Scritto da: Oriella Beretta
in Diario (Sfogatoio)
Vorrei potertelo dire guardandoti negli occhi. Ma i sogni... dove hanno gli occhi?
Composto lunedì 23 gennaio 2017
Vorrei potertelo dire guardandoti negli occhi. Ma i sogni... dove hanno gli occhi?
Non "pretendermi"! La mia presenza è un dono che concedo io e mai per pretesa!
Tra afone voci e mormorii omertosi, io resto fiera di me stessa, tra le maschere che indossano, e teatrini che inscenano, io sono fiera di essere libera in me stessa e mostrare la mia vera faccia.
Ti ho lasciato un messaggio sulla fiancata della macchina.
Anche la stupidità è una menomazione, addirittura la considero la tra le più gravi soprattutto perché, ahimè, incurabile.
Sarebbe un giorno splendente vedere quelle persone che prima ancor di chiedere scusa, si cucissero accuratamente la bocca!
Io alla gente troppo piena di sé lascerei riempirsi fino all'osso del collo, tanto prima o poi scoppiano da soli!
Per ogni giudizio affrettato su di me, potrei regalarvi tre verità sul vostro conto:
1. Superficialità.
2. Possessori di una vita vuota.
3. Mancata capacità di farvi i fatti vostri.
Ha un paio di scarpe rosse lei... le stringe con un po' di timore. Spera che i suoi "no", che l'opporsi a un'idea, a una fine, a una contrapposizione di veduta... desiderio di vivere a modo suo la vita, non sia causa di ali tagliate, scarpe rosse buttate su un marciapiede, minacce vissute con il timore che siano concrete. Ha un paio di scarpe rosse lei e vorrebbe usarle per volare, danzare, vivere, diritto di essere donna, femmina, rispetto per ciò che è. Ha un paio di scarpe rosse lei... e l'unica cosa che desidera è usarle in piena libertà.
Augurare lo stesso male ricevuto è essere come loro. Io auguro la consapevolezza del male fatto. E farà male.