Post inseriti da Silvia Nelli

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Scritto da: Silvia Nelli
Vedi persone sfilare in prima fila contro omofobia, bullismo, violenza fisica e verbale. Si battono per i diritti e sono sempre tutti pronti a pubblicare cose democraticamente corrette che invitano gli altri a farsi gli affari propri e a pensare alla vita loro.
Poi purtroppo sono le stesse persone che commentano sui social attaccando chiunque per cose futili, stupide e inutili.
Guardano una foto o un video e commentano dicendo che la casa è in disordine o arredata con mobili di scarto, che usi prodotti del discount e non quelli di marca.
Magari ti scrivono pure che sei grassa/o, brutta/o o altri insulti e giudizi sul tuo aspetto fisico. Nella maggior parte dei casi, frasi scritte da "Donne" adulte, che sono sicuramente madri di figlie/i che credono impeccabili e superiori a chiunque, verso ragazzine che potrebbero avere la stessa età dei loro figli.
Sapete cosa penso!
Penso che democrazia non è poter dire e fare tutto ciò che si vuole. Che c'è un limite anche a questo, un limite che se varcato non rispetta, ma calpesta... Non cura e aiuta, ma ferisce e talvolta può anche uccidere.
Penso che le battaglie abbiano un senso se non coperte e vestite di ipocrisia.
Ricorda: "sii un esempio" resta il più bel concetto di sempre.
Fanne buon uso.
Composto lunedì 8 novembre 2021
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Ho imparato camminando la vita con semplicità.
    Ho imparato a rispettarmi e a rispettare dandomi il giusto valore e dando il giusto peso a cose, persone e parole.
    Ho imparato che il tempo è fondamentale per tutto.
    Importante quello che concedi che può talvolta risultare sprecato, ma altrettanto importante quello che ti dedichi.
    La consapevolezza della persona che sono mi ha raggiunta dopo che la vita e le persone mi avevano ferita, facendo di me il capro espiatorio dei loro fallimenti e delle loro frustrazioni.
    Non so dirvi dove tutto ha avuto inizio, ma posso dirvi con certezza che la fine di quel periodo è stato per me l'inizio più bello ed importante.
    Sapere chi si è veramente e cosa si vuole, rende completamente liberi da ogni rapporto "non sano" e da tutte quelle strade a "senso unico" che ci lasciavano quella colpevolezza, che seppur non nostra, portavamo come un peso.
    La libertà dell'essere è una melodia che risuona dentro...
    una melodia che nessuno potrà più spegnere.
    Composto martedì 22 giugno 2021
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Guardandomi attorno provo una strana sensazione...
      Vedo molte donne deluse dalla vita, dai rapporti e da quei sentimenti che dovrebbero essere sempre al primo posto.
      Le vedo divincolarsi tra un dolore e l'altro, provare a spingersi oltre a quella sensazione di vuoto che le divora poco a poco. I loro occhi sono spenti, i loro cuori delusi e le loro menti affollate di paure che impediscono loro di sognare ancora.
      Mi rivedo in loro.
      Rivedo me stessa qualche anno fa.
      Quando niente sembrava avere un senso e mi sentivo così vuota e persa. Mi riconosco nei loro discorsi sfiduciati e in quelle "Frecciatine" lanciate verso quel qualcuno che per l'ennesima volta, dopo aver promesso di "salvarle", ha finito per distruggere ulteriormente quel poco che di loro era rimasto.
      Mi rispecchio nel loro sarcasmo e rispetto il loro pessimismo a tratti quasi sadico, perché capisco che non credere diventa naturale.
      Qui ho iniziato ad amarmi tanto...
      Consapevole del fatto che dentro ogni donna c'è un "luogo" che non appagherai mai completamente neanche stando finalmente bene e in pace con te stessa.
      E malgrado la forza, malgrado la consapevolezza e la serenità interiore ritrovata, ti sentirai sempre un po' persa, perché l'amore che lega due anime riempie quei luoghi e colma quei vuoti che da sola non puoi appagare.
      Vorrei mandare un abbraccio fiducioso a queste donne e dire ad ognuna di loro:
      "Dimenticatevi di quel" luogo "adesso.
