Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi di Film » Telefilm
- Quanti anni hai? 15? 16? Credi che uno o due minuti facciano la differenza? Credi che ti possano cambiare la vita?
- A volte è fatale anche un secondo...
dal film "Everwood" di Serie TV
- Quanti anni hai? 15? 16? Credi che uno o due minuti facciano la differenza? Credi che ti possano cambiare la vita?
- A volte è fatale anche un secondo...
La parte peggiore della tecnologia moderna è il modo in cui ti priva della spontaneità: sai, certe piccole scoperte, perfino l'intimità.
Come dice la Chiesa Cattolica il peccato mortale può essere assolto solo grazie all'atto della confessione, e a quanto sembra una certa principessina di recente ha avuto disperatamente bisogno di sfogarsi con qualcuno, e di certo lassù non si fanno discriminazioni.
La torcia che porto mi sta bruciando; Buffy ride e io non ho dubbi. Spero che bruci; sarò libero se quella puttana muore! Sarà meglio che l'aiuti.
Questa è un'occasione per rifarmi una vita e il mio sogno è che tu ne faccia parte.
- Michelle: Adesso è difficile per lui... Anzi per noi.
- Sketch: Ma ricordi cos'hai provato quando l'hai baciato per la prima volta?
Quel magico momento in cui ogni cosa è cambiata?
Per mia esperienza molti momenti di svolta nella vita non annunciano il loro arrivo.
Al contrario, si avvicinano silenziosamente quando meno ce lo aspettiamo.
E ci costringono a prendere decisioni difficili.
- Haley: Alla fine non ha corso, aveva paura. Lo possiamo capire, vero?
- Nathan: Tutti hanno paura.
- Haley: Si, ma lui ha quattro anni ed aveva bisogno di suo padre e tu non eri lì. Bel lavoro papà. Hai intenzione di dire qualcosa o pensi di restare lì seduto come hai fatto negli ultimi quattro mesi? A ubriacarti e a piangerti addosso.
- Nathan: Non vuoi capire, vero? Io ero famoso, ero qualcuno, Haley, lo capisci questo? Lo capisci cosa vuol dire? Io ero Nathan Scott, ed ero un grande, e me ne sarei dovuto andare quella sera... Ma non l'ho fatto, me la sono cercata, ed ora non sono più niente. Non ho più niente.
- Haley: Tu non avresti più niente? Tu hai un meraviglioso figlio, che è qui con te, io sono qui con te. Bisogna che tu decida che ruolo avere in questa famiglia, Nathan. Perché sappi che quello che sei ora ci sta solo facendo del male. Io non ce la faccio più a continuare a vivere così. È chiaro? Capisci cosa ti sto dicendo? Passa un'altra notte così, Nathan, e, ti giuro su Dio, che tu non avrai più niente davvero.
243 anni e ho amato solo una persona.
- Seyma: Sai Olcay, a volte non capisco se mi distinguo o no in qualcosa. Non faccio mai la differenza. Non influenzo la vita delle altre persone e non sono importante per nessuno.
[Io non ricevo mai telefonate da qualcuno che ha bisogno del mio aiuto, in fin dei conti credo di essere del tutto inutile, mi sento una buona a nulla]
- Olcay: Non dire così Seyma o mi farai piangere.
- Seyma: Ecco cosa suscito nella gente, provate soltanto pietà nei miei confronti, quasi certamente è questo lo scopo della mia esistenza, Oyku in persona prova pietà per me e anche Mete mi compatisce per la persona che ero un tempo, come i miei genitori e come te.
- Olcay: Oooh, smettila di lamentarti, non essere patetica.
- Seyma: Voglio che tu mi dica una cosa in cui sia la migliore di tutti, voglio che me ne dici una sola.
- Olcay: La cattiveria?
- Seyma: Si, hai ragione al cento per cento, in cattiveria il primato è tutto mio.