Le migliori poesie inserite da Klara Erzsebet Bujtor

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

Perché...

Madre mia,
che sei tanto crudele,
hai chiuso la tua porta con la chiave,
non ho più possibilità di recuperare il tuo affetto,
forse non ho mai lo avuto,
Perché? Domando spesso nelle lunghe notti lacrimose,
perché non mi hai voluta, amata, essere fiera di me,,
perché non mi hai accettata come sono,
come mi hai messo a questo mondo opaco,
per lasciarmi vivere in colpa,
in quella colpa, che non ho,
Madre mia, che sei tanto crudele,
non c'è più tempo,
il pendisce dell'arco della nostra vita sta per immergersi nell'infinito,
dove lo spazio e il tempo si fondono con l'eternità,
dove le anime disperdono, come il profumo delle rose,
nel vento.
Madre, per aver degna di essere chiamata di questo meraviglioso nome,
sul letto della morte, per un solo istante,
amami,
che si riempie d'affetto il profondo vuoto nel mio cuore dolente,
e potrò morire serenamente.
Composta sabato 5 giugno 2010
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

    Amicizia

    Quella gentil parvenza nella mia vicinanza,
    il beato sorriso della mia vita,
    la creatura della benevolenza,
    figlia della Dea d'amicizia,
    lei,
    amica mia.
    Il suo sguardo sereno posa nei miei occhi,
    solo lei sa ascoltare,
    come il silenzio il rumore del vento,
    solo lei ode i miei sospiri muti, e prova il tremore delle mani,
    tenendo strette strette.
    Non ci sono sbarre e catene di ferro, sforzati doveri,
    false lacrime, promesse dimenticate,
    l'indifferenza micidiale,
    ma qualcosa immensa di buon sentimento,
    donato dal Creatore,
    che ha chiamato,
    "amicizia".
    Composta domenica 24 ottobre 2010
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

      Nessuno può fermare il vento

      Nessuno può fermare il vento, che muove le foglie,
      toccare il sole, che dipinge il cielo con girasoli,
      e fermare il cammino delle ore,
      che a volta a volta portano via le passioni,
      e restare nudi davanti alla morte,
      e uniti raggiungere l'infinito,
      dove è sepolto il tempo.

      Chi può fermare il temo, ho chiesto di un saggio,
      mi ha risposto con un timido sorriso,
      e tacito si è allontanato.

      Ora lo so che il tempo
      sono io,
      posso fermarlo,
      di fammi sparire nell'eternità
      dove manca la terra,
      il sole,
      e il vento
      è assente.
      Composta martedì 31 maggio 2016
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor
        Ho sentito dire,
        che il cielo ha gli occhi
        e vede tutto,
        tutto che succede nel mondo.
        Il vento li ha visti attraversando mari e monti,
        raccontando a tutti,
        agli alberi e cespugli,
        ai fiori e l'erba verde
        d'ogni animale di boschi e praterie,
        alle farfalle e formichine,
        che ha visto,
        il cielo ha gli occhi.
        Splendono lucenti quando vedono il mondo sereno, di bontà d'animo dell'uomo buono,
        e si coprono di nuvole scure e piangono piovigginando,
        quando vedono la Terra soffrire della cattiveria di uomini duri di cuore,
        ed oggi è piovuto mentre passeggiavo sul campo assonnato,
        sola, sotto la pioggia l'affanno nel cuore offeso.
        Sono sicura
        che ha visto la notte fonda nel chiarore della luna,
        che io ho pianto,
        e nel silenzio del campo solitario mi ha coperto di pioggia battente,
        ed io lo so davvero,
        non è una bugia,
        che il cielo ha gli occhi.
        Composta lunedì 2 marzo 2009
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

          La fretta

          Se stà a fà sera e nantra giornata de lavoro se n'è annata:
          c'ho l'ossa tutte rotte, la capoccia frastornata.
          Cammino senza prescia, tanto, che devo fa?
          Si torno a casa me tocca pure sfacchinà!
          Sur viale del tramonto me fa l'occhietto er sole,
          e dopo nà giornata a dà i resti a chi li vole,
          l'osservo m'bambolato, come fosse, nà visione.
          Me fermo lì a guardallo, ma chi l'avrà inventato?
          È bello forte, nun l'avevo mai notato!
          Sempre a combatte, sempre appresso a tutti i guai,
          splende splende, ma nun m'o godo mai.
          È robba che co quell'aria bonacciona e rassicurante,
          riuscirebbe a fà sentì amico ogni viandante.
          Stà palla arancione m'ha messo pure arsura, ma, ahò!
          Nun so mica nà monaca de clausura!
          E allora ò sai che nova c'è? Io nun c'ho più fretta
          e me butto drent'ai meandri dè nà fraschetta.
          Con le zampe sotto ar tavolino,
          e in compagnia dè n'ber fiasco de vino,
          me guardo intorno soddisfatto,
          finalmente ho smesso de sbrigamme come un matto!
          E mentre er Cannellino m'arriva ar gargarozzo
          Rido cò n'amico e ordino nantro litrozzo.
          La vista me se annebbia ma non la mia coscienza
          che se mette a riflette sull'umana esistenza:
          a che serve stà sempre a core pè tutte le raggioni
          si so quasi sempre rotture dè cojoni!
          Composta mercoledì 23 giugno 2010
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

            Senzatetto

            Ho cambiato casa
            perché così voleva il destino
            per una più grande
            da terra a cielo
            senza porta e finestra,
            con una magnifica soffitta
            che la notte si illumina
            di stelle.
            Il salotto è sempre pieno di gente,
            vanno e vengono
            con fretta rumorosa,
            solo i cani si fermano,
            e lì offro le mie pene,
            che bagnano le mura
            e scodinzolando si allontanano.
            Il letto è sempre da rifare,
            dormire è la cosa migliore,
            quando la fame e la dignità
            fanno della realtà cruente
            sogni meravigliosi.
            Composta mercoledì 3 agosto 2016
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

              Un vago pensiero

              In ognuno di noi c'è l'intero mondo
              e se amiamo se stessi,
              amiamo il mondo,
              ciò che ci somiglia,
              ciò che i nostri occhi vedono
              il cuore che sente,
              e quando si fa male
              a qualcuno o qualcosa
              si spezza il cuore della vita,
              che guarisce solo
              quando cerchiamo a
              migliorare noi stessi
              e il mondo.
              Composta sabato 3 settembre 2016
              Vota la poesia: Commenta