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Diario


Scritto da: Pompeo Esposito
I dati Istat relativi al 2015 certificano che più di una persona su quattro è a rischio di povertà o esclusione sociale. Qualcosa non quadra! Nel mio quartiere, oltre a me, vivono altre 100 persone, tutte benestanti... Quindi, secondo i miei dati, solo 1 persona su cento è "a rischio di povertà o esclusione sociale". In un primo momento, per non andar contro agli esperti, mi sono chiesto: "ma non è che per caso vivo, senza saperlo, a Star Island?" Per togliermi ogni dubbio, sono andato a controllare i cognomi dei vicini, citofono per citofono... Alla lettura del primo, mi è venuto quasi un colpo... Stallone... ma, in seguito, mi sono reso conto che era lo pseudonimo... Proseguendo, non avendo trovato nessun O'Neal, Smith, Kravitz o Pitt, ma solo Mincullo, Bonadonna, Lalicata, Passera, Iaculo e Mingoia, ho capito che l'Istat, per questo sondaggio, ha saltato il mio quartiere...
Composto martedì 6 dicembre 2016
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Se devi puntarmi il dito contro assicurati che il mio non abbia più motivazioni delle tue per puntare su di te. Non ho mai preteso di essere capito, compreso o sostenuto... Ho preteso solo verità e lealtà d'animo. Pensa quando agisci, pensa se le tue azioni vanno ad infrangere le promesse fatte a qualcuno. Se la tua attenzione voltata altrove dopo sarà ancora meritevole di trovare la mia. Pensa prima di agire e laddove scegli di non farlo, dopo non dipingerti vittima di ciò che tu stesso hai scelto.
    Composto giovedì 8 dicembre 2016
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      Scritto da: Roberto Giusti
      Come si può raccontare il dolore se quel dolore lo conosci ma non sai come descriverlo? Ti fa stare male, ma non un male che non puoi controllare. È solo un male lungo, duraturo come le brutte giornate invernali. Fa parte di te, è in te, e tu sai solo che ogni tanto vive, prende il possesso della tua mente e ti ruba ogni pensiero. Ti stringe il cuore in una morsa fino a quasi soffocarti. Ti porta al limite come se avessi una pustola puntata in testa. Pronto a sparare? Avanti spara! Premi quel fottuto il grilletto sembra dirti ossessivamente. E lo fai, sei stanco, distrutto, esasperato. Lo fai, ma non succede nulla. Nessuna pallottola nel caricatore. Solo brividi per quella sana pazzia. L'ultimo scherzo del tuo mai troppo amico dolore. Tutto ricomincia daccapo. Rimetti in sesto i cocci della tua mente, riprendi a ragionare e ancora pensi a come si può raccontare il dolore e sopratutto, se quel dolore raccontato o meno, avrà mai fine.
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