Scritto da: MaryRosa Amico
in Diario (Sfogatoio)
C'è bisogno di leggerezza che metta in standby ansie e resetti i pensieri.
Composto domenica 1 marzo 2020
C'è bisogno di leggerezza che metta in standby ansie e resetti i pensieri.
Se pensi che il mondo sia ingiusto, allora non crucciarti del male ricevuto, altrimenti cadresti in una ignobile contraddizione: può il ricordo delle malefatte altrui avere più importanza del bene che ricevi ogni giorno dalle persone che ti amano e lottano per te? Sii almeno tu giusto.
La convinzione di avere dei maestri è una visione unilaterale: loro ti dicono strade ma non possono sapere dove abiti né darti le tue chiavi, si limitano a dirti che esiste una cartina geografica, o delimitarti la zona o delimitarti l'area, in che regione sei, ma per sapere dove dirigerti e cosa hai dentro serve sperimentare individualmente muovendo i passi. Il vettore del ritrovamento, il principio dell'orientamento sta nell'abituarsi a non avere punti fissi.
L'illusione della partecipazione è peggio del menefreghismo indifferente che in sé può resistere ed essere ribelle, mentre nel credere di avere determinazione nessun risveglio è liberante garanzia.
La parola "merito" è molto diffusa sulla bocca di tutti, ma nella versione dei fatti delle volte non ha nessuna consistenza.
Più una persona si sente meno e più parla di sé.
Criminalità comune che ha ormai mutuato atteggiamenti e modus operandi un tempo appannaggio esclusivo delle consorterie criminali "d'alto lignaggio", che comunque erano il più delle volte diretti contro avversari nemici dichiarati e non verso la gente comune, la concessione di benefit per effetto di "leggi premiali" irresponsabilmente elargiti da una magistratura non sempre lucida e sempre più incline a trascurare i diritti delle vittime in favore dei criminali ha determinato, a mio modesto avviso, un clima in cui il criminale, seppur giovane e inesperto, agisce senza alcun timore, né materiale né reverenziale, nei confronti di chi rappresenta le istituzioni. Non è banale quindi affermare che il frutto non cade mai lontano dall'albero.
In un paese dove dilaga l'ignoranza basta davvero poco per diventare pastori.
Nessuna mano che si tocca, niente baci e abbracci, ma solo scambi di banalità e di reciproche paure. Non siamo nati per stare ad un metro l'uno, dall'altro. Siamo nati per stare insieme, uniti dagli abbracci che oggi sono banditi. Ce la faremo se siamo uniti, senza sfiorarci, da lontano, ad un metro dalla mia mano.
Prendo le misure con certa gente che con il loro modo di fare vanno oltre misura.