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Poesie e Parole d'Autore


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)
Se la foglia piange e trema
di fronte alla volontà di Dio
e Dio è combusto nell'universo,
se l'universo non è che una pallida idea
di ciò che ci darà la vita nuova
e la beatitudine,
che dire degli angeli
che si oppongono alla foschia delle genti,
al loro turbinio,
al fumo della guerra
e che dissipano con un'arma celere
i falsi splendori di Satana?
Angeli battaglieri
che entrano nelle foreste delle passioni,
che tolgono le piante impure
e sradicano il male.
Angeli che piangono
quando si rovesciano i troni di Dio,
angeli che divorano le donne
con le loro carezze.
Angeli che portano i loro seni lontano
affinché Dio li rivesta di gramaglie
per tutti i mancati splendori.
Angeli che tremano
davanti alla collera divina
e sono così palpitanti d'amore
che ogni donna vorrebbe somigliare a loro.
Angeli in fuga verso la beatitudine,
angeli che scorrono
come l'acqua al di là dell'universo,
angeli che tornano a baciare
le labbra dimenticate.
Composta sabato 2 aprile 2016
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    Scritta da: Vincenzo Fusco
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Utopia

    Mi hanno insegnato che la vita è fragile
    che non si può vincere senza perdere.
    Mi hanno insegnato che non è difficile
    essere se stessi e poter sorridere.
    L'hanno descritta come utopia
    quella voglia matta di sentirmi vivo,
    come il sole che splende ogni giorno.
    Più mi abbaglio più sento il respiro
    di quest'aria che splende davvero.

    Forse un giorno poi sarà così
    che io diventerò.
    Senza scuse poi io vivrò
    come un sogno che
    sarà per sempre in me.

    La vita è come un sentimento instabile,
    prima ti fa bene poi ti rende inutile.
    Ma se sono qui è perché ci voglio credere
    senza più paure senza più timore
    di poter riempire questo mio dolore,
    arrivando poi a dimenticare
    che ora sono tornato al principio
    sembra come se fosse un giro
    in quest'attimo eterno infinito.

    Forse un giorno poi sarà così
    che io diventerò.
    Senza scuse poi io vivrò
    come un sogno che sarà per sempre in me

    forse un giorno poi non basterà
    a cambiare questa realtà.
    Ma ad un sogno io ci credo e sai,
    se ci crederai,
    per sempre tu vivrai,
    se lo vorrai.
    Composta venerdì 1 aprile 2016
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Angeli delicati come rose,
      fiori perfetti della fantasia,
      peregrini del mondo, musicali
      adoratori di luce, angeli-mondi,
      come è l'asperula quando si alza
      da un labbro che è ferito dalla grazia.

      Angeli lunghi come la mia attesa,
      fonti di amore e di gran pentimento,
      fiori del bene, mondi di paura,
      trasalimenti puri della voce.

      Angeli grandi come i mutamenti,
      materno divenire della specie.

      Angeli muti come la parola
      quando se ne va da un labbro che è divino,
      angeli-donne che io vedo in amore,
      notturne detrattrici del pensiero.

      Angeli scalzi che non hanno misura,
      angeli della folla o mia paura.
      Composta giovedì 31 marzo 2016
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Ritratto di un'ombra

        I tuoi occhi, orma di luce dei miei passi;
        la tua fronte, solcata dal lampo delle spade;
        i tuoi sopraccigli, orlo della rovina;
        le tue ciglia, messi di lunghe lettere;
        i tuoi riccioli, corvi, corvi, corvi;
        le tue guance, stemma del mattino;
        le tue labbra, ospiti tardivi;
        le tue spalle, statua dell'oblio;
        i tuoi seni, amici delle mie serpi;
        le tue braccia, ontani alla porta del castello;
        le tue mani, tavole di morti giuramenti;
        i tuoi fianchi, pane e speranza;
        il tuo sesso, legge dell'incendio boschivo;
        le tue cosce, ali nell'abisso;
        i tuoi ginocchi, maschere della tua boria;
        i tuoi piedi, teatro d'armi dei pensieri;
        le tue piante, cripte di fiamme;
        la tua orma, occhio del nostro addio.
        Composta giovedì 31 marzo 2016
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Donna al pianoforte

          Io ti ho vista seduta al pianoforte
          e mi sei parsa un angelo, una vergine
          di certissimo aspetto – come fossi
          oggi cresciuta lì su quelle soglie
          di sveltissima musica, o fermento
          bello di donna dalle dritte spalle
          cui le dite di angelo racchiuso

          hanno impresso una curva di mistero
          mentre che all'apparenza ne gioivi
          profondamente come in veste nuova.

          E noi tutti di te ripensavamo
          cose profonde e più miracolosa
          che una vetta di sogno la tua dolce
          cara presenza ci scioglieva i nodi
          dentro il sangue del male e sollevava
          la nostr'aria nel palpito felice
          dei tuoi biondi finissimi capelli.
          Composta giovedì 31 marzo 2016
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