Scritto da: Dario Di Francesco
in Diario (Sfogatoio)
Mi lamento tanto di quelle persone che si nascondono dietro delle maschere, ma in fin dei conti anche io ne indosso una, quella col sorriso. Incoerente, no?
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Mi lamento tanto di quelle persone che si nascondono dietro delle maschere, ma in fin dei conti anche io ne indosso una, quella col sorriso. Incoerente, no?
Quando mi capita di incontrare degli opportunisti, valutati tali dopo alcune considerazioni, mi affascina ascoltarli, farli parlare come se fossero dei sofisti e di farmi prendere per i fondelli, regalando loro una sana risata di finto interesse... Ma poi al momento opportuno, improvvisamente sparisco come in un trucco di magia di David Copperfield. In quanto da esperienza, certe persone non si rendono conto che prima o poi la maschera si scioglie e la presa per i fondelli rimane la loro, in quanto il vantaggio di essere intelligenti è che si può fingere di fare il finto tonto, mentre il contrario è assolutamente impossibile.
Non farti le sopracciglia ad ali di gabbiano, se poi non sai volare.
Vogliono rispetto, ma non lo portano. Vogliono sincerità, ma non la dicono. Vogliono fedeltà, ma tradiscono. Vogliono presenza, ma donano assenza. Vogliono lealtà, ma sono falsi. Vogliono sentirsi importanti, ma ti trattano come se tu fossi nulla. Le persone vogliono da te le cose che loro non donano.
La mia coerenza va al di là delle tue parole. Tu, costruisci castelli di sabbia, io muri di cemento.
Una delle cose più difficili da perdonare è la presa per il culo.
Non farò parte della tua collezione. Sono una donna, fuori dal coro.
Mi hanno chiamato fascista e anche comunista, ma non pensavo che a stare dalla parte delle cose giuste e umane mi servisse uno stupido colore.
Tu, con le tue menzogne sei come tanti. Io, con la mia onestà sono come pochi.
Anche se ho commesso qualche errore e ho fatto qualche decisione sbagliata nella mia vita, vorrei essere sempre e comunque io se non fossi io, perché? Perché vivo la mia vita quotidiana con dignità, rispetto e tolleranza, senza fregarmene un caxxo di quello che gli altri pensano. Lotto ogni giorno, non per conquistare la poltrona migliore, ma per potermi guardare allo specchio senza dover abbassare lo sguardo. Sono sempre me stesso e non imito nessuno perché non conosco né l'invidia né la gelosia. Sono semplicemente io, niente di più e niente di meno.