Diario


Scritto da: Ada Roggio
A volte capita di essere presi da mille interessi, il corpo si stressa, la mente si logora di mille pensieri, gli occhi si appannano, la bocca è un continuo sbadiglio, si rimandano gli affetti più cari a domani, domani, domani. Tutto quello che ci ha sempre circondato di luce ammagliante, piano, piano si spegne come una lampadina. Mille, milioni sono i segnali che vengono emessi per farci riprendere la luce. Fermarsi ci ridona la pace, la serenità e se chiudi gli occhi piano, piano la luce riapparirà.
Composto giovedì 8 ottobre 2015
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    Scritto da: Luca Dongu
    "L'hai amata, vero?"
    Cosa potrei risponderti? Sarebbe assurdo? O semplicemente impossibile amare una donna che non hai mai avuto, una donna che ogni notte si addormenta tra le braccia di un altro uomo, e poi in fin dei conti, di lei cosa sapevo? Nulla, tutto ciò che sapevo era frutto della mia immaginazione, tranne la pazzia di quella ero certo, lei era matta, Dio se era tutta matta, ogni giorno era una donna diversa, una volta intraprendente l'altra impacciata, una volta esuberante l'altra timida, una insicura e poi decisa, dolce e arrogante, interessata poi apatica, era mille donne diverse lei, ma il suo sguardo no, era sempre lo stesso inconfondibile, con quegli occhi bordati di nero, sfuggenti e pieni mi fregava sempre, e lei lo sapeva bene, e io in fondo a lei non l'ho mai negato che quello sguardo fosse un arma, mi fissava? E io non capivo più nulla, quasi smettevo di esistere, non riuscivo più a parlare ne pensare, rimanevo disorientato. Uno solo sguardo anche breve e avevo la certezza che c'era solo lei, perché in tutta la vita solo davanti a quegli occhi mi sono sentito così. Ora non so dove si trova ma scommetto che è ancora alla ricerca dei sogni che lei stessa sopprime con paure inutili, ripeto era matta tutta matta e sono certo che mi avrebbe fatto impazzire, ma comunque si l'ho amata ne sono certo.
    Composto lunedì 22 maggio 2017
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      Scritto da: Mari Na
      Nella vita ci si adatta a tutto, ma sappiamo bene cosa si prova nell'avere la consapevolezza a che tipo di persone appartengono coloro a cui si è data stima, rispetto e comprensione. Ci si sente feriti irrimediabilmente, ferite che segnano e lasciano instabili emotivamente. E da queste ferite si riparte alla ricerca di una nuova stabilità interiore, pur sapendo che si è perso qualcosa che non potrà più essere ciò che si credeva. Togliere a qualcuno la fiducia nel prossimo è un grave delitto che rimane però sempre impunito.
      Composto martedì 10 maggio 2016
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