Esperienze


Scritto da: Denise Moscuzza
in Diario (Esperienze)
Ci sono momenti in cui ti fermi a pensare a chi sei, a dove sei diretto, qual è il tuo scopo. In quei momenti io mi sento infinitamente piccola e paralizzata di fronte alle mille possibilità che può offrire una vita. Paragono la mia alle altre e per un attimo ripenso a tutti i miei fallimenti, ai tentativi non fatti, ai treni che ho lasciato partire senza salire. In quei momenti mi chiedo "sto facendo tutto quello che mi rende felice? Ho fatto tutto il possibile per essere la versione migliore di me?"
Composto giovedì 3 agosto 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Esperienze)
    Non sono un vigile, ma dirigo un traffico non indifferente. È il "traffico dei pensieri". Immerso in un caos assurdo, vengo spesso investito da pensieri a cui ho ordinato l'alt e ignorato da quelli che partiti dal cuore di altri non hanno preso la destinazione che speravo... la mia, ad esempio. Il difficile non è tanto questo, ma quando due di loro si scontrano al centro della strada. Dando vita a un frontale tra "cuore e ragione".
    Composto martedì 22 agosto 2017
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      in Diario (Esperienze)
      Oggi mi sono presa una pausa, da me, dal mondo e dal cielo che mi guarda. Ho attraversato un bosco e una cascata, ho riso e giocato come una bambina. Nessuno di voi è stato nei miei pensieri, nemmeno un attimo. Mi sono sconnessa da ciò che è stato e non sarà mai come vorrei. Lì, lungo un ruscello, ho sentito che la mia nuova vita è appena iniziata.
      Composto lunedì 21 agosto 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        in Diario (Esperienze)
        Comincio a guardare molte cose in modo diverso: cose, situazioni, atteggiamenti e persone. Comincio a non cadere più molto in basso nemmeno quando ci tengo veramente perché se chi ho di fronte ci tiene a me non mi permetterebbe mai di scendere sotto a quel limite consentito alla mia dignità. Ho cominciato a non perdermi dietro corse impossibili. Ho imparato a non spiegare troppe volte qualcosa che qualcuno aveva deciso fin dall'inizio di non capire. Ho scelto di lasciare a ognuno le sue conclusioni, perché chi ci tiene e ha capito qualcosa di te a quelle conclusioni non arriva mai da solo. Comincio a vedere finalmente più spazio attorno a me, a respirare aria più pulita e mi sento soffocare meno da presenze negative che rabbuiavano la mia giornata. Sensazioni e stati d'animo che a lungo andare incupivano la mia vita. Ho cominciato a non voltarmi più indietro. Indietro ci sono pezzi di me lasciati appesi a cuori superficiali e menti ottuse. Dietro di me ci sono strade sbagliate e persone indifferenti. Ho imparato ad avere solo una direzione e quella direzione si chiama "avanti". Non seguo più, tanto meno inseguo... nessuna pretesa di essere seguito o inseguito, ma chi mi ama solo non mi lascia, chi cambia direzione con futili motivi non mi ha mai amato. Ho conosciuto il male e l'ho stretto tra i denti per anni... ho conosciuto la cattiveria e me la sono sentita come un abito per molto tempo, ma non ho mai scelto di indossarla. Poi... ho conosciuto il bene ed ho imparato ad apprezzarlo. Mi ha insegnato cosa significasse amarsi e scegliersi ogni giorno per poter essere sereni e in pace con se stessi ed ho imparato a non farne più a meno. Ecco perché nessuno mai mi toccherà nel dirmi "chi sono e come sono" perché solo io so chi sono e come sono veramente. Chi "crede di sapere" sarà sempre solo una presenza di passaggio nella mia vita. La mia vita non sarà mai più fatta di chi crede di sapere chi sono, ma di chi sa chi sono perché ha voluto conoscermi veramente.
