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Scritta da: ODIOSA
Sono troppo triste Amore
tutto fugge via,
tutto scivola dalle mani.
Il tempo ci allontana e diventa una barriera indistruttibile.
Ho lottato per averti,
ho creduto troppo nelle mie forze,
ho creduto troppo nei miei sentimenti.
Ho creduto che ti avrei coinvolto
Ho creduto che mi avresti amato.
Più ti ho chiesto amore
più mi hai odiato
più ti ho cercato
più ti sei allontanato
Ho costruito una muraglia intorno a me
ho pensato che mi avrebbe protetto
ho pensato che così avrei smesso di soffrire.
Ma basta un soffio di vento e crolla tutto
ed io sono sempre qui
a ricostruire... le mie mura di cristallo.
Tindara Cannistrà
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    Scritta da: ODIOSA
    Ci sono giorni in cui
    si sente forte il rumore del mare
    che si infrange sugli scogli
    dei miei pensieri

    ed altri in cui
    non odo il vento che soffia
    sul sentiero affollato
    dei miei ricordi

    Ci sono giorni in cui
    mi aggrappo alla vita
    come un fiore
    alla prima goccia di rugiada

    ed altri in cui
    il mondo mi ruota intorno
    ed io non sento altro
    che le urla dei tuoi silenzi.
    Tindara Cannistrà
    Composta sabato 12 febbraio 2011
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      Scritta da: ODIOSA
      Come la visione di un ciclone che tutto trascina e allontana, vedevo la mia vita passarmi accanto.
      Come spezzoni di films si accavallavano flash di emozioni, sorrisi, lacrime... tante lacrime.
      Chissà perché nella fascia dei ricordi le lacrime si sovrappongono sempre alle diapositive dei sorrisi.
      Mi vedevo aggrappata ad un filo, un ramo invisibile in cui, mentre tutto volava via trascinato dal vento, io, ottusa e testona resistevo radicata lì a quel qualcosa che avrebbe potuto essere, a quello che non era stato.
      Perdevo la mia vita dietro un sogno irraggiungibile.
      Cieca davanti a quello che cercavo mi lasciavo sfuggire quello che avevo.
      Non coglievo le sfumature della realtà e mi cullavo nel gioco delle illusioni.
      Ma la vita ha la sua ultima fermata quella in cui la lunga attesa ti porta a pensare che il tram sia già passato.
      Non salire su quel tram mi aveva dato modo di visitare mondi plasmati dai miei desideri mi aveva fatto credere di poter trasformare i pensieri del cuore in possibilità, la paura di scontrarmi con le difficoltà della vita reale aveva reso invisibili ai miei occhi le lancette del tempo.
      Comunque sia il tram della vita prosegue sempre il suo viaggio lasciandoci alla meta con il nostro bagaglio.
      Adesso, sceglierò di essere guerriera del mondo ma non rinnegherò i miei sogni, vi sarà sempre tra le valigie una che conserverà le speranze perdute.
      Tindara Cannistrà
      Composta martedì 1 novembre 2011
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