Esperienze


Scritto da: Raffaella Frese
in Diario (Esperienze)
Purtroppo più passa il tempo e più cresce in noi la consapevolezza che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Succede perché forse siamo stati feriti duramente, troppe volte. Forse perché, abbiamo aperto il cuore a chi non aspettava altro per pugnalarlo. Forse perché, siamo diventati troppo realistici, cinici, reduci di un calpestamento prolungato, consapevoli che solo nelle favole c'è il lieto fine e tutti restano invece di andarsene, voltandoti le spalle.
Composto martedì 6 novembre 2007
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    Scritto da: Cuore Matto73
    in Diario (Esperienze)
    La libertà è una cosa a cui non dobbiamo rinunciare mai, perché sarebbe come rinunciare a noi stessi, la libertà di essere ciò che siamo è un diritto, e niente e nessuno lo deve minare, è una necessità essere liberi, e non pensiamo alla libertà come "io faccio quello che voglio e quando voglio e non me ne frega niente del resto del mondo", no, questa non è libertà, questo è essere menefreghisti, perché così facendo potresti far del male a qualcuno che ti vuole bene, libertà intesa come l'essere ciò che realmente siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti, libertà nel senso che nessuno deve condizionare il modo di essere di una persona, che non dobbiamo cercare di cambiare qualcosa di una persona, che dobbiamo rispettare idee, pareri ed opinioni di una persona, che non possiamo pretendere di rendere una persona... diversa... da ciò che è, la libertà è importante, la libertà rendere le persone serene, provate a mettere dei paletti ad una persona e questa persona li toglierà che lo vogliate o no, e se non li toglierà, sarete voi a togliere a lei la possibilità di essere se stessa con la conseguenza che si allontanerà. Lasciate la libertà a chi amate, lasciategli vivere come vuole, l'importante che non si dimentichi il rispetto, poi niente è vietato.
    Composto giovedì 29 settembre 2016
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      Scritto da: Sannino Michele
      in Diario (Esperienze)
      Quando mi capita di parlare di me mi presento come un anima libera come il mare, come un lupo, come un'aquila. Tutto quello che appartiene alla libertà mi rappresenta. Quando la vivo mi trascina in un mondo tutto mio, bello, indispensabile e la mia anima non ne può far a meno lei si sente libera, e libera vorrà essere.
      Composto giovedì 11 agosto 2016
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        Scritto da: Lucia Giunta
        in Diario (Esperienze)
        Ho ritrovato quel vecchio diario, quelle pagine dove scrivevo di noi di quel grande amore, di gioie, passioni e dolori. Ho riletto tutto d'un fiato. Quanta tenerezza perduta, quanti rimpianti. Un sorriso, una carezza, un saluto. "Ciao vecchio amore della mia gioventù".
        Composto giovedì 26 settembre 2013
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          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Esperienze)
          Tutti arriviamo alla fine di un percorso e parlando con noi stessi cominciamo a dirci che avremmo dovuto capirle prima tante cose, smettere di credere, di dare e andarcene per tempo. Ne ho fatti anch'io di errori così e non pochi, e anch'io alla fine ho rimproverato me stessa fino a darmi della stupida. Però poi ho capito anche una cosa: molto spesso quando restiamo in balia dei venti, tirati in ballo a momenti alterni, costretti su un'altalena emotiva vivente, probabilmente è perché dall'altra parte non c'è chiarezza a sufficienza che ci faccia capire che è arrivato il momento di levarci dalle balle. Ricordate che i "se" i "ma" e gli "aspettami" sono già un chiaro messaggio che è arrivato il momento di salutarci. Soprattutto quando tutti questi problemi questa persone li ha solo con noi, ma con il resto del mondo si diverte alla grande.
          Composto lunedì 26 settembre 2016
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            Scritto da: Monica Cannatella
            in Diario (Esperienze)
            Durante una discussione tra madre e figlio, il figlio disse alla madre: Mamma, tu non capisci!
            La madre lo guardò, rimase un attimo in silenzio e poi esordì:
            Quando eri piccolo, spesso piangevi. Era l'unico modo che avevi di farmi capire che qualcosa non andava...
            Era dura scoprire quale fosse il motivo del tuo pianto. Allora controllavo che fosse tutto a posto.
            Il pannolino era asciutto, la pappa te l'avevo già data, avevi già fatto la ninna... allora cosa c'era che non andava?
