Scritta da: C. De Padua Visconti

Lo zampillare dei tuoi baci

Amore mio,
del tempo che invano ho buttato
al vento lo vorrei riscattare
per consumarlo con te!
Le mie notti insonni,
il mio letto vuoto,
un deserto privo
dello zampillare dei tuoi baci!
A ingannare la tua parvenza: Sogni, placebo
al vero amore!
Ovunque tu sia il mio pensiero
ti raggiunge, ti sento vibrare
nei tuoi oggetti che stringo,
nel soave profumo
che da essi aleggia
e respiro come per sentirti vicina!
Logora l'anima la tua assenza
senza te io sono un viandante senza meta
dove serpeggia inerzia e dolore!
Sono una farfalla priva di ali
che alberga sul fiore della speranza
aspettando il nettare della tua presenza!
Ti amo!
Composta martedì 30 maggio 2017
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    In questo rugginoso tramonto

    Osserverò l'ultimo raggio
    di sole in questo
    rugginoso tramonto di maggio
    e penserò ai tuoi capelli rossi
    abbagliati da quella
    luce d'estate
    di un anno fa!
    Vidi i tuoi capelli
    chiome rossastre
    mosse dal zefiro,
    distendersi sulle tue marmoree
    spalle.
    E le tue gambe, colonne
    possenti muovevano il tuo esile corpo.
    In quell'attimo
    scoccò il tempo dell'amore;
    fummo entrambi
    imprigionati da un alchimia
    di sensi
    che rese prigionieri
    i nostri corpi.
    Uno sguardo, rare parole
    e tutto fù così magico
    inspiegabile,
    incomprensibile!
    Fu come se le anime nostre
    avessero complottato
    a nostra insaputa,
    avevano coniato un incontro
    un sodalizio
    inaspettato!
    Tu, io, noi
    da sempre
    avevamo atteso
    quel magico canto
    che suona l'amore.
    Quella mistica attrazione
    dove
    la forza del destino
    in azione
    plasma
    e modella
    le anime
    che si amavano
    ma si aspettavano!
    Composta mercoledì 24 maggio 2017
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Quel bacio che tanto bramai

      Nulla saboterà
      questo solido sentimento.
      Tempeste e turbini
      che l'anima mia attraversa,
      le piogge di lacrime
      che inondano le mie gote,
      le rughe sul mio cuore;
      ferite di un dolore permanente,
      io le governo
      come il timone
      di una nave.
      L'amore mi porta a te
      pur soffiando venti
      turbini e tempeste,
      io mi aggrapperò
      alla tua anima
      mia amata!
      Non temerò i fulmini del destino
      saprò schivare
      le nebbie della sventura
      in questo marcio mondo
      e griderò fino al cielo
      che noi siamo sostanza
      mescolata in un corpo
      che vive in due!
      Composta sabato 1 aprile 2017
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Il bacio che tanto bramai

        Fra il dissonante frastuono
        la sua voce accarezzò
        la mia anima come
        l'eco di una lontana melodia
        e ne fui attratto!
        Come la fulgida luce di
        un lampo m'apparve
        nella sua smisurata bellezza,
        nei suoi occhi un bagliore
        nelle sue mani un fiore!
        Sentii un ardente desio
        percorrere la pelle
        dalle sue vesti
        discinte si elevavano
        marmoree le sue spalle,
        e nel petto mio
        il cuore faceva rumore
        da tanta armonica bellezza!
        Fissai i suoi occhi
        sembravan tremanti stelle
        ardenti pupille
        dove annegai
        nella loro luce
        per fondermi in un bacio
        che tanto bramai!
        Composta sabato 1 aprile 2017
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          Le tue gote rosse di latte

          Col pianto venisti alla luce,
          con le mie braccia avvolsi
          il tuo esile corpo.
          Tu col pianto ed io col pianto,
          toccasti di me la parte più
          bella, il cuore che vide
          la vita apparire
          quella parte di me
          che era fatta di te!
          Le notti insonne
          che io festeggiavo
          la musica fatta del pianto
          di fame, il latte era pronto
          il tuo riso di grazia
          diceva ti amo.
          Le tue piccole gote
          di rosso e di latte
          io baciavo fiero
          di avere un neonato
          un soffio di Dio,
          un portento,
          un fiore
          un gaio
          lamento.
          Or sù stelle lontane
          qui sulla terra è nato
          mio figlio,
          irradiate
          la culla di luce divina!
          Il bambino che è nato
          è un frutto d'amore
          un germoglio, un seme
          sulla vita che scorre!
          Amore di mamma
          la fortuna sorride
          in questo giorno di festa
          suvvia gridiamo
          al mondo
          la gioia che ci resta!
          Composta domenica 26 marzo 2017
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