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Non sarà

Perfino le parole che scrivo
sono macchiate di te.
Perfino i minuti che ti ho dedicato,
li vedo scorrere sulle lancette dell'orologio.
Perfino le giornate
mi ricordano te.
Non saranno quegli screen
a chiamarti ricordo
e non saranno quelle lettere a chiamarti passato.
Perfino il buio
è sostanza di te.
Anche la luce del giorno
che ti ho dedicato
mi tiene per mano.
E non sarà un mio sorriso
che ti dice addio,
non sarà una stella
a dirmi che sei lontano
non sarà una foglia secca
che cade a terra a dire basta
sarà felicità
quando
tra le righe della mia poesia
non ci sarà più il mio nome.
Monica Franceschinis
Composta domenica 29 marzo 2015
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    Un passo indietro

    Con uno schiocco delle dita,
    torno indietro di 50 anni fa.
    Il telefono non esisteva,
    i social network nemmeno pensati,
    i tradimenti,
    l'odio,
    le ingiustizie,
    erano ancora da nominare.
    Il sorriso,
    non era una richiesta,
    era un istinto:
    pure e essenziale,
    come la semplicità di volersi bene.
    L'amicizia era una parola
    che non si pronunciava,
    tra le lacrime
    di un amico perso,
    ferito,
    tradito e deluso
    ma era una parola
    che scorreva assieme al sangue,
    quotidiana e impossibile da distruggere.
    Il buio della notte
    che nasconde
    gli spettri della paura
    di essere aggrediti, feriti e uccisi,
    ma era attraversata dalla dolce luna
    che illuminava le scorribande
    e la voglia di vivere.
    Ora basta schiacciare un tasto,
    per sapere che qualcun altro
    ci ha lasciato.
    Monica Franceschinis
    Composta venerdì 17 gennaio 2014
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      Amica

      Nei tuoi occhi,
      sento il fuoco
      che mi scalda il cuore
      quando la tristezza mi abbraccia.
      Le mie lacrime
      passate, presente e future
      possono essere asciugate con una tua carezza.
      Le ferite del mio cuore,
      possono essere guarite
      con una sola parola,
      un solo abbraccio.
      Ti ringrazio per gli occhi che mi concedi,
      per gli abbracci
      che come una piccola magia
      mi ridanno il sorriso.
      Monica Franceschinis
      Composta mercoledì 18 dicembre 2013
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        Fiamme

        Ho bruciato i miei pensieri tra le fiamme,
        ho sotterrato il mio dolore,
        la cenere vola via lontana
        portata dal vento,
        assieme alle lacrime
        le quali rigano il mio volto,
        bagnando la mia anima,
        facendola soffocare.
        Righe nere di trucco
        disegnano la disperazione su mio volto,
        sono senza una maschera,
        senza pelle,
        completamente indifesa
        dalle ferite che sanguinano.
        Per le cicatrici dovrò aspettare il tempo
        che mi abbracci
        regalandomi un sorriso
        che nella tristezza
        sembra impossibile da fare.
        Monica Franceschinis
        Composta martedì 3 dicembre 2013
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          Ferma il tempo

          Voglio stringerti tra le mie braccia,
          fammi scaldare dal calore,
          che solo una stella dal profondo celeste può darmi.
          Voglio vedere i miei occhi
          brillare al riflesso della rugiada che ho davanti,
          la quale mi disseta
          con una sola parola,
          un solo gesto
          Voglio vedere la mia anima
          che vibra quando pronuncio il mio nome,
          voglio vedere
          come le mie guance si tingono di un innocente rosso alla luce del sole.
          Voglio fermare il cuore
          che mi scoppia nel petto
          e gelare il tempo
          purché non passi mai
          e si fermi,
          senza che tutto diventi un ricordo.
          Monica Franceschinis
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            Canto delle stelle

            Sono seduta nel fresco prato d'autunno,
            Un manto di stelle attraversa il mio sguardo,
            un leggero vento glaciale sfiora le foglie,
            lasciandole cadere,
            facendole rinascere.
            Il mio viso si congela,
            sento freddo,
            chiudo gli occhi,
            una stella rimane impressa nell'oscurità della cecità,
            con la mente viaggio,
            senza pagare,
            nulla mi può' impedire di raggiungerti,
            di pensarti:
            A chi pensi?
            Che fai?
            Che canzone ascolti? Che sorriso disegna il tuo volto?
            Che lacrima scivola sul tuo viso?
            Tienimi stretta
            tra le tue braccia
            e il freddo non mi congela le ossa,
            non mi uccide l'anima
            con il male che mi circonda.
            Tocca il mio cuore
            con i tuoi occhi
            e distruggi le foglie che cadono
            asciuga l'erba,
            asciuga le mie lacrime,
            fai splendere la mia alba,
            ma non te ne vai come tutte le altre stelle,
            assieme all'alba,
            rimani sempre nella mia mente
            ogni volta che chiudo gli occhi.
            Monica Franceschinis
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              Autunno