      Credetemi, non sarà riempiendolo di persone a caso, di altre delusioni e persone sbagliate che vi salverete.
      Non è quello il" luogo "del vostro" Essere "primario.
      Esso lo troverete solo in quella parte interiore che racconta solo di voi. Trovate voi stesse, trovate quella capacità di" Bastarvi "e solo allora potrete non" Accontentarvi "più, ma aspettare, valutare e scegliere".
      Guardo indietro e mi viene un po' da sorridere nel ricordare quell'immagine un po' patetica di me stessa, ma non importa sono umana e per tanto anch'io come molte ho sbagliato, sofferto, sono crollata, mi sono arrabbiata, tanto e soprattutto con me stessa e mille volte ho provato a rinascere... Fino a riuscirci!
      Oggi sono una donna appagata a livello personale e a livello sentimentale. Sono una persona serena, forse ancora diffidente, ma non più pessimista.
      Ricordate che la completezza interiore non parte mai dagli altri, ma sempre e solo da se stessi.
      Siamo noi la nostra completezza e chi avrà la fortuna di affiancarci, la colorerà ulteriormente facendola risplendere.
      Con l'amore e soprattutto con il rispetto, giorno per giorno si prenderà cura delle ferite non guarite, di quelle paure ancora vive e di quel dolore non ancora dimenticato completamente. Questo e solo questo riempirà quel "luogo" che ogni donna porta dentro se stessa.
      L'amore vero non distrugge i nostri elementi principali, come la forza, l'autostima, la libertà, la dignità e l'amore per se stessi. Quindi... Se l'amore che vi siete scelte poco a poco sta distruggendo tutto questo...
      liberatevene subito e andate oltre.
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Siamo "strani", un po' diversi, segnati dalla vita. Solitari, ma con un bagaglio importante di esperienze da raccontare. Siamo quelli che non chiedono mai e se lo fanno la richiesta è rivolta a pochi eletti. Noi, quelli che raccolgono cocci di altri per alleggerirli laddove non ce la fanno a portarli da soli. Vero, siamo strani a tratti taciturni, forse troppo, ma sappiamo riconoscere meglio di chiunque altro a chi donarci e a chi negarci. È stato proprio quel bagaglio di esperienze ad insegnarcelo per questo oggi lo portiamo come un trofeo e non più come un peso.
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          Scritto da: Silvia Nelli
          "A te che te ne importa"?!
          Capita che molto spesso io mi ponga questa domanda.
          Me la faccio ogni volta che qualcuno giudica qualcosa che non lo riguarda; ebbene sì! A te che te ne importa!
          Cosa ti importa di come una persona vive la sua vita, di come si veste, di chi ama ecc...
          Cosa ne sai della sua vita, del suo passato e delle sue ferite per giudicare le sue scelte? Ma che te ne importa a te!
          Troppe le volte in cui mi capita di imbattermi in una superficialità talmente evidente che non lascia spazio alla speranza.
          Non si parla più e soprattutto non si ascolta più.
          Si guarda e si giudica!
          E si giudica senza conoscere e quando lo si fa si dimostra un grado di intelligenza veramente basso.
          Sorrido e penso che molto spesso chi giudica lo fa solo allo scopo di trovare negli altri (ad ogni costo) qualcosa di più "sbagliato" di ciò che vede in se stesso quando si guarda allo specchio e soprattutto quando si guarda "dentro"!
          Pensate di sapere tutto! Allora tenetevi la vostra convinzione e noi continueremo a dirvi in assoluta serenità:
          "ma a voi... che ve ne importa".
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Ho modi discutibili e vivo lontana da tutto ciò che è "Apparenza".
            Amo essere quasi trasparente e a tratti passare inosservata.
            Metto a nudo la mia anima laddove trovo terreno fertile per arricchirla e non mi domando mai perché ho preferito un posto ad un altro, in questo seguo l'istinto e mai la logica.
            Non colpisco mai in anticipo, aspetto...
            Lascio che il tempo mi porti l'occasione giusta perché la fretta spesso fa solo bruciare opportunità preziose.
