Le migliori Frasi per San Valentino e gli auguri per il tuo partner!
Poesie d'Autore
poesia postata da: Antonio Prencipe, Poesie (Poesie d'Autore)
Fiori rotti in ricordo del tuo cuore
Strapperai le lacrime cadute
dai miei occhi sulle tue labbra...
A mani nude scavavi nel mio petto,
cercando bastarda il cuore masochista,
ti avevo anticipata...
Nascosto nelle galere senza Dei o Santi
cercavo di venderlo alle aste di quartiere
in cambio di tempi migliori da ammazzare
come pipistrelli scomparsi nella luce.
Non fa rumore uno sguardo umiliato,
resta solo nascosto sotto la roccia
a contare i soffi di vento...
Hanno costruito piramidi di cielo
troppo grandi...
Dividono le mie urla dalle tue.
E come ti ho amato tenera egoista
nemmeno il sole bagnato dalla sfuggente
scia di stelle può saperlo.
E come ti ho odiato nemmeno la disumana
spiaggia di pietre e falsi idoli d'amore
può saperlo e giudicarlo invano.
Nel mare cristallino un cuore che muore
riesce a specchiarsi e ad osservare
i battiti scomparire nelle onde...
Ridevo, piangevo, soffocavo
l'unica che non se ne accorgeva eri tu.
E rimanere di nuovo solo
come un granello di cenere...
Ricercare l'amore di nuovo mi fa male.
Male come mi hai fatto tu perché
hai scelto per te senza pensare a me
che sulla tua lapide ripongo ancora fiori rotti.
Rotti come l'amore e la vita che tu hai rotto,
frantumato e schiacciato sotto
i passi della tua anima distratta...
Aspetto l'inverno per poter
dar una scusa valida al freddo
che lacera il mio corpo,
la mia anima crudele, sensibile.
poesia postata da: Pietro Baratta, Poesie (Poesie d'Autore)
Il sogno incantato
Un pensiero soave sotto un cielo stellato
riporta alla mente ciò che bello era stato;
ti stringeva l'amore, ti affiancavo ai pensieri,
ti regalava il suo cuore... e già mi volevi.
Ho messo le ali... il sogno è avverato,
a questo bel mondo sono approdato;
son contento per te, felice per voi
che mi avete cercato, tanto inseguito,
e ora vi abbraccio in un amore infinito.
Non dovrà mai finire questa bella poesia,
ti ringrazio di cuore per la tua fantasia;
per quel mondo fatato che tu hai creato,
e tutto l'amore che mi hai regalato.
Parole ne avrei... non ancora è mio tempo,
che tu mi capisca, questo lo sento;
posso solo donarti un sorriso distratto,
e far sì che il tuo sogno... resti incantato.
poesia postata da: Pietro Baratta, Poesie (Poesie d'Autore)
Cara mà
Un mare immenso di parole nascondeva dei pensieri
che si univano con i miei a tracciar sentieri;
un cielo pieno di consigli si perdevano in me stesso
regalando a questo seme ciò che sono adesso;
volevo dirti cose che non mi hai fatto dire,
cercavo di sapere com'è giusto vivere
in un mondo di paure ove non dimora amore
fatto solo per soffrire perché non batte il sole;
quante volte mi hai sgridato e quanto ho pianto mà
per un sogno che cercavo che non era questo qua;
se adesso ti capisco e perché il tempo mi ha cambiato,
e se sono un po' diverso perché tanto mi hai aiutato,
regalandomi l'immenso ed oltre ancora mà
e son contento viverti per ciò che resterà;
perché non può morire ciò che porto dentro
è la gioia vera di chi mi ha amato tanto.
Chiudo gli occhi e in un momento... mi sei ancora accanto,
apro il cuore e come il vento... sei lontana e stanca.
Grazie ancora... Mamma.
poesia postata da: Franco Mastroianni, Poesie (Poesie d'Autore)
Accatasto giorni vuoti messi lì a formar pareti
altri appesi come tende quasi appiccicati ai vetri
giro dentro a questi giorni queste stanze... senza ritrovare i gusti le fragranze
accatasto giorni vuoti quelli senza il tuo profumo
le sinuosità del corpo la bellezza la tua pelle... così morbida al contatto.
Accatasto giorni vuoti... prima o poi... darò di matto.
poesia postata da: Marilena Aiello, Poesie (Poesie d'Autore)
La gioia di scrivere
Dove corre questa cerva scritta in un bosco scritto?
Ad abbeverarsi ad un'acqua scritta
che riflette il suo musetto come carta carbone?
Perché alza la testa, sente forse qualcosa?
Poggiata su esili zampe prese in prestito dalla verità,
da sotto le mie dita rizza le orecchie.
Silenzio - anche questa parola fruscia sulla carta
e scosta
i rami generati dalla parola "bosco".
Sopra il foglio bianco si preparano al balzo
lettere che possono mettersi male,
un assedio di frasi
che non lasceranno scampo.
In una goccia d'inchiostro c'è una buona scorta
di cacciatori con l'occhio al mirino,
pronti a correr giù per la ripida penna,
a circondare la cerva, a puntare.
Dimenticano che la vita non è qui.
Altre leggi, nero su bianco, vigono qui.
Un batter d'occhio durerà quanto dico io,
si lascerà dividere in piccole eternità
piene di pallottole fermate in volo.
Non una cosa avverrà qui se non voglio.
Senza il mio assenso non cadrà foglia,
né si piegherà stelo sotto il punto del piccolo zoccolo.
C'è dunque un mondo
di cui reggo le sorti indipendenti?
Un tempo che lego con catene di segni?
Un esistere a mio comando incessante?
La gioia di scrivere
Il potere di perpetuare.
La vendetta d'una mano mortale.