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Diario


Scritto da: Lina Viglione
Come nasce la poesia. La poesia nasce dalla malinconia, oppure a sintomi di stanchezza. Io davanti a un foglio bianco scrivo tutto quello che mi sento di scrivere e poco importa se può essere triste o bello, l'importante e che io lascio spazio alla mia vena poetica di esprimere comunque come meglio credo i miei pensieri, perché' questa è la mia natura triste o malinconica che sia. Questa è rimarrà la mia natura, e questo dono non lo voglio perderlo. Quindi è innaturale controllare quello che scrivo per rendere il tutto più gioioso, voglio riverire il mio animo che va scavare in profondità con la stessa naturalezza con cui rimane gioioso, abbandonando la banalità e la superficialità perché la malinconia trasmette molte più emozioni, e questo sono le emozioni, e gli stati di animo in base ai livelli di vita che c'è in me e intorno a me, e conta molto la sincerità... di quello che scrivo.
Composto giovedì 1 gennaio 2004
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Ti ho trascurata tanto lo so. Anche nei momenti in cui vedevo i tuoi occhi arrossati e gonfi non mi sono presa cura di te. Non ero presente, stavo altrove e mi occupavo di cose e persone che non notavano nemmeno la mia presenza. Mi dispiace, perché tutto questo ha fatto in modo che tu morissi ancora un po' di più. Ti ho dimenticata, mi sono dimenticata di quanto bella fossi prima di incontrare la persona che ti ha cambiata, di quanto fosse bello il tuo sorriso e gioviale il tuo animo, ma anche ricordandolo non sono stata capace di riportarlo alla luce, tu stavi là, sempre più schiacciata in quell'angolo di chissà quale "stanza" e io non ero capace di trovare il modo di alzarti e farti tornare al centro di essa. Sono stata egoista e ti chiedo scusa, ma in quel momento avevo perso di vista il "giusto" e ho dato priorità a ciò che era "sbagliato"! Cara "me stessa" se puoi perdonarmi fallo, perché il fatto che oggi sorridiamo di nuovo dal profondo dell'anima vuol dire che non ci siamo mai perse. Cara me stessa da oggi torniamo ad essere un'unica forza io "il tuo essere" e tu "il mio corpo".
    Composto sabato 26 novembre 2016
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Vorrei vedere più collaborazione tra le persone e meno rivalità. Vorrei vedere mani che si stringono e non che si puntano il dito contro. Gradirei vedere occhi che si perdono e non spalle che si voltano. Meno orgoglio e più umiltà, meno egoismo e più amore verso il prossimo ecco di cosa avrebbe bisogno questo mondo... Ecco di cosa avrei bisogno io!
      Composto sabato 26 novembre 2016
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