Scritta da: DarkPassionPlay*

Prima notte

Ed ora risiedo stremata accanto a te
per cogliere il muto cantico del piacere
che dai tuoi occhi filtra come fosse
un lungo sospiro, un dolce ringraziamento,
mentre il mattino varcava i lontani orizzonti.
T'osservo come una fiera cacciatrice ammira
la sua deliziosa preda: le braccia stanche,
un velo di voluttà, tutto ornava la tua bellezza.
Troppo breve mi è parsa questa notte,
durata tanto quanto la scia di un astro cadente!
Se potessi ritornare al preludio dell'ardente volo,
al crepuscolo dove innocenza e malizia sbiadiscono
divenendo così un colore ed un'essenza sola!
Mi guardavi e timidamente imploravi d'abbracciare
il tuo corpo tremante vestito di una docile brezza,
così io feci e tra le mie braccia t'avvolsi d'amore.
Battezzai le tue labbra con un bacio dal tocco leggero
come quello delle farfalle che carezzano i grandi laghi,
attesi un po' e mi rispondesti con la stessa tenerezza.
Sicché i baci si fecero più frequenti e appassionati,
te eri bramosa di me ed io lo ero ardentemente di te,
come se fossimo arse da una sete continua e feroce.
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    Scritta da: DarkPassionPlay*

    Al mare

    Il sole ti fece un torto, amore mio,
    quando un po' troppo giocoso
    si mise con i suoi raggi dorati
    a baciare il tuo corpo così candido.

    E lì, sulla riva, atteggiandoti da ninfa
    solevi lasciarti andare in quell'abbraccio
    quasi gelido delle frizzanti onde marine
    che così bramoso pareva a me gelosa.

    Se ogni goccia di questo immenso mare
    fosse destinata a diventare un tuo bacio,
    quale cascata di delizioso e denso miele
    travolgerà le mie labbra che ti desiderano!
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      Scritta da: DarkPassionPlay*

      Mi hai fatto morir

      Mi hai fatto morir d'amore quando
      con i tuoi occhi e il lor bel lume
      mi scagliasti una saetta al cuore
      trovandolo sorpreso e senz'arme
      nel dì ove l'estate andava sbiadendo.
      Spero di trovar perdono in chi d'amor
      s'intende, per non aver opposto resistenza
      ma anche se ragion ragiona e pone freno,
      tant'è che rido e piango, e ardo e ghiaccio,
      procura solo vane sofferenze e crucci
      senza che a disii e sospiri possa metter pace.
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        Scritta da: DarkPassionPlay*

        Nasconditi nel vento

        Nasconditi dietro il vento
        e vien a trovarmi quando
        il sole ci nega il suo volto
        per non poterci osservare.

        Sfiorami tanto dolcemente
        e confonditi fra i miei sospiri,
        sussurrami ora la tua essenza
        e rinfrescami con il tuo fiato.

        Infiltrati fra le mie lenzuola
        e vieni a posarti sul mio seno,
        scivola lentamente su di esso
        e stai li finché il sol non si risveglia.
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          Scritta da: DarkPassionPlay*

          Ulisse

          Come compatisco Ulisse, sulla spiaggia
          dagli infiniti granelli dorati d'Ogigia,
          quando in religioso silenzio sospirava
          alla vista del sole che fuggiva dietro
          l'estrema linea della terra conosciuta!
          Come avrebbe voluto seguirlo lui,
          appeso per un dei suoi mille raggi,
          lasciandosi andare sopra i cieli d'Itaca
          stringere a sé Penelope sempre fedele!
          Solinga e silente me ne sto sulla scogliera
          tra le macerie di questa città ormai morta,
          anch'io come lui guardo l'orizzonte ed attendo
          che pur per me arrivi finalmente Hermes,
          l'alato messaggero, degli dei servitore,
          per poter raggiungere la donna mia
          che ancora toccar non ho potuto.
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            Scritta da: DarkPassionPlay*
            Gli affanni spesso ammutoliscono il poeta,
            che mesto getta via la sua penna,
            straccia con forza i fogli dal suo taccuino
            e con la testa fra le mani, chino se ne sta
            solo e in disparte mentre la folla scorre
            cieca e indifferente, calpestando la sua ombra.
            Così rivolge lo sguardo al cielo, immaginando
            che le nuvole faccian leggere da porta ritratto
            all'immagine della sua amata, l'unica che
            può guarir le sue ferite con un sorriso
            cercando di lenire la sua sofferenza.
            L'ammira, sospira e rapido s'asciuga
            le lacrime, tanto da permettere che
            un vago riso riappaia sul viso prima
            solcato dal pianto.
            Rincuorato raccoglie la sua penna e
            sull'unico foglio ancora intatto
            ritorna a scriver i suoi lamenti d'amore.
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              Scritta da: DarkPassionPlay*

              Assenzio

              Sei per me ciò che per i poeti è l'assenzio
              m'inebri, m'esalti, m'ispiri
              e come un avaro morente che stringe a se
              ogni sua dovizia, così io
              con la medesima bramosia
              ti trattengo a me, gelosamente.
              Ma con il tempo si sa, tutto si consuma
              sicché il poeta piange la bottiglia vuota
              ed io dolente, mi rattristo con lui
              perché così vuota è anche la mia esistenza
              quando tu purtroppo manchi.
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