L'intelligenza emotiva non è per tutti. E questo è un grande peccato.
Composta mercoledì 4 aprile 2018
L'intelligenza emotiva non è per tutti. E questo è un grande peccato.
Il vero perdente è chi non si mette mai in gioco.
La maschera che porto sempre con me è una e una sola, ma cambia col tempo, si adatta alla gente, mostra ad ogni persona una parte diversa della mia essenza.
Nessuno mi conosce bene sino in fondo, in realtà.
Nessuno mi conoscerà mai integralmente, a meno che non sarò io stesso a volerlo.
Se due persone, per la maggior parte del tempo, non fanno altro che cercarsi, non è poi così strano se si incontrano del tutto casualmente.
Il miglior modo per evitare una risposta è evitare direttamente la domanda.
Forse ascoltando riusciamo a rallegrare gli altri, ma solo in parte colmiamo la nostra solitudine.
In principio, siamo tutti inesperti. Per diventare dei campioni bisogna allenarsi.
Vestirsi dell'emozione che si vuole mostrare è il solo modo per andare avanti.
Non c'è aguzzino peggiore di sé stessi.
Siamo tutti delle opzioni per gli scarti di qualcun altro.