Scritto da: Vanessa Grassi
in Diario (Sfogatoio)
Non ti piace come sono? Evitami, ignorami, non è un problema per me.
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Non ti piace come sono? Evitami, ignorami, non è un problema per me.
Il nuovo non avanza... si sta tutti aggrappati ad una speranza... che tarda arrivare, e come dice l'Angelo Lucio... "Com'è profondo il mareeee..."
Tu mi attacchi con l'ignoranza? Io mi difendo usando la noncuranza.
Chissà per quante volte
abbiamo calpestato gli stessi
passi, magari un po di
rimpianto lo avrai anche tu in
questa vita per non averci
incontrato prima.
Molte volte quello che si dice non è apprezzato perché è la verità.
Fantastico, i loschi vendicativi hanno sempre breve vita, gli si oscura il palcoscenico, ma attenzione: sono sempre pronti ad indossare una nuova maschera, non capendo che le persone vere vivono di realtà, ed essi vivono di carnevale.
Inspiegabile ma vero, quel senso di nostalgia che mi porto sempre dentro.
Come potrò difendere il tempo che manca dal tempo che resta, ora che la meta è così vicina, ma lontana?
La vita non sarà perfetta, a volte succedono cose che ci fa venir voglia di gridare. Perché tutte e me? Meglio una vita con qualche difficoltà che una vita piatta come il mare calmo.
Ogni tanto aggrappiamoci alla preghiera per trovare la forza di andare avanti. Con la preghiera non risuscitano i nostri cari morti il Dio dei cristiani non è un Dio pretenzioso, non fa caso al fatto se siamo laureati o un panettieri. La preghiera è bella ai suoi occhi quando viene fatta in silenzio, con il cuore e quando i nostri pensieri in quel momento non esistono. Facciamo capire a Dio che abbiamo bisogno di lui nella quotidianità, e che se stiamo parlandogli, è perché ci fidiamo completamente di lui. Ringraziamolo di tutte le cose belle che e ci ha dato in passato e chiediamoli di proteggere noi, la nostra famiglia e tutti i bambini del mondo. Preghiamo affinché nel mondo non esistano più l'odio, l'invidia e la corsa al denaro. Preghiamo tutti in silenzio e lontano dai problemi: nessuno deve ascoltarci, solo Dio. La preghiera per natura è anche un fatto collettivo, ed è sempre gradita a Dio, ma quando la facciamo è sempre valido. Può accadere infatti che la ripetitività delle preghiere che ci hanno insegnato, ci faccia allontanare dal sentimento vero e genuino che deve esserci alla base di ogni preghiera. Noi cerchiamo di non smarrirlo e, se quando finiamo di pregare ci sentiamo diversi, beh vorrà dire... che Dio ha capito.