Social Network Letterario
Login
Registrati cliccando qui!

Novità! Newsletter giornaliera

Raccolta di Poesie d'Autore

Ti è piaciuta? Scegli una stellina:
Tipo: Poesie d'Autore
In realtà c'erano diversi tipi di silenzi:
quello della notte. Ci era necessario;
quello del compagno che ci lasciava piano;
quello che osservavamo in segno di lutto;
quello del sangue che circola lento;
quello che ci ragguagliava sugli spostamenti degli scorpioni;
quello delle immagini che ci passavamo e ripassavamo nella mente;
quello delle guardie che tradiva stanchezza e routine;
quello dell'ombra dei ricordi bruciati;
quello del cielo plumbeo di cui non ci perveniva quasi nessun segno;
quello dell'assenza, l'accecante assenza della vita.
Il silenzio più duro, più insopportabile, era quello della luce. Un silenzio potente e molteplice. C'era il silenzio della notte, sempre uguale, e poi c'erano i silenzi della luce. Una lunga e interminabile assenza.

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.



Ti è piaciuta? Scegli una stellina:
Tipo: Poesie d'Autore
Prima di te...
ho amato intensamente
amando sempre la metà.
Ho guardato mille orizzonti
senza vederne nessuno.
Ho visto nascere mille albe
senza assaporarne nessuna.

Ho vissuto mille emozioni
vivendole solo in parte.
Prima di te la mia vita era piena
ma era piena a metà.
Dipingevo con colori sbiaditi
e note malinconiche.
Sorridevo senza sorridere
vivevo senza vivere
respiravo senza respirare.

Ora vivo il pieno di ogni respiro
di ogni tramonto, di ogni alba.
Le stelle illuminano la notte più buia,
mi fanno sentire viva
anche quando il dolore
sembra uccidere.

Prima di te avevo tutto
senza avere nulla,
senza comprendere
quello che stavo perdendo.

Ora...
ho solo un sogno
frammenti di un "poteva"
ma quel "poteva" mi riempie la vita
dando un senso speciale
ad ogni mio sospiro
perché sospirando "vivo".
Ti è piaciuta? CLICCA QUI per commentarla! (Fino ad ora l'hanno già fatto in 2)

Ti è piaciuta? Scegli una stellina:
Tipo: Poesie d'Autore
Decisione mai presa
avevo tempo mi dicevo
ed i giorni passavano, senza la mia resa
e questo tormento che non mi dà pace.
Il mio peccato ormai
senza forze, qui giace
ha preso forza da una giustificazione
che quello che si fa con amore
avrà il perdono a qualunque condizione.
Sicuramente avrò sbagliato
ma se riesco ancora a pensarti e tremare
a distanza di anni
vuol dire che è così che doveva andare
non ci sarà futuro per noi
ma se ti voglio devo pazientare
non ci sarà mai un figlio
che potrai chiamare
che possa avere i tuoi occhi, da cullare.
Ogni speranza per noi sicuramente
si perde nell'aspettare il momento
che deve sempre arrivare.
Mi basti tu, mi basta il tuo amore
e quel momento alla finestra
col fiato in gola prima di arrivare.
Forse mi perderò tra il bianco dei tuoi capelli
per ora non posso dirti basta
e questo sentimento più forte del tormento
sicuramente alla fine resta.
Appassirò come un fiore reciso
che piano piano muore
ad uno ad uno perderò i mie petali
felice
perché avrò goduto tutto il giorno del tuo caldo sole.
Ti è piaciuta? CLICCA QUI per commentarla! (Fino ad ora l'hanno già fatto in 2)

Ti è piaciuta? Scegli una stellina:
Tipo: Poesie d'Autore
Hai abbracciato la morte
con la forza della solitudine.
Il peso dei troppi errori
ti ha tolto l'ultimo sorriso.

Hai abbracciato la morte
consapevole di farlo,
sfinito dai tormenti
consumato dai ricordi.

Hai abbracciato la morte
con la forza della rassegnazione,
con la stanchezza del dolore
e la fatica del tempo

Hai abbracciato la morte
pieno di tutto, svuotato di tutto
con una sola certezza:
aver vissuto un tempo
pieno di sogni non vissuti.

Hai abbracciato la morte
senza più vita in corpo,
con un sorriso ormai spento
di chi troppo ha avuto
senza aver avuto nulla.

Hai abbracciato la morte
tormentato da mille dubbi
ma con una sola grande certezza:
la dignità di un grande amore,
quello verso i tuoi figli.
Quell'affetto non sempre compreso,
spesso celato da gesti inspiegabili
da errori quasi imperdonabili
di un uomo pieno d'orgoglio,
ma colmo d'amore.

Ti è piaciuta? Scegli una stellina:
Tipo: Poesie d'Autore
Ti ho visto spegnerti
abbracciato ai troppi rimorsi
consumato dai troppi se e troppi ma.

Impotenti erano il mio sorriso
il perdono e l'amore che potevo darti,
il peso di ogni "non" ti portava a fondo.

La Solitudine dei troppi errori
di gesti trascurati, del tempo non colto
ti ha ucciso anzitempo.
Ti è piaciuta? CLICCA QUI per commentarla! (Fino ad ora l'ha già fatto una persona.)