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Diario


Scritto da: Silvia Nelli
Non mi hanno regalato la serenità, me la sono conquistata. L'ho fatto strada facendo, passo dopo passo e lezione dopo lezione. Ho imparato il valore di un abbraccio quando ne ho chiesto uno e mi è stato negato. Ho capito cosa fosse l'umiltà quando sbagliando sentivo io per prima la necessità di chiedere scusa, ma ho visto quanto costi agli altri dare lo stesso nei miei confronti. Ho capito che ci possiamo rialzare sempre quando mi sono aggrappata a mani invisibili, mani che erano grandi, forti e sicure solo agli occhi miei. Questo perché tutti sappiano che la serenità dipende da noi, perché la vita insegna molto di più quando colpisce di quando ti accarezza.
Composto venerdì 16 dicembre 2016
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    Scritto da: Raffaella Frese
    Ce n'è di gente di gente strana in giro, gente povera d'animo, che non san far altro, che annullare gli altri per sentirsi superiori. Contro quella povertà non c'è rimedio alcuno. La povertà d'animo, insita nell'indole e niente e nessuno può cambiare gli schemi che l'ego ha creato a dismisura. È radicata nel narcisismo che svaluta e considera inferiori tutti coloro che per natura hanno un animo nobile, un animo sensibile, un animo buono, dolce, amabile, essa semina nell'ego smisurato della superiorità, una piantagione che non può donare frutti, ma solo erbacce che portano il nome di una peste crudele, distruttiva, invasiva che non dà scampo. Questa peste si chiama; (invidia, disprezzo, egoismo, menefreghismo, denigrazione).
    Composto venerdì 6 maggio 2005
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