Un amico è carezza che cade e diventa lacrima. È vento che è rinchiuso dolcemente fra i capelli È neve che s'assopisce sulle fronde di un'abete. Un amico... Un amico è un orecchio. È accanto al tuo dolce fragranza ai tuoi polsi È incenso d'Oriente alle tue narici e sapore di miele alla tua bocca. Cadono parole dalle labbra prigioniere di tristi note: raccolte nelle mani e cedute al tuo soffio, rimangono cullate abbandonandosi alla sua voce La senti la luna che urla d'amore? Li senti i brividi che abbracciano il tuo cuore? La senti la paura che ti allontana dalla vetta? Ascolta le voci nell'aria Segui l'onda del ruscello Canta i suoni dei tuoi pensieri... Lì è l'amico.
Nella profondità dei tuoi occhi è celato un tesoro racchiuso, con una chiave speciale, da uno scrignio di dimensioni infinite perché infinite sono gli elementi nodali che compongono preziosamente il tuo modo di essere. Mietezza, dolcezza, indulgenza connubio di soavi parole per esprimere l'immensità della tua alma. Quindi angelo mio non essere triste cerca di capire quanto vali e chi teneramente in silenzio vuol dirti quello che per te sta provando: una dolce sinfonia dettata dal cuore il cui ascolto provoca brivido e fermento.
Senza te la notte è più cupa, lacrime scendono lente sulle note di musiche incantate che quando eravamo noi ti dedicai Spero che nel tuo cuore segni di noi rimangano Ora nel grigio della mia camera asciugo lacrime che portano il tuo nome che suona soavemente nel mio cuore.
Ho capito che devo vivere ogni momento così come viene, coglierne sempre il lato positivo, guardare sempre avanti... perché la vita dura praticamente un attimo rispetto all'eternità, e allora non perdiamoci assolutamente niente di questo attimo... viviamolo fino in fondo. Pensiamo solo al presente, perché ogni giorno merita di essere considerato speciale e unico, irrivivibile.
Ho pensato alla mia vita senza te... Ho conosciuto per la prima volta la paura. In quel momento la mente mi è affogata in una voragine di pensieri... Ho pensato al giorno e alla notte, che si inseguono senza potersi mai incontrare, ho pensato al mare che alla riva bacia la spiaggia, senza poterla però mai avere... Ho pensato al sole e alla luna che non si incontreranno mai e che fondono il loro in un'eclissi... Poi ho ripreso fiato e la prima cosa che ho pensato è che ti amo e in cinque lettere ti ho detto la cosa più grande del mondo.
Ogni attimo mi torni in mente... e quando ti penso sono felica anche se adesso le cose tra di noi vanno veramente da fare schifo... ma i tuoi, anzi i nostri ricordi mi rendono felice... perché nonostante tutto questi nessuno mai potrà portarmeli via... ogni volta che mi torna in mente il tuo viso sorrido... pensandoci bene... è bello averti conosciuto... ed è veramente fantastico che tu abbia fatto parte della mia vita anche se adesso non ne fai più parte... è bello sapere che anche io sono stata presente nel tuo mondo, ti ho stretto tra le mie braccia... ti ho potuto baciare... tutto questo è bellissimo... e anche se so benissimo che probabilmene non ci sarà una seconda volta tu sarai lo stesso per sempre nei miei ricordi... e quando sarò grande racconterò di te...
Ragazzi, siamo nella stessa barca. Vorrei provocare un po' però, su alcune cose che diciamo sempre. 1) Siamo sensibili più degli altri perciò soffriamo. Ok sarà anche vero, ma poi molti dicono che siamo migliori... Va beh consoliamoci così. Non lo so se siamo migliori se gli altri si divertono, escono, hanno amici e ragazza e noi no. Certo siamo diversi ma migliori non lo so. Neanche inferiori, ci mancherebbe. Sbagliamo nel crederci migliori di altri come una guerra con chi è diverso da noi, magari più vitale, allegro e con un partner, non ci guadagniamo niente di buono se non un'effimera consolazione quando ce lo diciamo a vicenda. Ma poi non ci apriamo verso i "nemici" che non ci capiscono. 2 )Molti di noi non hanno partner. Ma siamo davvero sicuri che con un partner saremmo completamente diversi? Molti sì, ma molti provano solitudine anche con una ragazza (o un ragazzo) e in mezzo a decine di amici.