Area Riservata

Poesie e Parole d'Autore


poesia postata da: bbenry, in Poesie (Poesie d'Autore)

Come la nebbia

Ci racconteranno
come si raccontano
inverni
di piene e di risvegli,
di carezze in riva al fuoco.
Torneranno ad amarci
come si ama quel sole
che non si mostra.
Quando
come la nebbia,
sulle sponde del giorno
ci poseremo
e ci abbandoneremo
alla pietra in tumulto,
accarezzeranno la chioma
di parole mai nate.
Ogni istante sarà
già
istinto di memoria,
sulle spente labbra
di un tempo che non perdona.
Composta
mercoledì 11 giugno 2014


poesia postata da: Ayesha, in Poesie (Poesie d'Autore)

Da una conchiglia

Di porpora raggeli
sotto le onde del vento
e giaci
sotto una coperta di stelle
raccolta nella nicchia
dei tuoi sinuosi pensieri.

Al riparo dagli universi
ti accolgo in una conchiglia
dove avvolgi il sogno
che ti attende negli abissi
inesplorati dell'oceano
che la casa dove dimori
custodisce e rievoca
echeggiandone memorie
tra le perle e la spuma
di chi s'addentra dal mare.

Le maree oscillano
nella messa che reciti
all'alba smeralda
delle tue incredulità
lei paziente attende
l'umiliazione delle tue acque e
il coraggio degli orizzonti
che timorosa osservi
dalla tua conchiglia
guardando lassù
superficie soleggiata
dalla quale
un giorno emergerai.

Mai nata
sempre esistita
nella bellezza
delle forme senza forma
forgiata dalle acque
e dal seno
della tua casa
senza dimora.

poesia postata da: Ayesha, in Poesie (Poesie d'Autore)

Svevo aveva ragione

Svevo aveva ragione
Fuori dalla penna non c'è salvezza
diceva Svevo
e io m'accorgo
c'aveva ragione
se questa è l'unica maniera
che m'è rimasta di vivere
ben venga tale splendore
ornato di pezzi di carta
e parole venute dal cuore,
un cuore di plastica
che scioglie al sole,
auto combustibile
e pieno di vapore -
costretto a evaporare
senza alcun pudore,
lasciare il mondo
cacciato dall'amore.

Svevo aveva ragione
che quando scrivo
sento vita fluire
nient'altro in questo paradiso
mi allieta al punto da dire
che vi sia qualcosa di meglio
di migliaia di pagine da riempire,
con svaghi di realtà e di orrore
che paion fantasia
all'occhi del lettore
e che in verità
son più reali
di qualsiasi attore
che impara a memoria un copione
per compensare un vuoto interiore.

Siamo attori di noi stessi
e ci perdiamo tra i riflessi
di una falsa ambizione
costruita sulla notte
e se mi chiami per nome
allora posso dire
che mi è concesso l'onore
di portare vibrazione
un vuoto d'emozione
che parla più del sole
un'assenza, una canzone
una presenza priva di parole.

Svevo aveva ragione
non c'è salvezza senza penna
senza un cuore lacerato
che si apra alla vita
e le faccia da antenna.

poesia postata da: prosdocimo, in Poesie (Poesie d'Autore)

Come potrei

Come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori;
come levarla oltre te, all'infinito?
Potessi nasconderla in un angolo
sperduto nelle tenebre;
un estraneo rifugio silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me insieme
ci tende come un arco
che da due corde un suono solo rende
Su quale strumento siamo tesi,
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto.