Scritto da: Pierliana Masetto
in Diario (Sfogatoio)
Chi sta bene con se stesso, sta bene anche con gli altri. Che non significa con tutti.
Composto domenica 5 febbraio 2017
Chi sta bene con se stesso, sta bene anche con gli altri. Che non significa con tutti.
Sono consapevole di non piacere a tanti anche perché non ho mai fatto più di tanto per piacere.
Non è che ragazze serie non ce ne siano più, è che cambiano strada appena già sentono il fetore di certi pagliacci che si definiscono uomini.
A volte resti distante, perché se ti avvicini hai paura di disturbare.
Poi c'è quel momento in cui un unica domanda riempie la tua testa, "e, adesso?" Adesso che faccio? Adesso che farò? Adesso come c'e la farò? Per poi risponderti: "e adesso, andrò avanti come sempre me la caverò, come ho sempre fatto".
Lo so, e non avete neanche tutti i torti voi vedendo cosa c'è in giro, ma su Facebook c'è anche gente che entra solo per distrarsi, per dire due cazzate e uscire. Non cerca nulla, non si aspetta nulla. Quindi se una donna vi saluta o vi mette un mi piace, non vi sta dando il permesso di importunarla rompendole i coglioni, vi sta solo salutando e apprezzando ciò che avete pubblicato. Chiaro? Ora, rompete il cazzo a chi vi fa capire che non aspetta altro.
Continuo ad essere allergica verso quelle persone tutte miele ma poco chiare.
Noto totale disinteresse in questi giovinetti moderni (senza generalizzare): nei confronti del mondo, degli adulti, della vita stessa; per non parlar d'educazione! Il saluto cos'è e cosa rappresenta, ad esempio? Uno sguardo privo d'entusiasmo, un qualcosa che giunge da lontano, un gesto estraneo al nostro modo d'essere, una nota stonata, uno sbaglio eclatante o un semplice sbadiglio, un nonsenso, un controsenso, un chiudersi nel guscio, un trattenere tutto dentro. Magari un bacio, una carezza, un atto di dolcezza? Cosa è, oggigiorno, un saluto, cosa rappresenta e cosa serba in sé? Il buio più nero, lo sconforto totale, una lacrima che scivola dal viso martoriato, scalfito dagli innumerevoli inganni perpetrati dalla società, priva di buonsenso, piena d'egoismo e vanità. Il culto dell'apparire resterà intatto ed eterno se nessuno smuoverà l'amara e tanto frivola realtà. Questa è pura mortificazione per un cuor che ancora batte... sarebbe giusto ricordare... ma non c'è molto da fare... l'educazione è fondamentale. Senza educazione il sapere muore, tutto tace; e qualcuno continuerà a vivere non trovando la giusta pace.
Non me ne voglia chi dell'indifferenza e della presunzione ne fa ottusa ragion d'esistenza; son da tempo avvezzo alle infinite miserie morali scaturite da scarso rispetto e da limitata cognizione. Che gran bella parola... l'educazione!
Volevo fare un appello a chi ci guarda da lassù: evidentemente, sei ancora in ferie, ogni tanto butta l'occhio e sistema le cose, mi sto cominciando a sentire un po atea ultimamente. Non è possibile che va sempre male alle persone buone e che gli infami non paghino mai.