Scritta da: C. De Padua Visconti

Libellule d'amore

Chiusi gli occhi e sentii le sue labbra
planare dolcemente sulla mia bocca;
sentii il rombo del cuore ed ebbi
l'impressione che sobbalzasse dal petto!
Il silenzio di un bacio
si trasformò in un baccano nell'anima,
in quegli attimi
degustai emozioni indescrivibili,
sembravo fluttuare nel vuoto
congiunto alla mia amata,
insieme nel cielo
come libellule innamorate.
Composta sabato 17 settembre 2016
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Sapore di mare

    Sull'onda che sussulta
    nella tiepida brezza di luna,
    trine di schiuma bianca
    ondeggiano sulla riva,
    e come ali di gabbiani
    che s'innalzano nella fioca
    luce settembrina
    io rimembro il tuo nome,
    assaporando
    il sapore del mare
    che bagnava i tuoi fianchi,
    e le mie labbra salate
    planavan sulle tue.
    Composta mercoledì 31 agosto 2016
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Dov'eri Dio?

      Congelati i miei versi
      in quest'abisso del dolore,
      che scorre negli occhi
      lucidi di sgomento!
      Dov'eri Dio,
      quando le mura imprigionavano
      quei corpicini puri e indifesi?
      Oh non dirmi
      che sono già in paradiso!
      Non dirmi che la vita terrena
      sia imparziale nella sua durata!
      Ho il cuore trafitto da dolore,
      e l'anima mia
      duole in questo mare
      del tormento!
      Non tollero misteri,
      la morte bussa
      e porta via tutti
      or su dimmi la misericordia
      come la fortuna
      è divisa male?
      Inaccettabile l'arcano destino
      che piomba nelle tenebre
      e impietoso bracca la vita
      con la morte
      e annienta
      senza riserve anime
      già stanche dal peso del mondo!
      In questo pianto di dolore
      indifesi e turbati
      concludiamo che l'amore
      in quelle mani di uomo
      sono il dio della terra!
      Composta domenica 28 agosto 2016
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        Scritta da: C. De Padua Visconti
        Brividi solcano la pelle,
        il cuore palpita
        e i pensieri
        s'infiammano,
        l'anima sussulta
        come mossa
        da brezza improvvisa,
        da lontano
        sento onde
        armoniche
        soffiare sulle
        mie labbra
        serro le palpebre
        tremo e t'amo
        la fronte pallida
        pensavo fosse un sogno,
        un fantasma fatto
        di gioia,
        luce d'amore incorporea,
        invece sei tu amore
        che trapassi
        il mio corpo
        in dolci emozioni.
        Composta sabato 13 agosto 2016
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