Finché un giorno spunterà il sole, forse non te ne accorgerai subito, la sua luce sarà tenue e ti sorprenderai a pensare a qualcosa o a qualcuno che non ha alcuna attinenza con il passato, qualcuno che appartiene solo a te, e capirai, che la tua vita è lì.
- Maxim: Solo l'amore... solo l'amore tende un ponte tra il tempo e l'eternità... solo l'amore può unire le conchiglie alle stelle... solo l'amore può far sprofondare il cielo nella più profonda tristezza dell'infinito oceano. Amare anche una persona sola è amare il mondo intero. - Miriam: Che cos'è? - Maxim: Una mia poesia! (Sorride) No è di Hans Christian Andersen, da un libro che mi ha regalato mia nonna; lei me lo leggeva sempre. Ricordo esattamente che ogni volta che arrivava al punto dove il Principe scrive la lettera d'amore alla Sirenetta, restavo estasiato come un deficiente. - Miriam: Purtroppo io non sono una vera sirenetta... al posto di una bella coda ho due gambe paralizzate. - Maxim: e allora!? [Si baciano]
- Anna: Mi piace fare l'amore con te. - Vincenzo: Anche a me. - Anna: E allora perché non me lo dici mai? - Vincenzo: Che significa? Se lo faccio, ca lo facciamo accussì, vuol dire che mi piace, no? - Anna: Eh no. - Vincenzo: Come no? No. È mai visto ca mi sò dato 'na martellata sulla mano o mi sò tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, Senza che uno ha dà dicere tutt'e cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce.
[Alfredo, nell'ambito di una manifestazione culturale, viene premiato per essersi distinto come attore. Dopo le parole introduttive della presentatrice, si alza dal suo posto e ritira il premio. Tra il pubblico in sala, è presente suo fratello Vincenzo] - Alfredo: - Sono contento; grazie, arrivederci. [Applausi. Alfredo torna a sedersi in sala] - Persona tra il pubblico ai vicini di posto: e questo sarebbe un attore? Poteva per lo meno fare qualcosa, uno sketch, non lo so... dire una battutina... Se ne esce così: arrivederci e grazie. - Vincenzo, che siede nei pressi e ha sentito il commento, rivolto a costui: - Perché (...) ma che doveva dire? Cioè, se uno è un attore, prende il premio, dice: arrivederci e grazie, cioè è educato come...] - L'altro: - ma come, che doveva dire? È un attore! Avrebbe dovuto dire qualcosina, non so, anche soltanto una battuta! - Vincenzo: - vabbè, 'a battuta... Ma... ma pecché, addò sta scritto...? Tutti quanti piglianò o premio e se ne vanno; nessuno dice... Sulo isso adda dicerè a battutina, 'o sketchettino... Allora tutti quanti dovrebbero fare... 'o scienziato di prima... Prufessò, questo è il premio, però... per il pubblico, ja... ci inventi qualcosa, ci scopra na cosa... Allora, tutti quanti, o tutti o niente.