Belle Poesie d'Autore da leggere


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)

Pax

Leva morte da noi
quell'intatto minuto come pane
che l'amante non morse né la donna
al colmo dell'offerta.
Dove vita, di sé fatta più piena
ci divide dal corpo
e ci annovera al gregge di un Pastore
costruito di luce,
nasce morte per te. D'ogni dolore
parto ultimo e solo
che mai possa procedere dal seno...
Eppure a noi lontano desiderio
di quell'attimo pieno
viene a fatica dentro giorni oscuri
ma se calasse nella perfezione
di sua vera natura
presto cadremmo affranti dalla luce.
L'albero non è albero né il fiore
può decidersi bello
quando sia forte l'anima di male;
ma nel giorno di morte
quando l'amante, tenebroso duce
abbandona le redini del sangue,
sì, più pura vicenda
si spiegherà entro un ordine di regno.
Ed il senso verrà ricostruito,
e ogni cosa nel letto
in cui cadde nel tempo avrà respiro,
un respiro perfetto.
Ora solo un impuro desiderio
può rimuovere tutto, ma domani
quando morte s'innalzi...
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    Scritta da: Andrea De Candia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Presepe

    C'era, Alina, intorno a te un presepe
    di cose pure, appena toccate,
    un fiore d'arpa, angelico silenzio
    di labbra maledette. E non ti sembri
    oscuro questo canto: qualche volta
    la nascita è solenne e ridestare
    questi antichi ricordi mi fa male.
    Però ti dono questo canto mio
    come un pargolo infine benedetto
    ed è la poesia.
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Tu che sei il fratello del marito
      irsuto sempre dentro nella persona
      e buona come forse fu il paziente
      Giosuè tu che incanti la parola
      dentro il disegno a me facesti segno
      di grandissimo e placido ritratto
      onde rimasi come poetessa
      che tu tanto vedevi il cuore mio
      come l'amor di Pierri universale
      che tu sia benedetto per la donna
      che ti sei tolta al fianco come diva
      uomo di spalle luminose assorte
      dentro l'aperta musica del bene.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Uomo che ingigantisci la tua ombra
        sicuro tuono di quella medusa
        che trionfa nell'algebra dei nomi
        Portatore di luce e nascimento
        di nuova legge tu al cospetto umano
        rendi moneta a Cesare sicura
        e ti vanti del ruolo di dominio
        onde percorso sei nelle tue vene
        Come ghianda si sfascia sulla terra
        ogni tanto il tuo resto viene meno
        alla fascinazione dell'Iddio
        ma ti immergi in Tomaso e vi ricavi
        quell'acqua nuova della scienza pura.
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Ero al balcone della tua fortuna
          e guardavo un cavallo, o monumento,
          pari a un discorso fisso senza data.
          Se tu domandi ciò che vedo intorno
          alla giustizia, ti dirò che il volto
          della paura ha un senso maledetto,
          ti dirò che cercare il rosmarino
          o le felci nel buio di un teatro
          è come ricordare il paradiso
          e i colli della prima giovinezza,
          ti dirò di cercar la voce nuova
          di cui io forse sono sentimento
          e che profonda come la tua voce
          mi tolse dall'inferno del sapere.
          Quella cultura che forse mi devasta
          non è altro che un suono dell'amore
          e la chiusura della sua speranza:
          egli morì di folle sentimento
          come attaccato a un germe di vergogna
          e si rinnova in estasi profonda
          e si rinnova a ogni rinverdire
          di fronde, come fosse là nel solco
          di quel cortile cieco e maledetto
          dove questo poema si conclude
          dentro una forza fredda di natura.
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