Scritta da: Antonio Cuomo
Ti perdono, perché in quello che eravamo, ci credo ancora.
Composta martedì 15 luglio 2014
Ti perdono, perché in quello che eravamo, ci credo ancora.
È sempre il rispetto a portarti ad incontrare l'onestà, rispetto ed onestà nella vita, camminano per mano.
Abbiamo tutta la vita, ma quanto resta a questa vita?
Io non sono quello che pensi, io sono quello che sento di essere.
Parlano di noi quelle parole che non significano niente per gli altri.
Dio ci ha donato la purezza di un sorriso, ma tutti noi l'abbiamo sporcata.
Insieme per essere noi.
L'argilla diventa preziosa nelle mani giuste.
L'amore è l'unica pazzia che ti fa vivere di sola follia, dentro quella euforia che ti sente ancora mia. Nient'altro può essere l'amore se non una benefica dolcezza.
Mi sento morire ogni volta che mi dai un sussulto di vita in più.