Scritta da: Giuseppe Catalfamo
Peggio dell'"ansia da prestazione" c'è solo il non essersi mai "prestati".
Composta domenica 13 settembre 2009
Peggio dell'"ansia da prestazione" c'è solo il non essersi mai "prestati".
Nei Vangeli trovo politica, non fede.
Il positivo nel vivere un'esistenza colma di "Sé" è che si risponde di frequente "Nì".
Il connubio maternamente rassicura.
Guardare con gli occhi unti di fede la meraviglia della creazione terrestre, della vita, il fascino dell'universo cosmico è grossolanamente riduttivo.
Nessun Dio potrebbe tanto.
L'origine della vita non potremo mai scoprirla perché probabilmente non esiste un origine.
Partiamo sempre da due concetti "inizio" e "fine".
Forse l'universo non "conosce" queste due parole che son solo i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza.
Le lacrime della gente comune son sempre struggenti, passionevoli, d'intensa emotiva umanità.
Non capisco perché quando gente comune tocca il potere diventa merda che fa piangere.
Non lasciare sia la superbia a valutare ciò che ti appartiene.
Concedi il fardello all'umiltà.
In compagnia dell'auto ironia sarebbe la perfezione.
Ad ogni... Perché?... Ne vaglio almeno tre!
Vorrei chiarirvi la verità su Dio.
Vorrei chiosare la verità dell'amore.
Vorrei definirvi la verità del senso della vita.
Vorrei spiegarvi la verità di mondi alieni.
Ma ci volesse qualcuno che prima mi spiegherebbe cosa fosse la verità!
... e l'italiano.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.
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