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Diario


Scritto da: Silvia Nelli
La convinzione che per amare basti provare un sentimento è pura follia. Dichiarare di amare qualcuno va ben oltre un sentimento. Il sentimento è posto al centro del cuore, pilotato da tutta una serie di fattori come il rispetto, la comprensione, il saper ascoltare, la pazienza, la fedeltà e a volte purtroppo anche il saper perdere e lasciare andare. Quando un sentimento, seppur trovandosi al centro del cuore è privo di questi fattori, mi dispiace, ma non può chiamarsi amore. Malgrado ognuno abbia il suo modo di amare, quei fattori devono comunque essere presenti, in caso contrario diventa un sentimento guidato dal possesso, dall'egoismo, dall'ossessione e soprattutto dall'ignoranza!
Composto domenica 27 novembre 2016
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    Scritto da: Vincenzo Cerrato
    Avrei voluto scriverti una lettera. Avrei voluto ma non l'ho fatto. Non per mancanza di coraggio. Ma per mancanza di dialogo. Sai, oggigiorno, alle parole non viene dato alcun valore. Si crede che basti sentirle per capire ciò che si vuole dire o comunicare. Ma non è così. Non è così perché ogni parola ha un suo peso, una sua emozione, un suo messaggio. Non so se ti è capitato qualche volta di non soffermarti alla semplice terminologia ma di iniziare un vero e proprio amplesso, sentirle addosso come mani che ti afferrano graffiandoti le carni... sì lo so, sono strano, forse la colpa è di tutte quelle maledettissime poesie che continuo a leggere, che mi illudono a credere che al mondo sia possibile vivere come loro dicono, vivere come loro recitano. Credere che alla fine di tutto la nostra esistenza non è basata sul semplice "esserci stati". Ma non è così. La vita non è una poesia, le parole sono parole e io sono uno stupido. Non fa nulla. Ogni sera sazierò l'anima con una poesia. Ogni sera essa mi parlerà di qualcosa che non avverrà e io le dirò qualcosa che non esisterà. Ogni sera farò l'amore con le parole. Avrei voluto scriverti una lettera. Avrei voluto ma non l'ho fatto. Non so neanche se capirai il mio "ciao!"
    Composto sabato 26 novembre 2016
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Mettetevi in tasca tutte le belle parole che ci dite per tenerci incollati a voi. Riprendetevi canzoni dedicate e i fiori spediti se sono serviti soltanto a conquistarci il cuore per arrivare ai vostri scopi. Lasciateci dove siamo quando non avete l'intenzione di prendervi veramente cura di noi. Di starci vicino con semplicità e serenità. Non fingete di volerci aiutare a risolvere i problemi per poi complicarci ulteriormente la vita con le vostre ossessioni, gelosie, psicologie maniacali, bugie e tradimenti. Noi non ne abbiamo bisogno e non è ciò che ci farà stare meglio. Non dateci una presenza che diventa incubo, ma una presenza che alleggerisce l'animo già appesantito da vite difficili. Basta con frasi mielose nei messaggi, pensando che perché siete galanti noi cadremo ai vostri piedi. Basta con ipocrisia e falsi modi gentili che tanto che siete a "caccia" lo capiamo al primo "ciao". Basta con parole e proposte indegne perché per certe proposte ci sono posti appositi e soprattutto quando è un "no" che ricevete mettetevi al culo offese da piccoli esseri feriti, vittime solo del loro poco cervello e del loro istinto da animale. Mettetevi una mano sul cuore ogni tanto e fatevi un esame di coscienza: la perfezione non esiste, ma della convinzione di chi è convito di manipolare tutto e tutti e di essere sempre nel giusto siamo stanchi!
      Composto domenica 27 novembre 2016
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