Frasi umoristiche di Giuseppe Esposito

Nato (Italia)
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Un giorno d'estate il Capitano della Compagnia Carabinieri chiede al Maresciallo di turno in Caserma di far venire il piantone di servizio all'ingresso della caserma per affidargli un incarico. Poco dopo arriva un giovane carabiniere, saluta militarmente e sull'attenti aspetta l'ordine del Comandante. Questi gli dà una moneta da un euro e gli dice "vai a prendermi il sole 24 ore". Il carabiniere credendo di non aver capito se lo fa ripetere "certo vai a prendermi il sole 24 ore!". Sicuro di aver ben inteso, il carabiniere va via e dal mattino sino alla sera non si fa più vedere. Il mattino successivo si presenta in caserma regolarmente ma tutto rosso in viso. Il sottufficiale che lo aveva mandato dal capitano gli dice "ma si può sapere dove sei stato ieri?". Il carabiniere meravigliato gli risponde "dove mi ha mandato il sig. Capitano, a prendere il sole per 24 ore ma una sola cosa non capisco: "quale?", chiede il maresciallo, "non capisco perché mi abbia dato un euro".
Giuseppe Esposito
Composta mercoledì 4 gennaio 2012
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    Durante una passeggiata nel bosco Biancaneve incontra sul suo percorso un rospo che gli chiede aiuto. "Biancaneve aiutami, una strega cattiva mi ha fatto diventare un rospo con un incantesimo, ma io sono un re, se mi dai un bacio ritorno come prima." Infatti Biancaneve lo raccoglie, gli dà un bacio ed il rospo ritorna veramente un re. Salta sul suo cavallo e se ne va ringraziando la principessa.
    Più avanti sul sentiero incontra un altro rospo che anch'egli gli chiede aiuto "Biancaneve sono un principe liberami da questo incantesimo della strega, con un tuo bacio." Infatti Biancaneve lo bacia e il rospo si trasforma in un principe, salta sul suo cavallo bianco, ringrazia e se ne va.
    Continuando il suo cammino Biancaneve incontra un altro rospo, quasi infastidita gli chiede "sei un principe anche tu e sei stato ridotto così dalla strega, vero?" Ma quale principe, gli dice il rospo, sono solo un operaio metalmeccanico! "E perché sei ridotto così? Gli chiede Biancaneve." Ma che ne so io, hanno fatto tutto i sindacati! "
    Giuseppe Esposito
    Composta domenica 9 ottobre 2011
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      A scuola elementare 3^ classe, la maestra dice a una Bambina:
      Ora stai attenta Sofia, io ho una patata se la taglio a metà, cosa ottengo?
      La Bambina: due metà signora Maestra!
      Brava, dice la maestra, ma se taglio queste due metà a metà, cosa ottengo?
      4 quarti signora Maestra. Bravissima Sofia. Ora stai attenta, se taglio i quarti ancora a metà cosa ottengo?
      Che ora può fare le patatine fritte signora Maestra!
      Giuseppe Esposito
      Composta venerdì 23 settembre 2011
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        Il treno delle ore 9 per Bologna da Milano, viene preso da un giovanotto di oggi, vestito alla moda con l'immancabile chewing gum che mastica continuamente.

        Nello scompartimento di fronte a lui è seduta una anziana signora.
        I due si fissano entrambi, il giovane continua a masticare imperterrito la sua cicca.

        All'arrivo alla stazione di Bologna la vecchietta, prima di scendere apostrofa il ragazzo così "Giovanotto, io ti ringrazio della compagnia che mi hai fatto durante il viaggio e della storia della tua vita che mi hai raccontato, però credo di non aver capito molto sai, perché sono un pochino sorda!"
        Giuseppe Esposito
        Composta giovedì 8 settembre 2011
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          Avviso al personale

          la direzione è spiacente di rilevare
          che molti dipendenti morti durante il lavoro
          dimenticano di cadere per terra.

          Tale abitudine deve cessare immediatamente
          dato che tale fatto
          rende difficile distinguere i dipendenti

          morti da quelli che lavorano normalmente
          si rende quindi noto
          che da oggi qualsiasi dipendente

          trovato morto in piedi
          sarà licenziato immediatamente e lasciato
          senza liquidazione.
          Giuseppe Esposito
          Composta mercoledì 21 settembre 2011
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            Scritta da: Lavinia Bova
            Un ricco signore è consigliato dal suo medico a fare dei pediluvi ogni sera con acqua di mare, alché egli si reca al posto più vicino al mare e chiede al bagnino se può raccogliere un secchio di acqua di mare e quanto costerebbe.
            Il bagnino notata la stupidità della richiesta sta al gioco e gli risponde "dieci euro". Il signore gli porge una banconota da 10 euro e va via con il secchio d'acqua.
            Il giorno successivo si ripresenta e si avvicina alla riva per prendere il secchio d'acqua, ma siccome era in atto la bassa marea, il mare si era un po' ritirato.
            Si avvicina al bagnino per ridargli 10 euro e gli dice "Capperi! Ma ne avete venduta tanta di acqua oggi, vero?".
            Giuseppe Esposito
            Composta giovedì 8 settembre 2011
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              Lettera di una mamma al figlio carabiniere.

