Scritto da: Luciano Meran Donatoni
in Diario (Esperienze)
Quando la stanchezza è mentale, non c'è corpo che tenga.
Composto lunedì 10 settembre 2018
Quando la stanchezza è mentale, non c'è corpo che tenga.
Ti aspetterò e ti guiderò alla scoperta di un mondo parallelo.
I pensieri sono come le onde, un moto continuo e ciclico. Vanno, ritornano e non si arrestano mai. A volte, soprattutto di notte, si colorano di nero come la pece, altre volte invece prendono la forma del sole. Certe volte, poi, ti piombano addosso senza far rumore, altre sono assordanti come il tintinnio di quelle campane che suonano a festa. Ci sono giorni, infine, che ti lasciano addirittura senza fiato. Non sai più chi sei, non riesci più a vedere le stelle o il sole e ti sembra persino di non conoscere il posto in cui ti trovi. Questi sono quei pensieri che si insinuano esattamente lì, tra un angolo del nostro cuore ed il cielo, lasciandoci soltanto un'immensa voglia di piangere, perché solo noi sappiamo profondamente "chi" terribilmente ci manca.
Le tempeste mi hanno danneggiato, ma ho sempre avuto la forza di rimanere a galla e non annegare.
Diranno sempre cose sul tuo conto di quello che non sei veramente, diranno sempre quello che non ti appartiene, ma alla fine io le cose le dico in faccia e se si allontanano allora hai vinto tu.
Guardando nella credenza tra gli alimenti, non so perché ma tra quelle che mi finisce prima è la pazienza.
I muli hanno una testa di un asino ed il cuore di cavallo; poi ci sono solo asini, oppure solo cavalli. Beati sono i muli che hanno una testa ed un cuore.
Oggi il rumore più forte è la tua assenza.
È incredibile come delle volte abbiamo delle sensazioni così vivide da sembrare astratte, sensazioni a cui inizialmente non diamo retta, e poi alla fine scopriamo che quello che avremmo dovuto fare era semplicemente ascoltare quella voce che sapeva tutto senza saperlo.
Mi piacciono i risvegli pieni di sguardi, quelli dove con gli occhi cerchi i suoi. Quelli dove ogni gesto ed ogni sorriso è un nuovo appuntamento con la vita. Mi piacciono i risvegli, quelli dove le mani si cercano sotto le lenzuola e faresti tardi pur di rimanere li dove sei.