              Passeggio per le vie della mia città,
              il vento mi congela il volto,
              il cielo è grigio e nuvoloso,
              vuoto.
              La strada è priva delle risate dei bambini,
              le foglie cadono,
              vengono schiacciate
              e ridotte in frantumi
              come i sogni che mi sono creata,
              il vento,
              li porta via
              senza sapere,
              se giaceranno
              nel profondo mare
              o nelle vette delle montagne.
              L'autunno
              colora le stelle
              di un freddo bianco
              che raggela l'anima,
              fa diventare i cuori di pietra
              e le voci muoiono
              nelle profondità dell'oscurità
              senza più ritorno.
              Il mio autunno è iniziato
              e nessuno
              mi placa i brividi del freddo
              con il suo caldo amore.
              Monica Franceschinis
              Composta mercoledì 16 ottobre 2013
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                Angolo

                Chiudi gli occhi,
                lascia andare il cuore,
                tuffati dentro l'anima,
                scavalca le onde,
                distruggi le pietre
                che ostacolano i tuoi passi,
                spegni la città,
                accendi le stelle,
                fai brillare la luna nei tuoi occhi.
                Tuffati nel mare,
                respira,
                la morte non esiste.
                Sali,
                siediti nel celeste,
                corri tra le nuvole,
                abbraccia gli angeli,
                respira,
                la morte non esiste.
                Gettati in un burrone,
                vola,
                cadi,
                la morte non esiste.
                Incrocia la metà che completa la tua anima,
                abbracciala, baciala,
                l'imbarazzo non esiste,
                il dolore scompare,
                la gioia scoppia nel cuore.
                Piangi di gioia,
                quando sorridi
                accanto a una persona che ti ha lasciato
                sola e vuota nella terra,
                abbracciala, toccala,
                rinasci con essa,
                passeggia per le vie del paradiso
                dove la morte non esiste.
                Pioggia,
                lacrime,
                dolore,
                i miei occhi si riaprono,
                il buio mi lascia sola,
                la morte esiste,
                la pelle brucia,
                le piaghe sono aste ricoperte di sale,
                la morte esiste.
                Il mio angolo
                è stato sotterrato,
                dalle rocce
                che mi soffocano l'anima
                e schiacciato
                come i sogni che mi sono creata.
                Monica Franceschinis
                Composta sabato 5 ottobre 2013
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                  Caro cielo

                  Caro azzurro,
                  sto disegnando le nuvole con un dito,
                  il quale diventa un pennello,
                  con la mia mano disegno armonia speranza e gioia.
                  Caro rosso,
                  potrò mai raggiungerti nel lontano orizzonte?
                  Dove il sole bacia l'acqua? Dove i sogni delle persone delle persone riflettono delle profondità del mare?
                  Tu, custode
                  delle lacrime e dei sorrisi
                  fammi toccare le stelle
                  cosi prossime a te.
                  Caro blu,
                  sei decorato
                  come tanti fuochi d'artificio,
                  ogni giorno regali una vita nuova
                  mentre guardi i brindisi e i baci dettati dall'amore,
                  ma anche alle persone
                  che non riescono a cogliere
                  la stella
                  che velocemente attraversa
                  il loro destino.
                  Monica Franceschinis
                  Composta martedì 1 ottobre 2013
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                    The end

                    La luce,
                    che ho fatto entrare nell'oscurità,
                    è il punto
                    che ho messo alla fine di questa frase,
                    che rimarrà
                    una cicatrice nella mia anima.
                    La fine di un dolore,
                    l'inizio
                    di un nuovo periodo
                    fatto da virgole
                    che separano
                    gioa allegria e speranza,
                    Dove il caro strazio
                    diventa povera sofferenza,
                    Dove il bocciolo appassito,
                    rinasce in una splendida rosa.
                    Una lacrima diventa rugiada
                    che dimostra
                    come il povero mondo
                    deve vivere
                    perché è affetto
                    da punti di sospensione.
                    Monica Franceschinis
                    Composta giovedì 25 luglio 2013
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