Scritto da: Michela A. Tomà
in Diario (Sentimenti)
Come fai a dimenticare gli occhi che ti hanno trafitto il cuore?
Commenta
Come fai a dimenticare gli occhi che ti hanno trafitto il cuore?
Con la testa dico basta e con il cuore "ancora ti vorrei".
Ricordo: vorrei essere lì su quella spiaggia con le tue labbra sulla mia bocca e i tuoi bellissimi occhi su di me, con il tuo profumo sulla mia pelle. Ecco oggi ti sento addosso, anche se non sei qui.
Sono diventata troppo fragile dentro, maneggiate i miei sentimenti con cura oppure non vi avvicinate ad essi.
Lo ricordo ancora quell'attimo quel bacio dato con amore, le tue carezze, il tuo profumo sulla mia pelle che inebriava i miei sensi, baciandomi con passione ti assaporavo come una fragola matura, ti facevi desiderare, mi hai intrigato con i tuoi sguardi, con la tua sensualità, e ora non facile dimenticarci di questa follia d'amore.
Quelli come me sono folli, ti fanno battere il cuore, quelli come me incendiano l'anima, la fanno ardere solo sfiorandoti, quelli come me ti fanno impazzire. A quelli come me non dici addio, ti allontani, ma non andrai via mai realmente, sono quelli come me che fanno paura, mordono la vita, ti fanno sorridere, emozionare, assaporare la vita. Quelli come me non pensano a ieri, non pensano a domani, vivono l'oggi, perché quelli come me non scelgono, è la vita che li sceglie. Quelli come me ti amano senza schemi, senza controllo. Quelli come me sono talmente folli, che quando amano l'ho fanno totalmente! Quelli come me non ti vivono, vivono per te per sempre!
Le buie parole non guariscono, spianano solamente la strada verso il precipizio, se le dai ascolto. Guarda più in là, perché per farle divenire dei fiori devi immaginare un bellissimo giardino, con tanti fiori colorati. Anche con un piccolo raggio di sole, non guasta, lasciali entrare dentro il tuo cuore e lascia che inondino la tua anima. Senza mai distogliere l'attenzione da essi.
Mi piace guardarti, farti impazzire e vedere che il tuo piacere invaso da un orgasmo mentale si allaccia come un frenetico tango.
Posso avere tutto il tempo di questo mondo, passare le mie giornate seduto a non far nulla, posso annoiarmi a morte, ma se tu non meriti non ti regalo nemmeno un secondo di quel tempo e non riempirò con te nemmeno una "goccia" della mia noia. Posso volere bene a qualcuno fino allo sfinimento, soffrirci, starci male, sentirne anche la mancanza, ma se di quel bene mai ti è importato non verrò certamente a farti presente che in me ancora esiste. Sapere quando è il caso di "mettersi in gioco" è sinonimo di maturità, ma riconoscere quando siamo noi ad essere solo "un gioco" è classe!
Spesso le cose che non cerchi sono le più belle.