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Scritto da: Gladys Rovini

Appoggiati a me, Montag

Capitolo: 1

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L'aria del mattino era fresca, pulita e le punzecchiava le guance. La città sonnecchiava, ancora, pacifica e il silenzio calmo, docile e caldo che l'accompagnava, le si era impregnato addosso, avvolgendola come un piacevole manto.
Sebbene avesse sulle spalle il dolce peso di una notte trascorsa a scrivere i mille pensieri che le erano baluginati nella mente, al suono prepotente della sveglia era saltata giù dal letto, aveva indossato la sua tuta blu e si era precipitata in strada, ansiosa di gettarsi nella notte che, lentamente, scivolava nel giorno.
Non avrebbe rinunciato al suo footing mattutino e men che meno alla serenità che provava nell'avere la città, non ancora caoticamente destata, tutta per sé.
Dopo una rapida corsetta tra le mura cittadine, si era spinta sino giù, verso la spiaggia, dove solo i gabbiani avevano cullato le sue emozioni. Loro e, naturalmente, lui: il suo grande amore.
Era lì, davanti al suo sguardo rapito, pronto, come sempre, a inebriarle l'animo. Lei non si sarebbe mai stancata di osservarlo e di ammirarlo. La sua presenza era fonte di ricarica, di energia e, allo stesso tempo, di pace e di contemplazione.
Lasciò che il vento giocasse con i suoi capelli, che le ... [segue »]

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    Scritto da: Gladys Rovini
    Dedica:
    Alle meravigliose persone disabili.

    Commenti

    1
    postato da , il
    La storia è veramente una noia!. In poche parole: soldi sprecatti. Mi spiace.

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