde delle
              colline che pian piano scendono
              come onde verso valle.
              Ogni sua strada
              Nasconde immagini e simboli
              Di epoche diverse,
              storie sepolte nei muri
              di vecchi palazzi ottocenteschi.
              Le Alpi Apuane,
              alte e imponenti,
              sembrano toccare il cielo;
              giganti dal cuore di marmo che
              vigilano sulla città,
              formando una lunga catena di
              cime spezzate,
              dove le nuvole s'infrangono quasi
              come il mare impetuoso sugli scogli.

              Pare eterna Carrara,
              pacifica roccaforte dove
              l'antico s'intreccia col moderno,
              dove il passato si fonde col presente in
              un armonico pensiero destinato
              a non morire mai!
              Alessandro Bruzzi
              Composta martedì 10 agosto 1999
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                Scritta da: BrutalBruzzi

                Sentimenti clandestini...

                Due anime
                Consumavano sole,
                qualche attimo d'amore.
                Nel verde della campagna,
                nel freddo della notte, solo le stelle
                stavano a guardare.
                Le ore passano,
                veloci;
                i sentimenti clandestini hanno trionfato.
                Nella magia di quei
                Momenti.
                Alla fine si lasciano, si pentono,
                non avrebbero mai dovuto.
                Ma chi può dirlo?
                Non l'amore.
                A lui tutto è concesso.
                Alessandro Bruzzi
                Composta venerdì 20 ottobre 1995
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                  Scritta da: BrutalBruzzi

                  Desideria...

                  Il tuo sguardo si fissa
                  Sul mio sempre d'improvviso
                  Arrivi furtiva
                  Senza avvisare
                  Ami la notte e sai dove trovarmi.
                  Ti agiti, non mi dai pace
                  Hai sempre ragione Tu
                  Vorresti trascinarmi via da tutti
                  Sei egoista e mi vuoi solo per Te
                  Come una pazza
                  Mi spingi verso mete
                  Che in fin dei conti nessuno ti chiede...
                  Chi ambisce alle tue vittorie
                  è solo uno schiavo
                  Uno schiavo di sé stesso.
                  Via da me Desideria,
                  ti ho cercata qualche volta
                  in quelle notti folli dove ci si vuole mettere alla prova,
                  dove ci si vuole ribellare...
                  Non ti volevo però per sempre e tu non l'hai capito...
                  Cosa vuoi ancora da me?
                  Non sai che chiedere e basta...
                  Non servi a nulla,
                  nemmeno a cacciare le paure,
                  le solitudini.
                  Via da me Desideria,
                  accontentati di chi ti cerca per tutta una vita.
                  Il mio Cuore sì,
                  sa lui quello che vuole...
                  Non tu Strega della Notte!
                  Alessandro Bruzzi
                  Composta mercoledì 20 febbraio 2002
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