Scritto da: C. De Padua Visconti
in Diario (Esperienze)
Per avere una coscienza decorosa è necessario eseguire di tanto in tanto una metodica ecologia dell'anima.
Composto sabato 2 settembre 2017
Per avere una coscienza decorosa è necessario eseguire di tanto in tanto una metodica ecologia dell'anima.
Sorridi per te stessa e non solo per gli altri, perché c'è chi invece cercherà di toglierti quel tuo bel sorriso.
È vero che nel mondo ci sono tante persone che soffrono, ma è altrettanto vero che molte di queste, hanno superato le proprie difficoltà grazie al coraggio e al sostegno della solidarietà e alla gente di buona volontà.
Le persone giuste sono quelle che in realtà appartengono alla tua vita... ti seguiranno e resteranno sempre al tuo fianco... Sii sempre te stesso e vedrai che non sarai mai solo.
Improvvisamente tutto scivola via. Lo senti proprio scivolarti addosso sulla pelle perché il tuo animo non ha più voglia di farsi carico di problemi altrui, di opinioni altrui, di ciò che le persone pensano o credono. Ad un certo punto, diventi liscia e quasi impermeabile e nascosta dietro questa nuova corazza non senti più il bisogno di spiegare chi sei, le tue scelte o di giustificare i comportamenti altrui. Hai raggiunto alcune soglie nella vita che ti hanno donato una completezza non indifferente e non senti più la necessità di essere accettata sempre e ovunque. Hai i tuoi punti fermi, le tue colonne portanti e te le tieni strette. Questo ti ha condotta a scegliere persone e percorsi, a fare selezione, a non trattenere più nessuno... Perché l'esperienza ti ha insegnato che non serve. Del resto chi con amore e certezza ancora ti è vicino ha conosciuto il tuo meglio e il tuo peggio ed è rimasto comunque. Proprio loro ti hanno insegnato che è il bene che si prova a fare la differenza.
La storia di un ex può essere racchiusa in tre avvenimenti centrali: prima ti amano, poi ti odiano, ma alla fine ti rimpiangono. Morale della favola: non c'hanno capito un cazzo.
Ti ritrovi sempre al punto di partenza anche dopo aver fatto una corsa folle e restare senza fiato. Tutto come prima ti dici, invece ti rendi conto che gli inizi non sono mai identici perché è la consapevolezza a far la differenza. Una nuova te che aveva bisogno di ripartire dalla stesse sensazioni.
Ci sono libri che sembrano farti un resoconto della tua vita, di dove sei arrivato e soprattutto come.
Quelli sono i libri che non vorrei mai smettere di leggere perché sanno farmi apprezzare, sotto una nuova luce, una parte di me. Quella che forse tenevo taciuta perfino a me stessa perché un po' me ne vergognavo senza rendermi conto che è grazie a quella che sono ciò che sono.
Ed io ho imparato ad amare ciò che sono.
Bisognerebbe sempre conoscere i vari punti di vista quando si tratta di una storia. Mettersi nei panni dell'altro, ascoltare le cose dette e quelle taciute, perché spesso proprio ciò che non si dice nasconde tutta la profondità della questione.
Nelle cose non dette c'è un'essenza particolare che sa quasi di magia e non tutti hanno la sensibilità adatta per poterla apprezzare.
Nelle cose taciute ci trovi dietro un mondo intero, un mondo fatto di mille sfumature d'emozioni. Paure, tentennamenti, titubanze, felicità, morse allo stomaco e anche mal di testa perenni.
Ho trovato in giro persone che avevano tanto da dire, tanto da raccontare, tanto da farti vivere attraverso le loro espressioni, le parole, le loro emozioni, le loro mani, ma pochissima altra gente in grado di saper ascoltare quelle storie.
Tutti pronti a voler "sapere", ma non a voler capire.
Le persone si stancano dopo un po' di non essere comprese davvero, di essere sempre e solo giudicate da chi magari nemmeno potrebbe fare da giudice.
Le persone smettono di raccontare emozioni e magie e cominciano a parlare solo con se stessi. Si spengono.
Le parole dapprima pronunciate con un fil di voce, tacciono, e, probabilmente lo faranno per sempre.
È che a un certo punto sei stanca. Stanca di attendere, stanca di rincorrere cose, persone e obiettivi e arriva il momento in cui, semplicemente, ti lasci andare. Spegni tutto. Spegni i sentimenti, li ricacci in fondo al cuore che lì, almeno, stanno meglio. Non fanno danni, non hanno voce in capitolo su nulla.
Spegni i pensieri, abbassi pian piano il loro volume, fino a quando il brusio non lo senti nemmeno più.
Spegni la tua persona, che così smette di fare danni anche lei.
Ti rileggi il capitolo e azzeri tutto. Metti un punto dove avevi messo troppe virgole. Basta. Stop. Ora tutto tace. Ora non esiste niente. Ora non esisti nemmeno tu.
Domani poi, è un altro giorno.