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Poesie e Parole d'Autore


Scritta da: Ludo Criacci
in Poesie (Poesie d'Autore)

Il tuo amore

Lasciami ascoltare
ancora una volta
la tua voce.
Quieta le mie ansie.
Lasciami guardarti negli
occhi stringendomi la mano.
Culla le mie speranze.
Lasciami sfiorarti i capelli per
sentire il vento fresco tra le dita
che asciuga le ferite.
Lasciami essere il tuo tutto,
il tuo per sempre,
per gratitudine,
per amore,
per viverti accanto.
Ricomincio da te.
Respiro da te.
Il tuo amore è la mia pace,
la mia preghiera soddisfatta,
il tuo amore è la mia casa,
dove l'anima riluce della tua presenza
e gira nuda e libera.
Il tuo amore è un dono di Dio
che sempre ringrazierò
di averci fatto incontrare.
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    Scritta da: Mariella Buscemi
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Ho corso in un'immobilità indecifrabile
    sul guizzo della vena
    che m'ha scavato l'ultimo battito
    - Sembrava vita in residuo -
    Mi è stato detto che sei l'inverosimile attaccato alle pupille
    il giogo sul collo
    Uomo addormentato tra i miei spazi interstiziali
    intralcio al respiro
    l'inganno e l'illusionista
    il detentore del mio segreto
    la mano che fa male a partire dalla pressione leggera
    E ti ho vissuto come l'incastro
    tra le tessere di carne.
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      Scritta da: Mariella Buscemi
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Ci saremmo detti i riflessi mancati
      come i baci ammazzati dai morsi
      sradicando carne per giurarsi l'appartenenza
      legata agli anulari
      a fare patto di sangue a fiotti

      e nutrirsi

      scambiarsi veleno
      rendendosi liquidi
      nelle ricerche spasmodiche
      di aliti di vita diluiti
      in calici di laudano
      e proiettili d'argento
      a indorare brandelli di pellami

      le vene gonfie come dita sottocute
      muoversi
      come se l'uno fosse nell'altro
      e l'altro dentro all'uno
      condannarsi a un'eternità cosi buia da essere accecante
      e viaggiarsi...
      viaggiarsi cosi dentro da percorrersi
      come si fosse arterie a crocevia di svincoli e umori

      distesa sulle tue gambe
      ti ho bevuto.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Bello è assai, è cominciato a piovere insomma, una
        somma significativa di gocce come le mosche di
        vetro, diamine, che finezze si va a cercare quest'estate
        che è già sistemata, porta tre sacchi di pettinature con
        sei crocchie e ops, è completamente sospesa col
        culo in su fra rami di pruni, accanto alla
        casa, solo che è un po' esagerata mentre si
        atteggia a merlettaia di quella strangolata più tardi
        la sera, ahi, con delle calze verdognole a rete.
        Composta giovedì 6 agosto 2015
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