Scritta da: Cippa Lippa
in Umorismo (Note Disciplinari)
L'alunno F. D. si esercita nella nobile arte del lancio del gesso.
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L'alunno F. D. si esercita nella nobile arte del lancio del gesso.
L'alunna X. esce dalla classe (durante l'ora di lezione) dicendo alle compagne "che palle starvi a sentire".
L'alunno A. si rivolge con un linguaggio scurrile e nel corso di un dibattito mostra il suo pianoforte appoggiandolo sulla cattedra.
L'alunna Z. è venuta a scuola dimenticando di togliere il pigiama perché, ritiene, ieri sera è andata ad una festa dalla quale è tornata, e questo lo confermo, del tutto stordita! Il punto è, però, che ora tutto l'istituto ci deride. Richiedo provvedimenti!
L'alunna T. ha mandato IN quel paese il docente, prof P., con un gesto plateale.
Mentre interrogo due allieve, l'alunno G. M. sale sul banco e si mette ad urlare alle due allieve che "sono due sfigate". Chiedo provvedimenti.
Gli alunni K. C. e N. C. si sono rinchiusi nei bagni e hanno dato vita ad una rissa coinvolgendo altri alunni. Chiedo sospensione di settimane 1 per i due responsabili.
Durante l'ora di diritto, il prof. E. I. non che avvocato, stanco dei soliti scherzi da lui stesso definiti "Beoti", decide di far causa agli alunni D. L., T. R. e F. G.
Cordiali saluti La Presidenza.
La classe VB all'ordine di stare in silenzio lancia verso il professore corpi contundenti procurandoli serie lesioni al viso. Chiedo sospensione.
Si ripete la solita storia. A. G. usa il cellulare in classe, si rifiuta di darlo alla prof. Di Grammatica e viene portato dal preside, lui ritiene che il cellulare non lo dà in mano a nessuno essendo il cellulare un S6. Dopo urla e minacce, il cellulare è stato consegnato in mano al preside. L'alunno rischia provvedimenti serissimi.