            Dovevo improvvisarmi medico, tocco le orecchie, magari è li che gli fa male.
            Gli massaggio il pancino, i bimbi soffrono spesso di coliche...
            Non ci mettevo molto a capire quale fosse il problema e, se non lo capivo, ti portavo dal dottore.
            Con il tempo, sei diventato grande, erano tanti i tuoi silenzi, ma la mamma riusciva sempre a tirarti fuori le parole e, alla fine, capivo perché il tuo umore non era dei migliori.
            Adesso sei un uomo... spesso ti vedo pensieroso, ma quando chiedo se c'è qualcosa che non va, tu mi rispondi che va tutto bene. Ma la mamma e la mamma, se c'è qualcosa che non va se ne accorge!
            Non arriviamo nemmeno a sera che, ridendo e scherzando, mi hai già detto tutto e dopo lo sfogo ti tranquillizzi tornando a sorridere.
            Sai, non c'è un manuale che ci insegna come essere delle brave mamme e, non ci sarà mai.
            L'unico modo che ho per capirti, è che tu mi lanci qualche segnale... che sia un pianto di bambino, un silenzio, un fare pensieroso...
            Hai ragione, non ti capisco!
            Ma solo perché tu, hai smesso di aiutarmi a farlo.

            Morale della storia. Se volete essere compresi, capiti, aiutati... parlate! Il silenzio non ha mai aiutato nessuno. È solo un mondo vuoto fatto di nulla, una volta che vi ci siete chiusi dentro, nessuno sarà mai in grado di tirarvi fuori da li.
            Composto lunedì 26 settembre 2016
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              Scritto da: Silvia Nelli
              in Diario (Esperienze)
              Viva i ricordi, quelli che quando li sfogli ad occhi chiusi ti fanno sentire che non è andato tutto perso. Viva i giorni lieti, quelli che lasciano quel senso di spensieratezza che circola nelle vene per giorni. Viva i sorrisi che nascono da un imbarazzo improvviso, da un'emozione che ci spiazza. Viva i pensieri e la capacità di saper pensare, riflettere ed elaborare. Viva i momenti si e anche quelli no e tutto ciò che siamo, perché anche se a volte "perdiamo" quello che conta è non "perdersi".
              Composto domenica 25 settembre 2016
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                Scritto da: Roberto Giusti
                in Diario (Esperienze)
                È molto difficile avere a che fare con la paura, è un'idea impetuosa che ti entra in testa e non ti abbandona più. A quel punto, ogni tuo pensiero converge su di essa, rendendoti praticamente paralizzato e incapace di qualsiasi cosa, anche del più semplice e naturale gesto. Lì, proprio in quel preciso momento, puoi soccombere o combattere. Non c'è nulla di male nel soccombere, non c'è vergogna o disonore in questo. Se combatti invece, ovvero se riesci con una forza incredibile di volontà, a scacciare pian piano il monopolio della paura dalla tua mente e a relegarla in un angolo, o quantomeno a conviverci... Ebbene dicevo, lì troverai il tuo mai troppo conosciuto coraggio e un giorno potrai dire finalmente "Io ce l'ho fatta!". Dopodiché, così come fece in passato la paura, un senso di soddisfazione monopolizzerà la tua mente, ti sentirai felice... ti sentirai Dio.
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  in Diario (Esperienze)
                  Non so voi, ma io in alcuni momenti mi sento ancora come un bambino abbandonato in un angolo. Uno degli angoli dove ti rifugi in silenzio dopo aver ricevuto l'ennesima brontolata. E mi sento esattamente come allora; indifeso e a volte sbagliato. È difficile cavarsela da piccoli senza l'aiuto e il sostegno di qualcuno. È altrettanto difficile cavarsela da soli anche da adulti quando ti imbatti in quella parte di mondo fatta solo di bugie e opportunismo.
                  Composto venerdì 23 settembre 2016
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                    Scritto da: Gileo
                    in Diario (Esperienze)
                    Fredda come il ghiaccio, inetta, apparentemente insensibile, pensierosa, testarda, orgogliosa, indiretta, apatica, accidiosa, incapace di far trasparire sentimenti. Emozioni, sentimenti, stati d'animo che mi sono sempre appartenuti. A volte sono serviti, a volte mi hanno distrutta. Ma fanno parte del mio carattere, oltre le cose positive, queste negative compongono il mio essere. E non si può fare niente per cambiarle, modificarle o eliminarle.
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