Non abbiamo il potere di modificare il nostro passato, però possiamo cambiare il modo in cui conviviamo con esso.
Composta venerdì 5 dicembre 2014
Non abbiamo il potere di modificare il nostro passato, però possiamo cambiare il modo in cui conviviamo con esso.
Può essere facile perdersi nelle pretese altrui, finendo col vivere la vita di altre persone.
Certi non siamo di noi stessi. Sicuri non saremo mai di nessuno. L'incertezza spesso sbaglia, ma non finge.
Puoi indossare i miei panni, puoi atteggiarti con i mie modi, puoi fare tutto quello che vuoi per imitarmi e forse potrai sembrare come me, ma non sarai mai me. L'essere non si può copiare.
Quest'ansia, questa voglia di conoscere tutte le risposte, di capire quel che è successo, quando oramai è avvenuto, dobbiamo lasciarla andare. Non ci possiamo fermare, né per guardare indietro, né per voltarci dall'altra parte. Non conta quanto dolore proviamo, dobbiamo trovare assolutamente il modo di passare oltre. Ci sono domande, a volte, che valgono più delle risposte.
Alla gente che si ferma alla pura apparenza, io mostro la migliore delle maschere o la più strafottente delle facce.
Spesso chi scrive le proprie sensazioni e pensieri non riesce ad esprimerli a voce.
Se le persone evitassero di prendere gratuitamente in giro gli altri e si guardassero più volte allo specchio, il mondo sarebbe un luogo migliore.
L'invidia è l'anticamera dell'infelicità.
Non ho scelto io la data di nascita e neppure quella della mia morte, ma posso scegliere come vivere il mio passaggio che intercorre tra le due date fissate dagli eventi.