Le migliori poesie di Salvatore Palma

Maitre d hotel, nato martedì 13 settembre 1977 a wattwil (Svizzera)
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Scritta da: Salvatore Palma

Viaggio dentro me

Questa notte non sapendo cosa fare
nella mia anima andai a sbirciare.
Mi trovai in un campo di papaveri neri
che oscuravan i miei pensieri.
Non vedevo vita, luce e colori,
ma solo ombre ed orrori.
Iniziai a correre impaurito
ma a nulla è servito.
Avanti a me una porta comparve
Entrai, vi giaceva il mio cuore pieno di larve.
Era pieno di ferite e tutto sanguinante,
rimasi impietrito per un istante.
In un angolino tutto impaurito
un piccolo gufetto giaceva ferito.
Come lo andai ad accarezzare con i suoi artigli mi fece del male.
Ferito dal gufetto terrorizzato dalla mia presenza, diedi un calcio al portone perdendo la pazienza.
Il gufetto approfittando dell occasione prese il volo ed uscì dal portone.
Voltandomi verso il mio cuore
chiesi il perché di tutto questo dolore.
Lui mi rispose, non devi mollare
come il gufetto devi lottare.
La vita è piena di difficoltà ed è contorta
solo tu puoi aprire quella porta.
Che da tempo. ti impedisce di amare
per paura di sbagliare.
Trova la forza cancellando i dolori,
e ridisegna una vita piena di colori.
Salvatore Palma
Composta domenica 26 novembre 2017
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    Scritta da: Salvatore Palma

    Tu e l'alba

    Tu come l'alba.

    La tua presenza,
    la sua attesa che fa battere il cuore quando si sta per mostrare.
    La tua pazienza,
    le onde del mare che si fermano di colpo per ammirarne la sua bellezza.
    I tuoi occhi,
    la meraviglia dei suoi colori che donano luce al nuovo giorno.
    Il tuo cuore,
    la vastità del mare che le fa da culla.
    Il tuo sorriso,
    il brivido di quel vento gelido che dolce attraversa il corpo quando lei non c'è più.
    Salvatore Palma
    Composta mercoledì 6 dicembre 2017
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      Scritta da: Salvatore Palma

      Un nuovo giorno

      Un barlume di luce sulla mia esistenza.
      Il sentiero che ora percorro
      mi dà diverse direzioni.
      Le visioni che avevo lasciato dentro di me
      sono scomparse.
      Non ricordo più la tua voce.
      Le lacrime che hanno solcato il mio viso,
      ora non mi bagnano più.
      In casa non vi è la malinconia a farla da padrona.
      Le lenzuola in cui abbiamo dormito
      sono state soffiate via da un gelido vento d'autunno.
      Ora la tempesta è passata.
      Un nuovo giorno è appena iniziato.
      Salvatore Palma
      Composta lunedì 21 novembre 2016
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