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Belle Poesie d'Autore da leggere


Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)

Sorgente

Ah, non fate che il sole mi sorprenda
coi suoi giubili pieni
né mostratemi parchi
gioiosamente in crescita di voce.
Nascondetemi i fiori,
i fedeli sorrisi dei fanciulli,
gli amorosi convegni.
Sospendete la musica e la danza:
se giungo dalle tenebre feroci,
fate che trovi intatto ogni confine!
Composta venerdì 25 marzo 2016
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    Scritta da: Andrea De Candia
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Colori

    S'io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all'eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la "penetrazione" mi abolisce.
    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici "perché" del mio respiro.
    La luce mi sospinge ma il colore
    m'attenua, predicando l'impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.
    Ed è per il colore cui mi dono
    s'io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite.
    Composta venerdì 25 marzo 2016
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Io vorrei, superato ogni tremore

      Io vorrei, superato ogni tremore
      giungere alla bellezza che mi incalza,
      dalla rovina del silenzio, fonda,
      togliere la misura della voce
      e cantare all'unisono coi suoni;
      stamparmi nelle palme ogni vigore
      in crescita perenne e modulare
      un attento confine con le cose
      ov'io possa con esse colloquiare
      difesa sempre da incipienti caos.
      Vorrei abitare nel segreto cuore
      centro d'ogni più puro movimento,
      animare di me gli spenti aspetti
      dei fantasmi reali e riplasmare
      le parabole ardenti ove ogni grazia
      è tocca dal suo limite. Variata
      stupendamente da codesti incontri
      numererò la plurima mia essenza
      entro un solo, perenne,
      insistere di toni adolescenti.
      Nell'aperta misura delle ali
      del più libero uccello,
      nel vigore degli alberi,
      nella chiarezza-musica dei venti,
      nel frastuono puerile dei colori,
      nell'aroma del frutto,
      sarò creatura in unico e diverso
      principio, senza origine né segno
      d'ancestrale condanna.
      E so, per questa verità, che il tempo
      non crollerà spargendo le rovine
      dei violati contatti alla mitezza
      del mio nuovo apparire, né la sacra
      identità del canto verrà meno
      ai suoi idoli vivi.
      Composta martedì 22 marzo 2016
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Sarò sola?

        Quando avrò alzato in me l'intimo fuoco
        che originava già queste bufere
        e sarò salda, libera, vitale,
        allora sarò sola?

        E forse staccherò dalle radici
        la rimossa speranza dell'amore,
        ricorderò che frutto d'ogni
        limite umano è assenza di memoria,
        tutta mi affonderò nel divenire...

        Ma fino a che io tremo del principio
        cui la tua mano mi iniziò da ieri,
        ogni attributo vivo che mi preme
        giace incomposto nelle tue misure.
        Composta venerdì 18 marzo 2016
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Cristo portacroce

          Quando lottavo duramente il giorno
          per sradicare l'ora dal mio cuore
          sola entità di tenebre, angosciosa
          era questa fatica alle mie mani.

          Ma non so quale leggerezza imbeve
          logicamente adesso la natura
          del mio corpo rinato; so che muovo
          allucinato il passo alle mie pene,
          sento che in me recede il rigoglioso
          volume del mio sangue e che più dolce
          mi è liberare sguardi di paura.
          Composta venerdì 18 marzo 2016
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