            Difficile starmi dietro, complicato starmi vicino e soprattutto è decisamente raro starmi "Dentro" al cuore.
            Lui mi conosce a fondo, sa bene a chi aprire le sue porte e poi comunicarmi con chi io posso o no, aprire le mie ali.
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              Scritto da: Silvia Nelli
              È come un'alleanza che stringi con te stessa. Un rapporto intimo che va oltre l'equilibrio che mantieni integro solo in libertà. Hai lottato come una guerriera e quasi ferita a morte ti sei rialzata da terra e adesso la tua strada la vedi così chiara e nitida che non ci sono compromessi per nessuno. Esisti...! Esisti in modo diverso da come esistevi un tempo, diverso da come si aspettano gli altri e forse anche da come dovresti, ma tu esisti! I tuoi passi oggi sono leggeri, le tue braccia si allargano per abbracciare la vita, il mondo, la libertà. Un senso di vita che respiri a pieno e che non lascerai più. Adesso trascini e non ti lasci trascinare, respiri e non ti lasci soffocare, splendi e non ti lasci spegnere. Hai stretto un'alleanza con te stessa sigillandola con il dolore dell'esperienza e ora cammini libera su una strada che non conosce vincoli.
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Che Natale strano questo del 2020.
                Un anno dove la magia del Natale si incontra con una realtà veramente difficile.
                Un uomo atteso da ogni bambino per quei doni ambiti che abbraccia una persona che a suo modo dona ad ognuno di noi la speranza che i nostri cari possano tornare sani e salvi nelle loro case.
                Un Natale dove il miracolo della Natività si mescola con quello della vita.
                Babbo Natale che protegge i sogni dei nostri bambini e una donna che protegge la vita dei nostri cari.
                Quel freddo polare che varca i cuori delle persone in attesa di notizie dei loro cari si unisce al freddo viaggio di un uomo che con la sua slitta attraversa il mondo nella notte del 24 Dicembre per lasciare ad ogni bambino il suo dono.
                Il miracolo della vita racchiuso in un abbraccio.
                Un abbraccio che spero possa scaldare il cuore di ognuno di noi in questo Natale che è decisamente più freddo del solito.
                Un Natale che presenta un cielo pieno di nuove stelle, quelle stelle che portano il nome di tutte quelle persone che in questo anno difficile ci hanno lasciato.
                Buon Natale a tutti.
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Amore mio... Sei arrivata e hai inondato di colori la mia vita, facendomi conoscere quell'amore puro e profondo che lega i nonni ai nipoti. Sarò sempre presente, pronta a difenderti e anche ad incoraggiarti nel tuo percorso di crescita. Sarò felice per i tuoi sorrisi, fiera per le tue vittorie e soffrirò con te per le tue cadute, ma ti prometto che ci sarò sempre, perché tu... Sei il regalo più bello che potessi ricevere.
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                    Scritto da: Silvia Nelli
                    Ho dovuto fallire in molte cose per imparare che non si possono vincere tutte le battaglie e che non tutti i sogni sono raggiungibili.
                    Ho dovuto alzare la voce e in molti casi anche più del dovuto per arrivare a capire quanto sorda possa essere una persona che ha deciso a prescindere di non ascoltare.
                    Ho dovuto soffrire e piangere molto per apprezzare il valore di un istante di vera e pura serenità e ho dovuto correre e talvolta rincorrere per comprendere quanto sia importante che chi ti sta vicino abbia semplicemente scelto di esserci.
                    Ho dovuto... dovuto!
                    Poi ad un certo punto ho voluto essere fiera anche dei miei fallimenti; perché sono la prova che ci ho provato veramente e se non sento rimpianto è perché ho dato tutto ciò che potevo.
                    Ho voluto abbassare i toni, perché chi ci tiene, capisce a prescindere e non serve urlare, anzi... Spesso non occorre nemmeno parlare.
                    Ho voluto fermarmi, aspettare e capire.
                    Ho voluto asciugare le mie lacrime definitivamente prendendomi cura di quella persona che per troppo tempo ho abbandonato a se stessa... me!
                    Ho voluto scegliermi a prescindere da coloro che vivono nella convinzione che tutto gli sia dovuto.
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