Diario


Scritto da: A. Rubina Di Lollo
Quando ci lasciano un cuore dovremmo sempre farne il miglior uso possibile, altrimenti è inutile andare in giro col retino a catturarne tanti. Siamo collezionisti forse? Ne abbiamo compresa la differenza? O ci sembrano ancora tutti uguali? Ce ne sono di vivi e meno vivi, alcuni rivolti verso il basso, con la faccia a terra come un tempo si seppellivano le streghe, e altri sempre all'insù, quasi a voler sfidare il cielo. Ve ne sono di pesanti e altri meno; di colorati, spenti, esultanti, tristi. Anche i cuori sono diversi ed è per questo che abbiamo bisogno di scoprirne uno solo speciale e renderlo tale. Di cuore uno soltanto ne abbiamo e lo lasciamo a chi amiamo. Ma taluni li dimenticano in cantina o in soffitta, impolverati, disattesi, inutilizzati. Non v'è regalo più grande che ci possa venir fatto e a questo dovrebbe seguire il miracolo della comprensione di chi lo ha ricevuto, ma sovente se ne ottiene solo eterno oblio.
Composto lunedì 29 maggio 2017
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    Ad ogni traguardo formativo segue quasi sempre un futile quanto insulso formalismo. Ci si proietta sin da principio verso l'atto formale prestando attenzione, spesse volte, all'aspetto esteriore, a prescindere dai risultati ottenuti e da ciò che vi è di "sensato" nel cuore del fanciullo. In fondo quel che conta davvero è farsi una bella mangiata al ristorante, dopo aver espletato i riti religiosi. Poi cadiamo dalle nuvole quando un figlio appena adolescente entra nel giro della droga o si perde in violenze ed oscurità. Se non si parte dalle basi, tale mondo andrà di male in peggio.
    Composto sabato 27 maggio 2017
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      Scritto da: Lina Viglione
      Volersi bene è un tragitto difficile, ma non impossibile, ma se vogliamo sentirci bene con noi stessi dobbiamo imboccare la strada dell'amore. Iniziando a prendere coscienza del nostro corpo, gestire i pregi e i difetti. Imparando ad accettare le nostre incompletezze e a valorizzare i nostri pregi. Solo così ci sentiremo bene con il nostro corpo. Poi passiamo all'aspetto caratteriale. Scriviamo su un diario tutti i nostri pregi e in un altro con i nostri difetti. Dopo leggendo i nostri difetti, scriviamo come potremmo farlo per migliorarlo, e se siamo veramente disposti a cambiare quel lato del nostro carattere cancelliamo dal diario i difetti e scriviamolo su quello dei pregi, sotto la sua nuova forma appresa. Indubbiamente non tutti i difetti dipendono da noi e non li possiamo cambiare tutti, ma è necessario accettare i nostri difetti che non possiamo cambiare. E non sentiamoci offesi se qualcuno li riconosce in noi. Non perdiamo la nostra autostima, ma pensiamo che noi siamo le persone più apprezzabili della nostra vita, e che è indispensabile volerci bene dato che passeremo una vita insieme a noi stessi. E vedremo che tutto andrà, come il nostro cuore desidera.
      Composto venerdì 1 gennaio 2010
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        La pianta si serve di rami poderosi per nutrire con amore (linfa vitale) i fiori che presto diverranno frutti, belli da vedere e buoni da mangiare. Ogni ramo accoglie tanti fiori preziosi. L'uomo è paragonabile, a mio avviso, al ramo di una pianta incantevole. Egli potrà decidere se vivere in gioia, spargendo amore (fiori) nel mondo, o vivere calpestando l'altrui dignità, facendo prevalere l'astio e la presunzione (ramo secco). La prima ipotesi renderà giusta dignità all'intera umanità. La seconda farà seccare inevitabilmente il poderoso ramo; spegnendo, di conseguenza, la vita di chi ci circonda (gli altri rami)... e cancellando l'affetto che lega due o più anime, definitivamente!
        Composto martedì 27 maggio 2014
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