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Diario


Esiste una cattività che è la peggiore di tutte ed è quella intellettuale. Se ci soffermassimo a riflettere, ci accorgeremmo di come in tanti ambiti siamo stati addomesticati ad una rigida prigionia dello schema e se, in quel caso, dovessimo provare un forte senso di repressione quasi vicino al dolore fisico, allora capiremmo di avere nella libertà la nostra naturale tendenza primordiale, inclinazione che ci distinguerà sempre dalla massa.
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Tutti hanno da dire quanto importante sia la sincerità, il rispetto e il mostrarsi a nudo per ciò che si è veramente. Poi non si domandano, laddove non fanno fede alle parole, il male che può fare a chi ne riceve le conseguenze. Non si domandano quanto possa una persona cambiare ai nostri occhi di fronte a certe mancanze, ma soprattutto non si domandano quanto cambia dentro una persona quando le riceve. La verità, i valori, la sincerità e il rispetto deve stare solo sulla bocca di coloro che anche nel peggio ne fanno una priorità... per tutti gli altri ci sono le "chiacchiere"!
    Composto domenica 19 marzo 2017
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      È bene agire sempre con cuore sincero... perché solo l'originalità eleva l'individuo rendendo lo stesso davvero libero! Molti confidano in un agire effimero, fatto di imbrogli, di atti illeciti che generano, a lungo andare, soltanto negatività e stravolgono il senso pieno e profondo di libertà tramutando a piacimento ciò che più aggrada. Ognuno ha bisogno della propria libertà. Ma la libertà è fare ciò che più ci piace, sconfinando magari nella disonestà? No! Tutto ciò, a mio avviso, è vera schiavitù; ad es: l'essere schiavi di ossessioni quali l'esibizionismo, le ambizioni, il denaro, la materialità, il sesso, il desiderio di emergere a tutti i costi prelevando un po' da ogni parte per poi creare guazzabugli giganteschi... e per portare in giro i nostri falsi talenti dei quali ci vantiamo apertamente con grida disumane e prepotenti emesse a pieni polmoni e senza premure o attenzioni verso il prossimo, sbandierando qualità eccellenti rubate all'ignaro produttore di pensieri, opere ed abilità varie. Il mondo non sarà mai pienamente libero, finché regnerà la disonestà, fin quando l'egoismo e l'alterigia non cesseranno di mietere vittime.
      Composto domenica 19 marzo 2017
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        Scritto da: Anna Maria Fazio
        Cera una volta l'ingenuità che incontrò per caso la furbizia, e rimasta affascinata dal suo lato misterioso, dai suoi modi gentili e dai suoi baci peccaminosi e invitanti se ne innamorò perdutamente.
        I due, però, nonostante si amassero fino alla follia litigavano continuamente per i motivi più futili e per le paure e la stupida gelosia dell'ingenuità, oltre che per le occasioni mancate alle quali la furbizia era costretta a rinunciare pur di starle accanto. Un giorno, però, la furbizia stanca di avere il fiato sul collo e di sentirsi prigioniera di quell'amore malato, va in cerca di aria nuova e di distrazione, e incontra l'intelligenza seduta sugli scalini della sopravvivenza. Lei era bellissima, con i capelli al vento, elegante, aperta di mente, gioiosa, e la furbizia rimase fulminato dal suo sguardo ipnotico e dalla sua sensuale determinazione e apertura mentale; insomma, era tutto un altro mondo.
        L'intelligenza, che era anche ambiziosa, non smetteva di lusingarla e di prometterle un futuro radioso insieme con lei. La furbizia amava l'ingenuità, era per quello che se n'era innamorata, ma si sentiva sempre più soffocare, capì che rimanendole accanto tutti i suoi sogni, non sarebbero mai diventati realtà. Così la tradì e la lasciò, senza pensarci un attimo. L'ingenuità, disperata per quell'amore perduto, non si dava pace nel vedere i due amanti felici, impazzendo di dolore morì poco tempo dopo per la rabbia e i rimpianti.

        Morale:
        mai mostrarsi ingenui difronte a una persona furba e intelligente, perché è capace di trasformare il tuo tallone d'Achille nel suo asso nella manica. Chi è furbo e intelligente, è anche scaltro e ambizioso, e riuscirà a rubarti tutto, persino i sogni, lasciandoti con un palmo di naso, e mille domande alle quali, per colpa della tua stupidità e chiusura, per l'errata convinzione che il tuo essere sia la tua forza, e non la tua debolezza, non riuscirai a dare risposte. Non comprenderai i tuoi sbagli, le tue mancanze, e far tesoro, così, della grande lezione di vita che quella sconfitta ti ha offerto.
        Composto domenica 19 marzo 2017
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