Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi di Film » Commedia
Non è mai troppo tardi per realizzare il tuo sogno.
dal film "Nata per vincere" di Sean McNamara
Non è mai troppo tardi per realizzare il tuo sogno.
È strano, passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati! Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.
Ti prego, per un giorno trovami irresistibile!
Hai detto che di me non te ne frega niente e io a questo no, non ci voglio pensare... voglio addormentarmi, si, voglio dormire, e svegliarmi fra tre anni, perché so, lo so di certo, che come te non ci sarà nessuno mai. Mai.
I giovani amanti cercano la perfezione.
I vecchi amanti imparano l'arte di ricucire insieme i pezzi, vedendo la bellezza in una molteplicità di brandelli.
Tuttavia il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto.
Il vento parlò a Vianne di paesei ancora da visitare, di amici bisognosi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere... da qualcun altro, la prossima volta.
E fu così che il vento del Nord si stancò e andò per la sua strada.
- Giada: Ora sono quella che volevi,quella che volete tutti...
- Riccardo: Avevi ragione tu...io voglio stare con te!Se mi vuoi ancora,voglio amarti x quello che sei veramente...
- Cantante: E benvenuti a sti frocioni, belli grossi e capoccioni, e tu che sei un po' frì frì, e dimmi un po' che c'hai da dì!
- Commissario Auricchio: Non sono frocione, non mi chiamo frì frì, sono commissario e ti faccio un culo così!
- Dave: Alviiinnn!
- Alvin: Nessuno urla il mio nome meglio di lui...
- Eva: A che pensi?
- Marco: A quanto sono stato stupido.
- Eva: Ma davvero non te n'eri accorto... che ero innamorata di te?
- Marco: Non lo so, oddio, qualche dubbio ce l'ho avuto, poi se penso al tuo sorriso sul traghetto effettivamente... Poi però sei sparita!
- Eva: Per forza, sei inciampato sulle labbra di Rachele!
- Marco: Forse ti stavo cercando talmente tanto che non riuscivo più a capire il punto da cui ero partito.
- Eva: Perché cercando? Scusa da quando... Insomma, da quand'è che ti piacevo?
- Marco: Dal matrimonio dei nostri genitori, tu ridevi di felicità e avevi le gote rosse, metà di trucco, metà d'imbarazzo, e quando hai visto. Che ti stavo guardando, sei diventata seria in un attimo. Ed io ho sentito come una cosa qua, come se avessi bevuto un bicchiere di aceto, e lì ho capito che volevo stare con te! E tu invece? Quando l'hai capito?
- Eva: Boh, non lo so! Non mi ricordo, beh non era importante evidentemente.
- Marco: E dai!
- Eva: Va bene. Forse al concorso, ti ricordi?
- Marco: Certo che mi ricordo!
- Eva: Io stavo dietro il vetro della radio e ti ascoltavo da lì e per un attimo ho sperato che la stessi cantando per me.
- Marco: Eva, ma io stavo cantando per te!
- Eva: Davvero?
- Marco: Te lo giuro!
[Si baciano]