Scritta da: Silvana Stremiz
Voi ridete di me perché sono diverso: io rido di voi perché siete tutti uguali!
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Voi ridete di me perché sono diverso: io rido di voi perché siete tutti uguali!
Tutti diciamo:"Io sono lunatico"; "Io sono pazzo"; "Io sono molto sensibile"... stai a vedere alla fine chi davvero è cosi. Abbiamo il grande desiderio di distinguerci dalla massa e proprio questo ci rende tutti uguali... è un circolo vizioso...
Ascolto una musica che non c'è
E vive dentro me;
il giorno cresce nei miei pensieri
con la notte che regna nei sogni.
Ascolto
I passi di un sonetto
Seguendoli tra le rime
Di un canto
E
I cui versi toccano il mio cuore.
È una musica
Cantata
Per seguire più in profondità i tuoi sentimenti
Quel sole che vive in me,
al centro…
nel cuore delle emozioni,
ci sei tu!
Non voglio che ti allontani, dolore, ultima forma di amare. Io mi sento vivere quando tu mi fai male.
Fino a quando ti potrò sentire, sarai per me, dolore, la prova di un'altra vita in cui non mi dolevi.
È con te che ho riso
è con te che ho scherzato,
e con te che ho giocato,
è di te
che mi sono innamorata
ed è per te che ora piango
lacrime dolci...
non so se il mio cuore
un tempo spensierato
reggerà all'emozione...
al dolore...
di non vederti più accanto a me... ti amo!
Voglio odiarti perché non sei diverso dagli altri... perché hai gettato il fiore che avevo colto per te... perché hai distrutto la mia sicurezza di donna... voglio odiarti perché temo di non poter fare a meno di te... voglio odiarti perché solo così smetterò di amarti.
Sai ogni tanto ti penso e mi rendo conto di aver fatto lo sbaglio più grande della mia vita. Avrei dovuto dirti quanto eri importante per me quando ne avevo la possibilità. Adesso non posso più farlo... avrei dovuto dirti ti amo quando tu mi scrutavi con i tuoi occhi, ma avevo paura di non riuscirti a dare ciò che meritavi. Ti amo... scusami.
La solitudine, la ricordo bene...
È come un orrendo incubo, l'incubo di vagare in mezzo al buio infinito, senza saperne uscire... un buio in cui gli unici rumori che senti sono le tue lacrime che scivolano a terra e le risate lontane della gente... e vaghi, soffri, ma non c'è nessuno che ti aiuti, nessuno che ti tenda un piccolo raggio di luce.
Poi, di colpo, senza saperne il motivo, ti svegli! Tutto diventa luminoso, senti il cuore che salta dalla gioia... con un sorriso finalmente vero ti guardi intorno per ringraziare la persona che ti ha svegliato, ma con stupore ti accorgi che da ringraziare sei solo te stesso!
Io ho imparato a pensare alla solitudine come ad un'altra persona, mia amica intima, gelosa e che non vuole nessun altro tra i piedi... una persona di cui puoi fidarti, non come certi "amici" falsi e traditori che mi hanno portato a questa condizione... ora posso stare tranquillo perché lei non mi tradirebbe mai... anzi adesso è avere gente intorno che mi dà fastidio.
La vita è un'onda di stupore più alta della morte.