Scritta da: Sannino Michele
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
Non ho bisogno di conoscere tante lingue per esprimere ciò che penso. Quando voglio uso un linguaggio universale: quello degli occhi.
Composta domenica 7 dicembre 2014
Non ho bisogno di conoscere tante lingue per esprimere ciò che penso. Quando voglio uso un linguaggio universale: quello degli occhi.
Gli Indiani combattevano le loro guerre per difendere i loro ideali. E chi crede nei suoi ideali, deve fare come gli indiani, combattere per farli valere a qualunque costo.
Molte volte coloro che giudicano continuamente gli altri lo fanno perché conducono una quotidianità insipida e priva di scopi da non costituire interesse per nessuno, nemmeno per se stessi. È molto più facile criticare le azioni altrui che prendersi la responsabilità della propria esistenza e viverla in modo completo, anche se poi, alla fine dei conti, queste persone, voltandosi indietro, si ritrovano ad ascoltare l'eco assordante dei rimpianti che rimbalzano nel vuoto della propria vita.
Ci sono persone che non capiscono le persone per bene.
La libertà non è uno spazio, ma la fine dei tuoi limiti.
Dicono che la poesia alleggerisca l'anima, la prosa pure ed un buon libro anche, ma una sana dormita, quella secondo me, non la batte nessuno!
Per lei era così semplice. Complicarsi la vita, era da sempre la cosa che le riusciva meglio e malgrado le passate esperienze l'avessero segnata, continuava a ripetere gli stessi, identici, errori. Ogni volta.
C'è sempre un'altra scelta, un'altra possibilità. Oggi io scelgo di riaprire il mio cuore e andare avanti. Oggi io un'altra possibilità decido di darla a me stessa.
La lontananza può fare tre cose: cambiare. rafforzare. dividere per sempre.
Non abusate della mia pazienza perché all'occorrenza divento stronza come voglio, quando voglio e con chi voglio, senza tanti complimenti.