              Caro figlio,
              ti scrivo queste poche righe perché tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
              Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione. Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano.
              La nuova casa è meravigliosa. C'è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente.
              Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
              A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
              Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
              Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.
              La tua mamma che ti vuole tanto bene!

              P. s.
              Volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo già chiuso la busta.
              Giuseppe Esposito
              Composta giovedì 7 luglio 2011
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                A Napoli il conducente di una carrozzella turistica tipica Gennaro Quagliarulo carica davanti al porto, una coppia di tipici turisti americani, lui col grosso sigaro camicia fiorata, panama in testa e ciarliero, lei cappello bianco per ripararsi dal sole e occhialoni scuri, foulard multicolore. Entrambi molto attenti alle bellezze architettoniche di Napoli.
                Passando davanti al Maschio Angioino, il turista chiede a Gennaro "cosa essere questo?" Il cocchiere gli spiega cos'è l'antico maniero e l'americano curioso dice "quanto tempo impiegato per costruirlo?" Gennaro gli spiega che ci sono voluti moltissimi anni e il turista risponde "troppo, noi in America fare più grande e in poco tempo". Continuando la scarrozzata passano davanti al Palazzo Reale di piazza Plebiscito e l'americano chiede cos'è, al che Gennaro spiega di cosa si tratta e il turista dice "quanto tempo per costruire Palazzo Reale?" Il vetturino gli ripete che sono stati impiegati molti anni per la sua realizzazione "sharap" risponde l'americano "da noi negli States fare stessa costruzione in un anno!" Insomma ogni volta che passavano davanti ad un edificio storico, il turista continuava a ripetere che in America quello visto sarebbe stato costruito in pochissimo tempo.
                Gennaro, stufo di sentirsi ripetere il solito ritornello ricorre alla sua arguzia filosofica napoletana e quando arrivano davanti a Castel dell'Ovo in zona Santa Lucia e il turista ripete la domanda "quanto tempo voluto per costruirlo?" "Guardi, onestamente non lo so sono passato ieri sera e non c'era nulla qui, quindi si vede che l'hanno costruito stanotte!"
                Giuseppe Esposito
                Composta venerdì 27 maggio 2011
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                  Un ministro africano da poco nominato, è invitato a pranzo dal suo omologo italiano.
                  Meravigliato dalla bellezza della casa, chiede al parlamentare italiano come ha fatto ad avere una casa così bella.

                  Il politico italiano gli spiega "la vedi quell'autostrada laggiù?"
                  - sì, risponde l'africano.
                  Beh, la sua realizzazione è costata 20 miliardi, ma l'impresa l'ha fatturata 25 e mi ha versato la differenza.

                  Due anni dopo il ministro italiano restituisce la visita all'amico africano.
                  "Non capisco, gli dice, ma ti meravigliavi della mia modesta casa e tu hai una villa principesca!"

                  L'amico punta l'indice verso un punto dell'orizzonte e dice "vedi quell'autostrada laggiù?"
                  -No, dice l'italiano.
                  -Appunto!
                  Giuseppe Esposito
                  Composta mercoledì 1 giugno 2011
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                    Il pappagallo.
                    Antonio Caputo, portiere di uno stabile signorile a Napoli, aveva un pappagallino che la moglie era riuscita mirabilmente a far parlare in maniera eccellente. Ma molto spesso risultava essere fastidioso ed invadente!
                    Un mattino mentre Antonio si faceva la barba col rasoio a mano, il pappagallo comincia a strillare "statti attento che ti tagli! Statti attento che ti tagli!" In maniera ossessiva tanto che Antonio cominciò ad innervosirsi e rischiava veramente di tagliarsi per via del pappagallo maleducato.
                    Per farlo zittire, lo prese e lo gettò nel water chiudendo il coperchio e finalmente poté continuare a farsi la barba senza i fastidi del petulante volatile.
                    Ad un tratto sentì suonare il campanello della portineria, andò ad aprire e si trovò davanti la signora del 7° piano Clarabella Aldrovandi bellissima donna di cui era perduto ammiratore, la quale gli chiese se potesse usare il suo bagno per una necessità urgentissima e impellente.
                    Antonio rimase estasiato dalla richiesta della donna, oggetto dei suoi desideri e acconsentì subito mostrandole il bagno, ma si dimenticò completamente del pappagallino ivi chiuso.
                    Appena la bellissima inquilina era entrata e chiusa la porta, sentì la voce del pappagallo che urlava "padrone, padrone, te lo avevo detto che ti tagliavi".
                    Giuseppe Esposito
                    Composta giovedì 26 maggio 2011
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