        Composto domenica 20 agosto 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Esperienze)
          Chissà dove si trova il luogo in cui veramente voglio andare. Quel luogo che nella mia mente è disegnato in modo così chiaro. Sapete, è un mondo semplice. Di quei mondi non troppo luccicanti e vanitosi. Un mondo dove si ama e a volte anche si litiga. Dove ci sono giorni di sole e gioia alternati a giorni un po bui e poco sereni. Un mondo dove un sorriso ti riempie lo stomaco a tal punto da non farti desiderare altro. Un mondo dove una birra su una spiaggia lascia un sapore diverso. Quel sapore che ti fa credere che se certe sensazioni esistono allora quel mio mondo sconosciuto non è poi così irreale. Io lo so che quel mondo esiste... Mi è capitato di visitare mondi simili e crederli all'altezza. Ho conosciuto mondi che non gli assomigliavano nemmeno un po e altri che sembravano perfetti... Sembravano. Prima o poi, questo mio vagare e attendere mi porterà nel posto giusto dove quel mondo che tanto ho sognato, specchiandosi dentro due occhi sconosciuti, prenderà vita.
          Composto venerdì 18 agosto 2017
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            Scritto da: alessandro82
            in Diario (Esperienze)
            Le parole evocano. Per esempio è diverso dire rinnovamento e cambiamento, seppure siano sinonimi. Il rinnovamento è un cambiamento profondo, viscerale, che parte dall'intimo, mentre il cambiamento può essere solo apparente, circostanziale. E così ogni parola che si usa, a seconda del contesto, di com'è pronunciata, di quali parole ha accanto, della forza e del valore che gli si da, assume una rilevanza in un senso o nell'altro. Se dici rivoluzione, ti appelli ad un capovolgimento globale del modo di vedere le cose, e quella parola va oltre il singolo ma si riferisce ad una collettività più ampia, a cui senza averlo confessato apertamente, per il solo fatto di averla scelta farà da richiamo.
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              Scritto da: Dario Di Francesco
              in Diario (Esperienze)
              Ci metto tanto, tanto tempo a interessarmi a qualcuno, a volergli davvero bene, ma se i miei occhi iniziano a brillare non smettono più di cercare quella luce. D'altra parte, quando sono uscito dalla vita di una persona, è sempre stato perché sono stato mandato via, non perché me ne sono andato. Io non so andare via, non lo so fare.
              Composto venerdì 18 agosto 2017
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                Scritto da: Luca Zecca
                in Diario (Esperienze)
                Questa finta democrazia che chiamiamo repubblica sarà spazzata via, un giorno, dalla storia. E quando i re torneranno a sedere suoi troni e i popoli a vivere le loro terre come in un'operetta su cui cala il sipario tutti ci fermeremo a guardare il tendone rosso e capiremo: ci prendono in giro da decenni con finte libertà rendendoci più schiavi di quando eravamo sudditi! Abbiamo vissuto migliaia di anni con una società perfettamente verticale dove ognuno sapeva di avere un suo posto e ogni conquista personale era un gradino salito in quella scala: per Dio chi ha deciso che siamo tutti uguali? Io non sono uguale a quei deficienti e non voglio che quei deficienti si sentano uguali a me!
                Composto giovedì 17 agosto 2017
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                  Scritto da: Cetty Cannatella
                  in Diario (Esperienze)
                  Ognuno di noi merita un amore che abbia la capacità di leggere la nostra essenza. Il bisogno d'amore a volte ci confonde, ci incammina verso un amore che non ci appartiene e graffia l'anima nutrendosi di briciole e gocce. Solo dopo il dolore arriva la forza, quella vera, quella che ti fa dire: io sono viva e merito un amore vivo che mi ami così come sono e, solo amando noi stesse con rispetto si arriva all'amore che meritiamo. Io ho percorso questa tortuosa strada, mi sono fatta tanto male... ora mi amo e l'amore mi ha trovata... mi ama così come sono piena di spigoli e vasti oceani, ha aperto la mia anima verso la luce, nel rispetto di me stessa e del mondo.
                  Composto giovedì 17 agosto 2017
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