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Poesie d'Autore


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Scritta da: Ludo Criacci
in Poesie (Poesie d'Autore)

Questo strano silenzio

Che cos'è questo silenzio
che rattrista e piega in due?
Non si sentono voci,
né rumori,
solo lamenti.
Tutto è fermo,
immobile,
confuso.
Piange la primavera,
il guaito del cane,
la rosa sul tavolo è appassita,
quella natura morta è morta,
l'orologio si è fermato,
il calendario non segna più i giorni,
la mosca ha smesso di ronzare
ed è ferma sul vetro,
il tavolo a quattro gambe ha una
gamba fasciata da cui esce sangue.
Che cos'è questo silenzio?
È un brutto sogno, penso,
eppure sono sveglio,
non ho mai dormito.
Mi guardo intorno,
smarrito,
attonito,
sempre allo stesso modo.
Succede così ogni volta che te ne vai
e mi dici: ‹‹ sono stata bene insieme a te,
ma ora è tardi, devo andare. A domani. ››.
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    Scritta da: milanoteca
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Ti è mai capitato?

    Ti è mai capitato di vedere una persona
    e capire che in qualche modo ti appartiene?
    Un appartenere di sensi, di labbra
    quasi fosse una tua seconda pelle.
    Ti è mai capitato di pensare a una persona
    quando ti svegli e prima di addormentarti?
    Vedertela lì, insieme a te
    in un dialogo fatto di abbracci, di carezze
    di bocche sfiorate e di brividi intensi?
    Ti è mai capitato di pensarla ovunque ti trovi
    e sentire il bisogno di un suo parere
    in ogni cosa che guardi e che fai?
    Avere attenzione in ogni suo gusto
    in ogni sua parola, per gustarne i respiri,
    fatti di pause e sorrisi.
    Ti è mai capitato di sentirla chiudersi
    e allontanarsi da te, quasi avesse paura?
    ... mentre tu sei tutto all'infuori di quella.
    Desiderare di essere il suo scudo
    la sua protezione, la sua arma vincente
    ma soprattutto la sua libertà.
    Ti è mai capitato di abbracciare ogni sua paura,
    ogni sua forza, ogni suo rifiuto, ogni sua ostinazione
    e amare di lei ogni cosa che fa, ogni cosa che tocca?
    E mentre di lei non sai nulla, il tuo cuore sa tutto
    perché sente che è lei, unica e sola.
    Ti è mai capitato?
    Composta lunedì 8 giugno 2015
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      Scritta da: Oliviero Amandola
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      L'ancora del tempo

      Vedi quei rami del ciliegio,
      a poco a poco, sopra di essi
      passano i giorni come fedeli
      ombre di stelle,
      mutano le distanze,
      estinguono le memorie,
      finché tutti i giorni non fanno
      di una vita intera un'unica somma,
      e restano nudi gli anni, soli,
      come i ricordi resistenti al caldo e al freddo
      delle stagioni, ormai con le gemme
      rivolte nel vento di un unico giorno,
      che una vita intera racchiude...
      Vedi quei rami del ciliegio;
      sono i quattro periodi dell'anno,
      la rosa dei venti,
      l'ancora che rende saldo l'orizzonte all"eternità.
      Composta lunedì 8 giugno 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Ella in cielo

        Pregava Dio,
        pregava con fervore
        perché facesse di lei
        una felice ragazza bianca.
        E se ormai è tardi per simili cambiamenti,
        allora, Signore Iddio, guarda quanto peso
        e toglimene almeno la metà.
        Ma Dio benevolo disse No.
        Posò soltanto la mano sul suo cuore,
        le guardò in gola, le carezzò il capo.
        E quando tutto sarà compiuto – aggiunse –
        mi allieterai venendo a me,
        mia nera gioia, tronco colmo di canto.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Il locale vicino alle campane

          Leggo sul libro che ho aperto nella testa
          di cavalieri spersi
          che qui misero su famiglia.
          Dei loro figli
          che vestiti da assassini
          passano di notte ad avvelenare i morti,
          e dei locali dove servono miscugli
          che fanno traballare anche i più forti.
          E a libro chiuso mi vedo seduto
          ad osservarli tutti in fila al banco,
          presi dal bere
          fino alla mattina.
          Come se dopo notte
          arrivasse il capodanno.
          E il battere di ciglia di qualcuno
          mi porta a giorno fatto.
          E sono tutti intorno a me.
          Spenti e stravaccati,
          sopra divani pazienti
          ad osservare dai vetri del locale
          l'esercito inquadrato di fedeli
          intenti a marciare verso il tempio per pregare.
          Anche per loro.
          Composta venerdì 5 giugno 2015
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