Come un desiderantes attendo anch'io sotto le stelle
spero di trovar la rotta, spero tornino i soldati
ma i poeti laureati non conoscono la fotta
di lottar come dannati per scavar sotto la pelle
san trovare allegorie, san trovar suoni assonanti
ma non colgono i lampi che precedono i tuoni
voglion suoni e voglion manti per ornar i lori nomi
io vorrei solo fuggire una matrioska di celle
i cui mattoni son ricordi, le cui porte solo opzioni
le pareti non son altro che pensieri in parallelo
che coesistono concordi creando corridoi sordi
sordi al suon della ragione, sordi al suono del vero.
Roberto Grasso
Composta domenica 5 agosto 2012
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    che palle

    se pronuncio frasi vuote
    potrei perdere la strada
    ma poi vada come vada
    "vuolsi là dove si puote"

    se le ruote del mio passo
    si dovessero inceppare
    andrei a nuoto in fondo al mare
    annegando come un sasso

    spesso penso che il senso
    se lo inventi il lettore
    che si spreme ore e ore
    per render il vuoto denso.
    Roberto Grasso
    Composta lunedì 23 aprile 2012
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      Malato d'amore

      Soffre l'infermo costretto nel letto
      ma se non ti tocco esplode il mio petto
      scorre la notte sotto lo stesso tetto
      non riesco a star fermo: d'amor sono affetto.

      Ho un immenso bisogno d'un sedativo
      l'amore m'è schivo ed io ne son privo
      chi s'accontenta d'un insulso placebo
      un'agonia lenta
      corrode un cuore insincero.
      Roberto Grasso
      Composta venerdì 9 dicembre 2011
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