Scritta da: Dino Di Girolamo
Non ti piaccio? Ok sparisco...
Non piaci ad una donna? Lo si capisce perfettamente... quando le parli si dimostra fredda e acida.
Ok allora... perché continuare a insistere?
Visto che gli uomini sono oppressivi meglio lasciar perdere subito.
Ma cosa accade spesso? Cosa mi è successo dalla mia esperienza?
Che se sparisci e ti dimostri indifferente... come è giusto che sia... le donne si scocciano e si arrabbiano dicendoti che non accetti un'amicizia.
Come se fossero interessate ad averti come amico. Quando mai!
Ciò che rode loro (spesso) è non avere più il corteggiatore che le faceva sentire speciali.
Finché ti vedevano preso si lamentavano di quanto eri appiccicoso.
Quando smetti si lamentano che non le capisci.
Se non ti fai più sentire... dopo... dicono perfino che non eri veramente interessato a loro.
Dopo esserti umiliato, averla fatta sentire unica e importante... ti senti anche preso per i fondelli.
Già perché se sparisci... dopo esserti fatto un "mazzo" ed essere stato umiliato... si chiedono anche il motivo del tuo "strano comportamento".
Qualcuno mi dirà... "ma che donne conosci? Mica sono tutte così!".
Trovatemene... una... e dico una... che non si comporti "così"... le invierò una coppa con la scritta: "donna dell'anno".
Prima ti dicono di "no" con fare superbo e sprezzante... quando sparisci invece... diventano tutte "momentaneamente" delle piccole "cerbiatte ferite".
Dino Di Girolamo
Composta martedì 19 luglio 2011
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    Scritta da: Dino Di Girolamo
    Devo scrivere ora che le emozioni sono ancora fresche... stavolta non è stato un attimo che è scivolato via... Stavolta è stato eterno, minuto dopo minuto ho ascoltato il tuo respiro e i tuoi battiti che acceleravano ho annusato la Tua pelle e ho fotografato il tuo viso... eri con me e vicino a me non eravamo due corpi distinti ma uno solo... eravamo lì distesi ed eravamo noi, ero felice semplicemente osservandoti.
    Mi accarezzavi ma senza lussuria, era solo dolcezza quella che mi trasmettevi e siamo rimasti così sdraiati e vicini noi due io e te stavolta insieme... eternamente noi.
    Questa volta eravamo insieme... questa volta non era la solita volta è stato tutto diverso... estremamente strabiliante.
    Dolcezza e tenerezza si sono mescolate alla passione... avevo davanti a me la tua vera essenza... avevo davanti a me non la donna ma il sentimento.
    Era l'amore che ci guidava e questo ci aveva cambiati.
    Ti sento sempre di più parte di me... lo sarai eternamente solo io... solo te... insieme.
    Dino Di Girolamo
    Composta domenica 17 luglio 2011
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      Scritta da: Dino Di Girolamo
      Ti parlo come se fossi qui... perché tu sei qui... sei nelle mie ossa, nella mia mente, nelle mie parole, nei miei pensieri.
      Sei la mia emozione, il mio sogno, il mio desiderio... sei... sei semplicemente tu... con i tuoi sorrisi... le tue lacrime... le tue emozioni... i tuoi sogni... le tue paure... per me tu... sei tutto ora.
      Dino Di Girolamo
      Composta domenica 17 luglio 2011
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        Scritta da: Dino Di Girolamo
        Mia madre mi ha comprato per l'inverno un cappotto nuovo, che non fa passare nessun freddo, due maglioni di lana, due sciarpe, un paio di guanti di cuoio, un paio di scarpe per la neve, due berretti simili a colbacchi. Vestito così potrei anche andare al Polo Nord.
        Mi ha anche comprato diverse paia di calze lunghe fino al ginocchio, pantaloni nuovi di velluto, giacche e giacconi. Potrei anche andare al Polo Sud.
        Mi ha promesso che mi comprerà anche indumenti più leggeri per poter giocare più liberamente vicino a casa mia.
        Dino Di Girolamo
        Composta giovedì 23 giugno 2011
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          Scritta da: Dino Di Girolamo
          Sembrava preciso e scrupoloso, ma invece era un gran dubbioso.
          Se qualcuno per strada gli chiedeva l'ora, lui cadeva
          in grande agitazione.
          Prima correva con l'occhio al polso, al suo orologio, ma poi subito controllava sul quadrante del telefonino.
          Siccome secondi e minuti passavano intanto, orologio e telefonino non potevano coincidere.
          Finiva che chi gli aveva chiesto l'ora se ne andava. Mentre lui restava a chiedersi quale fosse l'ora più precisa.
          Era davvero un tipo buffo.
          D'altronde, dubbioso lo era sempre stato. Fin da piccolo. Tanto da essere soprannominato "Punto di Domanda".
          In compenso, a vivere da dubbioso si era tanto abituato che, se per qualsiasi altro poteva essere una pena, per lui era una cosa tranquilla e serena.
          Vivere nel dubbio era per lui come per un pesce stare dentro l'acqua.
          Anzi. Gli si era tramutato in gran vantaggio. Anzi. Più d'uno.
          Primo, non si annoiava.
          Perché aveva sempre un qualche dubbio da risolvere.
          E poi, ditegli niente, non spendeva.
          Risparmiava.
          Da accumulare una barca di quattrini.
          Infatti, ogni volta che apriva il portafoglio si chiedeva: è giusto il caso?
          E i soldi gli restavano.
          Ultimamente, però, il nostro amico ha un pochino esagerato.
          Proprio ieri, vedendosi allo specchio si è chiesto:
          "Sono davvero io? E se fosse un altro?"
          Dino Di Girolamo
          Composta giovedì 23 giugno 2011
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