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Belle Poesie d'Autore da leggere


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)

Sera delle parole

Sera delle parole - rabdomante nel silenzio!
Un passo e poi un altro,
un terzo, la tua ombra non cancella
la sua ombra:

la cicatrice del tempo
si schiude
e copre di sangue il paese -
Nella notte della parola i mastini
adesso latrano
dentro di te:
a celebrare la più selvaggia sete,
la più selvaggia fame...

Accorre in tuo aiuto un'ultima luna:
essa getta in mezzo alla muta
- nudo come il cammino da te percorso -
un lungo argenteo osso,
questo però non ti salva:
il raggio che tu hai destato
s'avvicina schiumando,
e su di esso galleggia un frutto in cui tu
affondasti i denti anni addietro.
Composta lunedì 7 marzo 2016
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    Scritta da: Andrea De Candia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    In figura di selvatico porco

    In figura di selvatico porco il tuo sogno
    batte scalpitante i boschi all'orlo della sera.
    Lampi bianchi,
    come il ghiaccio donde egli uscì,
    sono le sue zanne.

    Egli scava furioso una noce amara
    da sotto il fogliame
    che agli alberi sottrae la sua ombra,
    una noce
    nera come il cuore che il tuo piede scacciò dinanzi a sé,
    quando passavi tu stesso di qui.

    Egli la infilza
    ed empie la boscaglia di destino grugnante,
    e si spinge di giù poi
    alla costa,
    là dove il mare
    dà sugli scogli la più buia
    delle sue feste:

    chissà
    che un frutto come il suo
    non incanti l'occhio festante
    che ha pianto queste pietre.
    Composta lunedì 7 marzo 2016
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Ah se almeno potessi

      Ah se almeno potessi,
      suscitare l'amore
      come pendio sicuro al mio destino!
      E adagiare il respiro
      fitto dentro le foglie
      e ritogliere il senso alla natura!
      O se solo potessi
      toccar con dita tremule la luce
      quella gagliarda che ci sboccia in seno,
      corpo astrale del nostro viver solo
      pur rimanendo pietra, inizio, sponda
      tangibile agli dei
      e violare i più chiusi paradisi
      solo con la sostanza dell'affetto.
      Composta lunedì 7 marzo 2016
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Alla volta dell'isola

        Alla volta dell'isola, a fianco dei morti,
        fin dal bosco abbracciati al tronco scavato,
        le braccia attorniate da cieli-avvoltoi
        le anime cinte da saturnei anelli:

        così, liberi ed estranei, vogano costoro,
        i maestri del ghiaccio e della pietra:
        fra il clamore di boe sprofondanti,
        tra i latrati del mare color squalo.

        Essi vogano, vogano, vogano-:
        Voi, morti, voi, nuotatori, avanti!
        Ingabbiato anche questo nella nassa!
        E domani svapora il nostro mare!
        Composta lunedì 7 marzo 2016
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