Scritta da: Giorgia
Vorrei vivere un'illusione, così fantastica, da non ritornare più nella realtà.
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Vorrei vivere un'illusione, così fantastica, da non ritornare più nella realtà.
A volte in amore bisogna stare zitti per far parlare i gesti, ma il bacio è il gesto per eccellenza e non c'è silenzio che un bacio non possa completare!
Non c'è nessuno che è più forte dell'altro; solo persone che sanno nascondere meglio le loro debolezze.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l'arte del disapprendere,
dello sperpero dell'arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezione
di un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,
che considera l'individuo non come facente parte di un sociale
catalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa vogliano
dire quei testi. Il fatto è che nell'istante in cui Carmelo Bene
pronuncia una parola, in quell'istante, tu sai cosa vuol dire,
un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testo
è una cosa che percepisci, si, ma nella forma aerea
di una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parole
non sono più parole, ma voce. E suono che accade
diventa ciò che accade, e dunque tutto... e il resto non è più niente.
Credo che siano arrivati i tempi dove solo un anarchico può capire la maestà della legge.
Nessuna scienza potrà mai sostituire anche il più piccolo gesto d'amore.
Il bene che fai oggi, molti lo dimenticheranno domani, comunque fa il bene.
Le chiacchiere non cuociono il riso.
Usare le parole aspre quando esistono quelle gentili è come cogliere frutti acerbi quando pendono quelli maturi.
Il mio destino è quello di vivere consapevole di essere impotente verso le ingiustizie del mondo.