Belle Poesie d'Autore da leggere


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)

Lirica antica

Caro, dammi parole di fiducia
per te, mio uomo, l'unico che amassi
in lunghi anni di stupido terrore,
fa che le mani m'escano dal buio
incantesimo amaro che non frutta...
Sono gioielli, vedi, le mie mani,
sono un linguaggio per l'amore vivo
ma una fosca catena le ha ben chiuse
ben legate ad un ceppo. Amore mio
ho sognato di te come si sogna
della rosa e del vento,
sei purissimo, vivo, un equilibrio
astrale, ma io sono nella notte
e non posso ospitarti. Io vorrei
che tu gustassi i pascoli che in dono
ho sortiti da Dio, ma la paura
mi trattiene nemica; oso parole,
solamente parole e se tu ascolti
fiducioso il mio canto, veramente
so che ti esalterai delle mie pene.
Composta venerdì 10 aprile 2015
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    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Inni alla notte e cantico dei morti

    Noi sogniamo di viaggi per l'universo:
    ma l'universo non è forse dentro di noi?
    Noi non conosciamo gli abissi del nostro spirito.
    La via segreta che conduce all'interno.
    In noi, e in nessun altro luogo,
    sta l'eternità con i suoi mondi, il passato e il futuro.
    Il mondo esterno è il mondo delle ombre,
    e getta le sue ombre nel regno della luce.
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      Scritta da: Renard Suaso
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Profumo d'assenza

      Se di notte non posso scriverti
      e di giorno neppure parlarti.
      Se non posso mai averti
      e nemmeno più guardarti

      almeno dimmi qual è il tuo profumo
      così che io possa inondare il mondo con la tua fragranza
      e nel vento possa sentir ovunque la tua presenza
      anche attraverso i muri spessi della mia stanza.

      E se poi le mani non posso tenerti
      e devo proprio dimenticarti.
      Se pure devo perderti
      e nemmeno posso sognarti

      allora dammi il tuo profumo
      così che io possa cosparger le stelle con la tua essenza
      e possa colmare l'insostenibile mancanza
      nel viver una vita assieme alla tua assenza.
      Composta mercoledì 8 aprile 2015
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        Scritta da: Mariella Buscemi
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Quando tutte le mie labbra t'invocano
        ti divento dea scalza
        e Tu
        suolo di cristalli
        mi sanguino
        così
        dalla pianta al palmo
        mi lacrimo
        così
        dagl'occhi al cuore
        Il dolore non fu mai
        della mia caviglia schiava del tuo polso
        ma della catena slegata
        di questa stessa slogata
        In ginocchio
        a bocca aperta
        la lingua c'aspetta la pioggia.
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