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Diario


Scritto da: Silvia Nelli
Ne ho fatta di strada da allora. Quel viso così teso, poco dopo è diventato ancora più teso e gli occhi ancora più spenti. Nulla sembrava darmi pace, farmi vedere che qualcosa di bello ancora poteva esserci. Poi, improvvisamente le cose cambiano. Cambiano quando la vita ti pone delle prove difficilissime e li cominci a capire cosa davvero conta nella vita. Il periodo che è giunto dopo quella foto ha distrutto ancora di più il mio viso e mi ha tolto ogni forza fisica, ma ha riacceso dentro di me la voglia di dargli di nuovo luce, mi ha restituito la voglia di lottare. Quel periodo giunto dopo mi faceva solo ripetere a me stessa: "se supero questa non c'è più cazzi per nessuno"! Ecco! Io l'ho superata! Che mi abbia aiutata Dio, che io sia stata abbastanza forte o magari solo fortunata. Ho mantenuto la mia promessa! Il mo viso è tornato ad essere pieno di luce, io ho vinto la battaglia e adesso non c'è più cazzi per nessuno perché sono tornata a sorridere!
Composto mercoledì 14 dicembre 2016
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    Scritto da: Cetty Cannatella
    Introspezione.
    Perché non esci e voli? Mi hanno detto che hai ali molto belle. Sogni, fantasie e spazi aperti. Mi hanno detto che plani che arrivi in alto e poi in picchiata scendi giù, che sai nuotare come una sirena e poi fuori dall'acqua metti le ali e voli. Che fai, perché sei chiusa dentro ad una gabbia? Lei mi guardò con occhi lucidi e lacrime di colore porpora. Senza parlare mi mostrò che la porta della gabbia era aperta. Rimasi attonita e scossi la testa... perché ti sei rinchiusa? Dissi con voce spenta e mesta. Rispose: perché per volare devo imparare a difendere me stessa.
    Composto martedì 13 dicembre 2016
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      Scritto da: Pompeo Esposito
      Una lettera scritta con il cuore non conosce i pulsanti di una tastiera, i copia e incolla di frasi a effetto o le immagini, rubate, di amanti che si abbracciano in riva al mare. Una lettera scritta con il cuore ha bisogno di un foglio bianco, di uno spazio libero dove l'inchiostro, guidato da una mano tremolante, dà colore a ciò che il cuore suggerisce. Una lettera scritta con il cuore si custodisce nei cassetti delle emozioni dimenticate e, quando tutto sembra ormai un ricordo superato, riaffiora tra le mani e si lascia bagnare da una lacrima.
      Composto giovedì 1 dicembre 2016
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        Scritto da: Raffaella Frese
        Siamo abituati a misurare con il metro delle nostre convinzioni le emozioni degli altri, i loro sentimenti, le loro mancanze, le loro scelte, il loro dolore e gioia. Siamo abituati a dare giudizi troppo affrettati senza riflettere e senza avere troppa sensibilità e tatto, puntiamo il dito e giudichiamo secondo ciò che sentiamo noi. Ma non siamo tutti uguali, ognuno percepisce e agisce in modo diverso. E non è detto che se per me va bene una cosa deve andare bene per forza anche ad un'altra persona. Viviamo le nostre sensibilità in modo diverso, ma è giusto così. Ci vorrebbe più sensibilità e più tatto nel toccare il cuore di un'altra persona, meno egoismo, e più rispetto. Ci vorrebbe più altruismo e quel metro di menefreghismo scomparirebbe nella superficialità delle nostre convinzioni.
        Composto venerdì 17 novembre 2006
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