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Post di Mimma Russo

Musicista, nato martedì 25 ottobre 1994 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Domemì
Rileggo ciò che scrivo. Sembra scritto tutto da altre mani, da un'altra testa. A volte sembra di non riconoscermi. Il mio modo di vedere le cose è così talmente opaco che faccio fatica ad esprimerlo, soprattutto quando dinanzi non ho la possibilità per farlo. Noto che l'80% della popolazione ormai si descrive solo attraverso i social network, senza rendersi conto che quello non è nient'altro che sentirsi "considerati". Raccontarsi non è scrivere quante volte si pratica uno sport, di quel che si mangia, non è nemmeno scrivere frasi dei grandi accanto a foto che non hanno niente a che vedere con poesie o aforismi. Raccontarsi è mostrare l'animo, spogliarsi di ciò di cui si veste il nostro io, mostrare le nudità della nostra anima, sedurre la mente e non il corpo. Raccontarsi è rileggersi e sorprendersi ogni volta di più. Raccontarsi è scoprirsi! Solo così ho conosciuto me stessa! Scrivendomi. E posso dire che mi piaccio da morire. Anche se a volte mi spavento!
Mimma Russo
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    Scritto da: Domemì
    Sei così odiosa e convinta di essere superiore a tutti. Ma in fondo in fondo sei infelice, non hai nessuno con te, sei sola. Ci tenevo a te. Ma se preferisci questo, meglio così. La gente superficiale preferisco allontanarla. Perché io amo la mia vita, amo fare pulizie, quindi scarto tutto ciò che è superfluo, persone comprese! Ti lascio vivere nella tua inferiorità, in silenzio.
    Mimma Russo
    Composto giovedì 22 giugno 2017
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      Scritto da: Domemì
      Non si ha più niente da dire. E no caro diario. Non si trovano più le parole, solo per ferire. Si rimane fermi. Ormai non si ha nemmeno niente da fare, se non giudicare, scappare, ritornare e pensare alle paure quando ti accorgi che i sogni che fai non si avverano e diventano i tuoi incubi, e così tutti i sogni, i pensieri, rimangono prigionieri dentro noi. Ma liberiamoci, liberiamo questi pensieri scrivendo oppure Parliamo, viviamo, ridiamo, la vita è questa, lacrime salate, sorrisi vivi, occhi felici. Basta puntare il dito contro gli altri. Basta tutto questo odio, questa ipocrisia. Basta!
      Mimma Russo
      Composto sabato 3 giugno 2017
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        Scritto da: Domemì
        Ho sempre scritto di me. Ovunque. Ogni qualvolta ho davanti a me una penna ed un foglio. Scrivo. Scrivo perché quando lo faccio mi sento meglio. Come dice Bukowski "scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo". Preferisco scrivere, aprire il mio animo e stenderlo su un velo di foglio bianco, che molto probabilmente verrà strappato e gettato. Ma almeno a farlo sarò io. Credo sia inutile aprire il cuore alle persone. Pure perché nessuno ti capirebbe, sono subito pronti a contraddirti. E tu rimani li in silenzio ad ascoltare ciò che più ti fa male. Perché noi persone fragili abbiamo bisogno di sicurezza, incoraggiamento. Invece la maggior parte delle volte siamo circondati da persone che ti fanno sentire piccoli, così piccoli da renderti incapace di tutto. Da farti aver paura, a non riuscire nemmeno ad affrontare gli ostacoli più banali. Allora ti arrendi. Ti butti giù, e continui a starti a delle condizioni che vorresti abolire, a quelle abitudini che ci siamo creati e che non siamo capaci ad uscirne. Per mancanza di coraggio. E a quel punto si spera. Si spera che arriva una buon anima pronta a salvarci da questo annegamento, che ci afferri per i capelli e ci porta in riva al mare, e tranquillizzarci, dicendoci che tutto è finito. E che da quel vortice ne siamo usciti vivi.
        Mimma Russo
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          Scritto da: Domemì
          È brutto. È brutto non riuscire a reagire. A non essere tu il padrone dalla tua vita, dei tuoi pensieri. Sei stato gestito per così tanto tempo, fino a diventare un'altra persona. Non negativa, nemmeno positiva. Ti ritrovi una persona che non sei tu. Inizialmente ti sta bene, perché ancora non si è coscienti, poi cominci a capire, a conoscerti meglio. E noterai che dentro di te, è tutto così diverso da come lo vedi fuori. A quel punto l'unica cosa che vorresti fare è salvarti. Ma non riesci. Ti senti stretto ad un muro, alto, senza via di scampo, circondato da guai, dove non hai via d'uscita. Gridi, gridi aiuto, ma la tua voce sembra quasi un silenzio. Allora ti arrendi. E resti così, ancora intrappolato da quella persona che non sei tu... il punto è questo; a volte si sa perfettamente cosa bisogna fare per essere felici, ma puntualmente si fa sempre il contrario. Non perché si è masochisti, ma perché pensiamo così tanto al dolore degli altri senza dar peso all'inferno che ci scoppia dentro.
          Mimma Russo
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