Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie e Parole d'Autore

Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)

Rendimi i miei capelli

Rendimi i miei capelli,
non portarli con te nelle tue pene,
inebriami di baci, come statua
che abbia compiuto musiche maggiori.

O coscia del destino semiaperto,
lascia che ti ricami una chimera
sull'avambraccio
prima che la follia del tempo
divori le caviglie.

Sei nata donna
ma tu sei così oscura
come tranello in cui tema il piede
di orizzontarsi. Sei la mia dimora,
la dimora traslata dalle vigne
che fa tacere anche il pavimento.
Composta giovedì 31 marzo 2016
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Andrea De Candia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Del tutto ignari

    Del tutto ignari della nostra esistenza
    voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti,
    e delle nostre squallide ferite
    voi fate un balsamo per le labbra di Dio.
    Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli,
    né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio,
    ma c'è una linea di infelicità come di un uragano
    che separa noi dalla vostra stirpe.
    Voi entrate nell'uragano dell'universo
    come coloro che si gettano nell'inferno
    e trovano il tremolo sospiro
    di chi sta per morire
    e di chi sta per nascere.
    Composta mercoledì 30 marzo 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mariella Buscemi
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Al giorno non porto luce
      chè il buio persevera aggrappandosi agli istanti
      sebbene il cristallo del tempo
      resista alle schegge
      delle pietre scagliate dai miei umori enfatici

      su tutte le dipendenze
      ho trascritto l'impotenza del r_esistere
      e la resa ha posto domande
      su frantumi e cocci
      tra i teatri dell'io indicibile
      rimosso
      negato
      inibito
      e la presenza scenica delle difese strenue
      delle proiezioni parallele
      delle introiezioni feroci
      costella in posizione fetale
      e va verso una me simbolica

      ricordo il vagito e l'urlo dei primordi
      s'attacca alla mammella materna
      e alla perdita
      è tutta mancanza il mio essere
      l'ossessione lo sa
      e la maniacalità ne prende parte

      ab origine!

      Sotto censura come una condanna superegoica

      sussulto transferale e primitivo
      d'una me selvatica e primitiva.

      Del pianto, dal ventre, m'è rimasto un raglio.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Cira Cosenza
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Difficile restare presente
        quando la mente corre veloce
        verso posti inesplorati della mente,
        sento i passi del vento,
        le nuvole sopra il mio cuore,
        corri, corri veloce,
        ho davanti a me lo specchio,
        ma non vedo il riflesso i rumori
        che fanno chi credevi fosse presente,
        è più forte di una crepa
        che si crea tra due montagne,
        che sono inanimate, mentre quelle
        che si fanno nel cuore lasciano cicatrici incancellabili.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Ogni giorno
          farsi più vicini di un passo
          all'oscuro miracolo
          dell'invisibilità
          a sera approdare nella notte
          a mattina nel giorno
          tastare il silenzio con la parola
          senza sapere
          e solo con lacrime
          come unico bene
          cercando l'uscita
          che con la vita seguita a errare
          fino a che un orizzonte si chiama morte.
          Composta domenica 13 marzo 2016
          Vota la poesia: Commenta