Scritta da: C. De Padua Visconti
Parlami amore
quando l'ombra
del dolore
soffoca i miei pensieri!

Sollevami amore
quando l'anima mia è malinconica
tu solo hai il potere di
rinvigorire il mio cuore!

Parlami amore quando
la mia mente vagabonda
nella coltre nebbia del passato,
quando sono intrappolato
negli artigli dei ricordi
nelle sabbie mobili
dei rimorsi!

Parlami amore
quando la notte cala,
quando la solitudine imprigiona
la mia anima
ed entro nella camera
inghiottito dal vuoto!

Parlami amore
quando vedo accerchiarmi
da coloro che non comprendono
da quelli il cui cuore è pietrificato,
privi di clemenza
aspri come frutta immatura!

Parlami mentre tutto tace
quando la giustizia è sorda
quando la pietà è cieca,
parlami in questo mondo
che non mi appartiene!
Composta venerdì 13 novembre 2015
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Osservo le foglie ingiallite che imbrattano le umide terre

    Cede la sua luce
    il sole quando
    cala sotto la vetta
    dell'autunno.
    Osservo le foglie
    ingiallite
    che imbrattano le umide terre!
    Anche il cielo è malinconico
    come i cuori
    quando si spengono
    dal caldo dell'amore!
    Guardo i campi
    privi dei mille fiori
    colori e profumi misti
    è mestizia
    che esala
    dalla muffa autunnale.
    Questo è il tempo
    del letargo,
    del riposo.
    Perfino l'alba
    ritarda la sua luce
    e il tempo scorre
    privo di misericordia!
    Composta domenica 4 ottobre 2015
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      La rotta dell'amore

      Agguanto ogni tuo ricordo,
      nulla più mi sfugge,
      quella luce degli occhi
      come un faro ad indicarmi la rotta,
      la rotta dell'amore.
      Sulla tempesta
      nel languido spazio di vita,
      approdai sulla terra ferma
      della tua bocca,
      un bacio inaspettato,
      acquietò il mio dolore
      e avvolto dalla forza delle
      tue braccia sentii
      il calore riscaldarmi l'anima dal freddo
      del mondo!
      Forse un Dio ad indicarmi
      la via, a districarmi dalle tempeste,
      dai tuoni della freddezza
      dai lampi del veleno,
      chissà quale stella
      a indicarmi la tua anima
      ad approdare sul tuo corpo,
      e abbandonare la scialuppa
      dei ricordi infranti.
      Composta giovedì 24 settembre 2015
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        Scritta da: C. De Padua Visconti
        C'è un'infinita distesa nel cuore,
        l'anima che tu hai amato
        è naufragata su isole del dolore
        nello spazio dolente della solitudine.
        L'anima che tu hai amato
        si è arenata sui fondali dei ricordi
        preda dei rimorsi
        assetata del passato.
        L'anima che tu hai amato
        è in balia delle onde
        dell'afflizione!
        L'anima che tu hai amato
        è inghiottita nei fondali degli
        inferi e non riemergerà
        se non dai cenni si speranza.
        Composta mercoledì 5 agosto 2015
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